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Nutrizione, Salute

I Disturbi della Condotta Alimentare

Posted: 03/03/2011 alle 3:42 pm   /   by   /   comments (0)

COSA rappresenta il Cibo per l’essere umano?
Attraverso il nostro modo di mangiare o non mangiare esprimiamo anche la nostra storia personale, le nostre esperienze, il nostro modo di essere con gli altri.
Un alterato rapporto con il cibo e con il proprio corpo può determinare una serie di patologie che vanno sotto il nome di disturbi del comportamento alimentare, tra i quali rientrano anoressia e bulimia.

Queste malattie insorgono prevalentemente nell’adolescenza e negli ultimi anni sono aumentate in modo allarmante.

L’anoressia e la bulimia si sono imposte in questi ultimi anni come un disagio in crescente diffusione. Tutti pensiamo allo strazio di diete feroci, ‘abbuffate’ e svuotamenti infiniti, all’estetica della magrezza, a giovani donne alle prese con il peso, il cibo, il corpo.

Sono malattie che possono uccidere !

L’anoressia è un teatro dove il corpo urla la sua denuncia: è una sofferenza esibita, fatta per essere vista. È la tragedia della magrezza.

L’anoressia è un modo per dire no, per negarsi e sottrarsi a qualunque legame sociale e a qualunque forma di piacere.

La bulimia è invece una soluzione che inganna: è credere di trovare nel cibo la cosa che solitamente si cerca nell’amore; è pensare di poter fare a meno degli altri. Il cibo diventa il partner  ideale.

La persona bulimica si illude di colmare attraverso un eccesso di cibo il suo vuoto emotivo.

Molto simile alla bulimia, con abbuffate ma senza vomito è il BINGE (Binge eating Disorder), manca infatti la fase di ripulitura dalla trasgressione alimentare e il soggetto resta invaso dal senso di colpa e dal gonfiore dell’eccesso. Il binge può essere un’evoluzione della bulimia ed è diffuso sia tra le donne che tra gli uomini. Può provocare obesità, con tutti i rischi ad essa collegati.
Ortoressia (dal greco orthos -corretto- e orexis -appetito-):
Si tratta di un’ossessione per i cibi sani o naturali, una forma di anoressia in cui la preoccupazione non è la quantità (le calorie), ma la qualità (il corpo deve restare pulito dalle contaminazioni). Diventa uno stato patologico quando arriva a provocare pesanti limitazioni nella vita sociale delle persone che ne sono affette e quando genera rituali ossessivo-maniacali nell’igiene e nel controllo scrupoloso degli alimenti.

Il cibo, il corpo, il peso: ciò che vediamo di queste malattie non ci fa capire la loro origine.
Il corpo magro non soffre di fame, soffre di esistere! Riempirsi e svuotarsi non è una pratica per raggiungere il peso ideale.

Anoressia e Bulimia sono prigioni in cui si nasconde la paura del rapporto con gli altri, il bisogno d’amore.
Anoressia e Bulimia sono MURI che escludono il mondo dei rapporti umani e inseguono un ideale di purezza, di distacco, di autonomia assoluta. Sono rifugi pericolosi.

Di Anoressia e Bulimia si guarisce. Guarire è una scelta personale.

Presso l’ex ASL SA1 è attiva una rete assistenziale per i Disturbi del comportamento alimentare
SDCA
(servizio disturbi condotta alimentare, Responsabile dr. Giuseppe d’Aquino 081- 9212186) che offre:

-interventi dietetici
-valutazione e monitoraggio delle complicanze organiche
-psicoterapia individuale
-psicoterapia di gruppo
-psicoterapia familiare o di coppia

Annarita Losasso
Psicologa Servizio Disturbi della condotta alimentare ex Asl Sa 1

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