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Esperienze

L’assessore “Informa” ci svela il segreto per coniugare famiglia, lavoro e sport

Posted: 05/01/2011 alle 5:25 pm   /   by   /   comments (0)

Sguardo dinamico, sorriso sulle labbra, fisico snello, sprizza positività da tutti i pori. E’ l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Salerno, il dottor Ermanno Guerra che svela ai lettori “Informa” il segreto della sua eterna giovinezza psico-fisica.

Assessore Guerra ci racconti com’è nata la sua passione per lo sport.

E’ nata anni fa, ma non proprio quando ero piccolo, in quanto mi avevano “esonerato” per il mio fisico gracile. Ho cominciato per caso ad appassionarmi al tennis quando frequentavo l’Università ed ero solito giocare a ping pong.

Cosa l’ha spinta a coltivare questa passione che, sappiamo, l’ha portata a varcare risultati invidiabili?

Dal momento in cui ho scoperto il divertimento derivante dalla pratica sportiva, non ho più smesso. L’espressione “giocare” a tennis o a calcio è importante perché fa riflettere sulla natura ludica e spensierata dello sport, ingiustamente categorizzato, a volte, come terapia medica.

E’ possibile, quindi, dedicarsi alla propria passione sportiva,  traendone beneficio e tenendo testa agli impegni familiari e lavorativi?

Certo. Può confermarlo la mia esperienza personale. In ogni fase della vita, ho sempre ritagliato un po’ di tempo per me stesso, praticando tennis, nuoto, bici: non so se la pratica di queste discipline davvero apporti benefici al fisico di una persona matura, ma per me “funziona” da un punto di vista emotivo, in quanto mi aiuta ad essere sereno e tranquillo. E’ fantastico per un uomo tra i 50 e i 60 anni non rinunciare a giocare e a divertirsi. E, inoltre, negli sportivi è diffusa la tendenza  a richiedere prestazioni sempre migliori al proprio corpo, e questo porta ad un controllo sul proprio stile di vita che diventa automaticamente più salutare.

E’ chiaro che lei ama la dimensione sportiva a 360°. Lo testimonia il fatto che pratica tanti sport differenti. Cosa l’ha portata a non “fossilizzarsi” su un’unica disciplina sportiva?

Vario le discipline sportive per non “cadere” nell’ossessione della prestazione: la natura agonistica, competitiva è insita nel mio carattere, ma può condurmi a cercare una prestazione che, ad una certa età (sorride) , diventa fuori luogo e poco salutare.

Tornando ai benefici che lo sport apporta alla sua vita, possiamo annoverare anche il gusto di vivere e condividere il proprio hobby con altri appassionati?

Assolutamente si. Lo sport è aggregazione, amicizia, riesce ad abbattere le differenze sociali, permettendo relazioni dirette, prive di filtri: conta solo chi sei e quanto vali in quel momento di pratica sportiva. E’ bello condividere la propria passione con tante persone diverse che, probabilmente, nella vita di tutti i giorni stenteresti a riconoscere in abiti comuni, prive di tuta (ride).


Lei partecipa frequentemente alle manifestazioni sportive di piazza, raggiungendo, tra l’altro, obiettivi ambiziosi, vero?

Si, ho percorso cinque volte la distanza della Maratona e sono solito partecipare alle manifestazioni pubbliche in quanto riconosco il valore simbolico dello sport e credo sia giusto, sottolineare, nella mia veste di assessore, l’utilità sociale di queste iniziative.

Qual è il suo consiglio per le persone che asseriscono di non praticare sport per mancanza di tempo?

Io suggerisco di tentare ad avvicinarsi alla pratica sportiva: se piace, non c’è clima caldo o freddo che tenga per rinunciare alla propria passione. Non intendo pormi come modello per nessuno, ma avverto la mia condizione di “dipendenza psicologica” dallo sport, come un circolo virtuoso.

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