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Bellezza

Il mito della magrezza

Posted: 13/08/2010 alle 3:18 pm   /   by   /   comments (5)

C’è poco da fare, il tuo lavoro fa parte di te e sviluppa dei punti di vista ed un modo di fare che ti porti dietro sempre, ma d’altra parte ci convivi per 300 giorni l’anno e forse tutto ciò è anche normale. Oggi, come spesso faccio in estate, stavo in piscina, dove gran parte del tempo lo trascorro in acqua con mia figlia che è alle prese con le prime bracciate, qualche chiacchiera con gli amici e un po’ di notizie dal quotidiano.

Ma, lo stare senza far nulla, per chi solitamente è impegnato tutta una giornata, rende il tempo interminabile.

Inizio a guardarmi intorno ed ecco che comincio inavvertitamente ad indossare gli occhiali del tecnico, notando come la maggior parte delle donne abbia una corporatura esile e con scarso tono muscolare. Immediatamente il pensiero balza ad un documentario sugli usi e costumi degli italiani negli anni 60/70 dove, in un ampio reportage sulle vacanze al mare, ero rimasto colpito dalla struttura forte e robusta delle ragazze riprese. Ovviamente la domanda nasce spontanea

Cosa è successo?

I canoni della bellezza sono molto cambiati nel tempo e la corpulenza degli anni passati ha lasciato il posto ad una figura più sottile e slanciata. Nulla di male se a ciò vi si arriva con pratiche salutari. Purtroppo capita frequentemente che nella ricerca della taglia perduta si presti poca attenzione alla salute e alla bellezza. Si, avete capito bene, alla bellezza! Nel tentativo di migliorare il proprio aspetto, apparendo più magri, molto spesso, infatti, si mettono in atto dei veri e propri attentati alla salute i cui effetti si riflettono anche ed ovviamente sull’estetica.

Una delle pratiche dannose, molto in voga soprattutto nell’ultimo anno è l’eliminazione o la riduzione drastica dei carboidrati dalla dieta. Questo nutriente è il carburante prediletto dal nostro organismo, quando non lo assumiamo in modo soddisfacente con l’alimentazione il nostro corpo trova il modo di procurarselo “smantellando” le proteine o il grasso e siccome la strada delle proteine è la più rapida ne consegue che con un apporto nutrizionale sbilanciato è molto più facile perdere tono muscolare che adipe.

Le tre S della salute e della bellezza

Sapete quali sono gli indici che segnalano questo? Seno, sedere, sguardo. Andiamoli ad analizzare uno ad uno.

  • Seno
    Il seno è costituito essenzialmente da tessuto grasso, da ghiandole e da tessuto fibroso ed è sostenuto dal muscolo pettorale tramite legamenti chiamati sospensori, la perdita di tono del gran pettorale fa si che l’azione di sostegno perda d’efficacia ed il seno appaia cadente
  • Sedere
    I muscoli che costituiscono la coscia ed il sedere sono tra i più grandi del corpo umano e sono anche tra i primi che in condizioni non ottimali (patologie, scarsa nutrizione, poco esercizio fisico, traumi) perdono tono, se a questo abbiniamo il fatto che per le donne tali aree sono punti preferenziali di accumulo di grasso, il risultato di un’alimentazione insufficiente è un sedere molle, piatto e senza sostegno.
  • Sguardo
    Il nostro corpo comunica continuamente verso l’esterno e così, come la nostra struttura muscolare, la postura, i movimenti danno informazioni sulla nostra salute fisica, il nostro sguardo fornisce anche informazioni sul benessere psichico completando il quadro generale.
    L’organo che più di tutti nel nostro organismo si alimenta di glucosio (elemento derivante dalla sintesi dei carboidrati) è il nostro cervello, l’assenza o la mancanza di tale nutriente porta stanchezza, apatia, irascibilità, talvolta anche depressione spegnendo dal volto e dallo sguardo il sorriso della bellezza.

Vi ho scoraggiate? Tranquille, nulla è perduto. Ritornate a praticare esercizio fisico, alimentatevi adeguatamente, concedetevi del sano relax e tutto tornerà su, soprattutto il morale.

Comments (5)

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  • 14/08/2010 alle 7:17 am Angelica

    …fortuna che non sono in vendita i tuoi occhiali da tecnico…altrimenti saremmo rovinati! 😉
    Buon Ferragosto a tutti i collaboratori ed i lettori di Informa!

    Reply
  • 15/08/2010 alle 1:05 pm Dario Rago

    Tranquilla Angelica, chi indossa occhiali da tecnico non lo fa per critica ma per analisi :). Io, usando i miei, mi auguro di riuscire a fornire alle persone che ricercano un maggiore benessere le lenti giuste per guardare meglio i propri errori e correggerli e insieme di sicuro ci riusciremo ;).
    Buon ferragosto e buona vita a tutti!!!!

    Reply
  • 18/08/2010 alle 3:59 pm ilaria

    …eeeehhh…
    questi puntini significano un lungo sospiro di autocommiserazione per lo scoraggiamento che si fa sentire al termine della lettura.
    ma davvero è poi così facile TIRARSI SU??
    io che non sono una di quelle ragazze “mitiche” davvero devo soltanto farmi coraggio e sorridere??
    forse devo saperne qualcosa di più sulle possibilità che ho per riaccendere il mio sguardo…che ne dice il tecnico occhialuto???
    🙂 ciao a tutti
    ila

    Reply
  • 18/08/2010 alle 6:27 pm Dario Rago

    Ciao Ilaria, grazie per avere scritto, il tuo commento mi da la possibilità di approfondire l’argomento..

    In realtà è davvero così, basta fare esercizio fisico con regolarità, alimentarsi adeguatamente e adottare uno stile di vita più sano per ottenere quello che noi definiamo benessere e bellessere. Il messaggio è tanto semplice quanto efficace e penso sia più o meno noto a tutti, purtroppo però, metterlo in pratica è cosa più complessa, sopratutto se ci troviamo in un periodo di stress psicofisico.

    A volte ci capita di attraversare, nel corso della vita, periodi più impegnativi, magari con lo studio, col lavoro, in famiglia, in amore ecc. in queste condizioni di fatica fisica e mentale molto spesso utilizziamo meccanismi chiamati “di compenso” (abuso di cibo, di fumo, pigrizia)* che, se da un lato ci aiutano a sopportare meglio tale stato, dall’altro attivano abitudini poco salutari instaurando un circolo vizioso da cui, col tempo, risulta difficile uscire.

    In questo caso l’aiuto di un professionista (personal trainer, nutrizionista, medico) potrebbe essere determinante nel motivarci a ritrovare la giusta strada :-).

    Sperando di esserti stato d’aiuto ti saluto con cordialità.
    Dario

    *L’argomento è stato ampiamente trattato nel corso del convegno “Personalità ed autoefficacia” presieduto dagli psichiatri psicoterapeuti prof. F. Pellegrino, dott. F. Franza, dott. G. Del Buono dalla psicologa dott.ssa S. Abate e da me in qualità di wellness instructor. Puoi richiedere il video del meeting scrivendo a: redazione@rivistainforma.it

    Reply
  • 07/09/2010 alle 11:26 am Enzo

    Come sempre, risposte semplici ed esaurienti. A volte sembra tutto ovvio, ma basterebbe mettere in pratica queste semplici regole per migliorare il nostro stile di vita e avvicinarci sempre più ad un benessere che è sicuramente alla nostra portata. Grazie “Informa”.

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