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Motivazione

Il benessere della matematica

Posted: 11/04/2011 alle 7:22 am   /   by   /   comments (4)

Chissà perché quando si parla di benessere il pensiero va al corpo! Forse perché si sente  “mente sana in corpo sano”; ma pensiamo alla mente?

Ebbene, parlando di benessere potrà stupire quanti benefici può dare la matematica, una delle materie più odiate-temute dagli studenti.

Prima di addentrarci in questo viaggio avventuroso, in cui scopriamo la natura affascinante e misteriosa della matematica, cerchiamo di capire perché la si odia o la si teme e quindi non se ne gode il benessere.

Soprattutto gli studenti credono che la matematica sia stata creata per ostacolare il loro percorso scolastico; che sia una nemica da combattere, da cui difendersi e difficile da apprendere.

Ti sei mai chiesto se questa è una questione innata o se può dipendere da fattori esterni? E’ sempre così o si può cambiare idea?

Molto dipende da cosa credi e come agisci di conseguenza. Perciò, se pensi che una materia sia difficile, troverai – anche inconsciamente – il modo di confermarlo.

La matematica è temuta perché non la si conosce.

Facciamo un passo indietro: cos’è la matematica?

Anche se in realtà è difficile dare una definizione precisa, la matematica è una scienza esatta, forse la scienza per antonomasia, senza la quale poche altre starebbero in piedi! Pensiamo alla medicina, alla fisica …

Tutto intorno a noi potrebbe essere interpretato matematicamente (la struttura di un cristallo, l’accrescimento di una pianta, un sistema politico …); e guardando l’etimologia della parola si scopre che matematica significa “arte di apprendere”. E’ straordinario! Arte! Quindi, già dobbiamo scardinare la credenza secondo cui non la si può capire: invece la matematica si apprende.

E qual è il suo aspetto magico e misterioso?

Bene, se guardiamo anche semplici oggetti comuni notiamo che hanno delle forme o strutture geometriche. La natura è ricchissima di esempi: la curva secondo cui le foglie si dispongono nell’accrescimento di una pianta è una spirale; rami e radici “ripetono” il modello di accrescimento di tutto l’albero (frattale) e potremmo continuare ancora.

E’ magica perché ci dona le “formule magiche” per affrontare e risolvere problemi; anzi, il pensiero matematico va ben oltre donando anche senso critico, analisi e sintesi.

Se riusciamo a non chiuderla fuori dal nostro mondo la matematica veramente ci regala un grande benessere psicofisico, che deriva anche dal raggiungimento di un obiettivo o dalla soddisfazione di avere risolto un enigma.

Tutti possono apprendere la matematica e trarne il giusto benessere, tuttavia non tutti hanno trovato il modo, o perché non hanno conosciuto persone che ne abbiano svelato la bellezza o perché sono ancora in tanti ad avere credenze errate sul rapporto con la matematica.

Per avere un’idea chiara su come sia possibile apprezzare la Matematica, capirla e studiarla con piacere, è necessario tentare di scardinare gli approcci negativi. Non basta spiegare “meccanicamente” gli argomenti di una lezione, come spesso siamo abituati a ricevere ma occorre un metodo diverso, rivolto alla persona ricevente ed a svelare questi piccoli misteri della matematica. Per questo amo così tanto insegnare la matematica.

Riuscire a ridare un sorriso della conquista di un bel voto, vedere il volto che si riempie di meraviglia a seguito di un quesito risolto, il piacere di scoprire quel misterioso percorso verso la soluzione di un teorema, riempie di gioia sia lo studente che l’insegnate … questa è la magia e il benessere della matematica.

Maria Grazia Pastore – Dottore in matematica


Comments (4)

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  • 20/11/2011 alle 9:36 pm Enzo

    Ricordo ancora il piacere che provavo nel risolvere quesiti, problemi all’apparenza difficili, ai tempi del liceo, ma anche prima. Anche questi piaceri possono essere apportatori di benessere. Non dobbiamo farci scoraggiare dalle apparenze, in tutti i campi; anche nella matematica è così: a volte ci sembra difficile, incomprensibile, ma non è vero. Proprio perché non la conosciamo abbastanza ne abbiamo paura, come per tante altre cose. Dipende da come ci poniamo noi nei suoi confronti, ma ancor di più come ci è stata proposta dai nostri insegnanti. Purtroppo non tutti sono innamorati della propria materia, come Maria Grazia Pastore, che ce la presenta come qualcosa di affascinante, quasi magica. A volte certi insegnanti “pretendono” senza dare niente, presentano gli argomenti in modo arido e incomprensibile, per cui l’approccio dei ragazzi con la matematica diventa qualcosa di traumatico e questa sensazione li perseguita per tutto il corso di studi. Se il prete della nostra parrocchia non riesce ad attirarci a messa non vuol dire che dobbiamo diventare atei e smettere di professare la nostra religione. Allora troviamo altre strade per “innamorarci” della matematica e non ce ne pentiremo…

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    • 16/06/2012 alle 4:47 pm JURI

      Condivido in pieno la tua opinione in merito all’ amore per la matematica. Ho odiato la matematica mentre frequentavo la scuola media perche’ avevo una professoressa con la puzza sotto il naso che conosceva benissimo la sua materia,ma odiava i suoi alunni.CREDO CHE QUESTO SIA IL VERO DRAMMA DELLA SCUOLA ITALIANA: LA MANCANZA DI AMORE PER IL PROPRIO LAVORO…..

  • 21/11/2011 alle 8:33 am Maria Grazia Pastore

    Grazie, Enzo, per il commento. Hai colto pienamente il senso del mio intervento! e mi fa piacere che tu condivida che la Matematica possa risultare bella ed affascinante… basta guardarla un po’ più in profondità e vi si scopre davvero un mondo meraviglioso.

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  • 18/06/2012 alle 12:42 pm Maria Grazia Pastore

    Grazie, Juri, per il commento. In tutte le cose occorre passione e motivazione, nell’insegnamento ancor di più!

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