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Arte e cultura

Bentornata Schola Medica Salernitana

Posted: 05/03/2010 alle 3:33 pm   /   by   /   comments (0)

Vi è mai capitato che uno straniero vi chiedesse da quale città provieni? Bene! La più comune risposta degli abitanti di Salerno è quasi sempre: “Salerno, near Naples!” (traduzione: Salerno, vicino Napoli).

Probabilmente, la citazione del capoluogo campano sarebbe evitabile se rispondessimo semplicemente: Salernitano! Sì! perché se la folkloristica città partenopea è nota in tutto il mondo per la pizza, la musica e le opere d’arte, la nostra città lo è per aver consegnato alla storia l’inizio della scolarizzazione della medicina moderna, con l’istituzione della “schola medica salernitana”; e, probabilmente, l’aggettivo “salernitano” è più noto del nome proprio stesso.

La Scuola medica salernitana è stata la prima e più importante istituzione medica d’Europa nel Medioevo (XI secolo); come tale è considerata da molti come l’antesignana delle moderne università .

La Scuola si fondava sulla sintesi della tradizione greco-latina completata da nozioni provenienti dalle culture araba ed ebraica. Essa rappresenta un momento fondamentale nella storia della medicina per le innovazioni che introduce nel metodo e nell’impostazione della profilassi. L’approccio era basato fondamentalmente sulla pratica e sull’esperienza che ne derivava, aprendo così la strada al metodo empirico ed alla cultura della prevenzione.

Secondo alcuni studiosi l’origine della Scuola medica Salernitana è da collocare nel IX sec. ma non ne esiste alcuna prova valida dell’esistenza di una scuola di medicina a Salerno prima del XII secolo. Fu la presenza in città di famosi medici pratici che portò Salerno ad acquisire la fama di culla della medicina nella seconda metà del X secolo; è di questo periodo, infatti, la citazione del poeta Alfano: la medicina fiorì a Salerno. Sono attribuibili a questo il periodo anche le prime tracce di letteratura medica, come il Passionarius di Garioponto o la Practica Petrocelli. All’XI secolo risalirebbe anche l’Antidotarius Nicolai e l’opera attribuita a Trotula Salernitana. Nel Passionario Garioponto descriveva tutte le malattie, e ne indicava la cura, coniando tra l’altro termini come: gargarizzare, cicatrizzare, cauterizzare che ancora oggi rientrano nel nostro linguaggio scientifico. Tra i padri della moderna medicina vissuti a Salerno sono da ricordare anche i maestri Costantino l’Africano, Giovanni Afflaccio, Alfano I, Giovanni da Procida, Isidoro, Salvatore Calenda, Giovanni Plateario, Benvenuto Guido D’Arezzo, Grafeo e a testimonianza della totale apertura ed originalità della scuola, emersero poi le figure delle famose “medichesse” come Trotula de Ruggiero, ostetrica e levatrice vissuta nella metà dell’XI secolo, che scrisse “De mulierum passionibus in, ante e post partum e un trattato sulla cosmesi De ornatu mulierum. Altre donne medico furono Abella Salernitana, Rebecca Guarna, Maria Incarnata e Costanzella Calenda.

I sapienti della scuola insegnarono e interpretarono fenomeni allora ignorati, studiando a fondo la vita, le virtù e le funzioni medicamentose di erbe sconosciute, dando così sviluppo ad una nuova scienza: la Farmacia.

Il Consiglio Comunale della Città di Salerno, in occasione della istituzione della Facoltà di Medicina presso l’Università di Salerno, ha istituito la Fondazione Scuola Medica Salernitana (SMS), al fine di richiamare i valori storici, culturali e scientifici dell’Antica Scuola e promuovere e sostenere iniziative e progetti che, per il loro elevato livello, rappresentino momenti di crescita ed arricchimento per la comunità salernitana, oltre che di inserimento a pieno titolo nei circuiti culturali e scientifici nazionali ed internazionali.

La Fondazione è stata costituita per riportare alla luce le gesta della famosa Schola e della città di Salerno chiamata per secoli Urbs Graeca in quanto tenne viva, specialmente nel Medioevo, la tradizione della cultura greco-latina nell’Italia Meridionale.
Venerdì 18 dicembre 2009 alle 16.00, nella chiesa di San Gregorio in via Mercanti, a Salerno, è stato presentato il Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana. . Il progetto museale prevede diverse aree con tipologie differenziate di fruizione. Quello che si presenta è solo un sostanzioso step della complessiva realizzazione, che si intende implementare ed arricchire nel tempo, ma contiene già il nucleo più spettacolarizzato dei contenuti: la realizzazione di un set virtuale stereoscopico in cui gli autorevoli maestri della scuola si fanno presenti, al fianco degli spettatori.

I semplici dettami della scuola medica, contenuti nel “Regimen sanitatis” (che rappresenta la summa delle regole generali della “schola”), che conducono ad una buona salute psicofisica sono estremamente indissolubili dagli albori degli studi della medicina moderna ad oggi, ossia: una corretta ed equilibrata alimentazione abbinata ad una giusta quantità di esercizio fisico il tutto miscelato da moderazione ed attività intellettuale; la semplicità di questo messaggio è inversamente proporzionale alla nostra abitudine di plagiarsi all’assuefazione del comfort come se anche il valore umano si potesse acquistare alla farmacia sottoforma di pillola o di stratagemma.

Meditiamo…

Prof. Oscar Caporaso – Insegnante

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