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Medical excercise, Prevenzione, Salute, Sociale

“Personalità ed autoefficacia: parlano gli esperti”

Pubblicato: 28/07/2010 alle 4:01 pm   /   da   /   commenti (0)

Risorse interiori, autostima ed equilibrio psico-fisico, sono stati i protagonisti di “Personalità ed Autoefficacia”, il meeting organizzato da “Informa”, il trimestrale di sport, salute e benessere, ideato da “Alexa Wellness Club” e patrocinato dall’Assessorato allo Sport e alla Qualità della vita della Provincia di Salerno, dal Comune di Pellezzano, dalla Fondazione Scuola Medica Salernitana, dall’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno e dall’associazione “Team Diabetologici Italiani”.

Si è tenuto, il 23 giugno, presso l’Hotel Dei Principati di via S. Allende di Baronissi, infatti, il singolare evento che ha suscitato grande attenzione tra medici, esperti del settore benessere e cittadini interessati all’importanza delle emozioni, alla personalità e all’ autoefficacia, alle potenzialità e alle risorse dell’uomo utili a fronteggiare i momenti critici e gli eventi stressanti che, sempre più spesso, “intralciano” il percorso di vita delle persone, nonché alla prevenzione del disagio psichico e sociale. Gremita, dunque, la platea di ascoltatori che hanno potuto approfondire tematiche di grande attualità e ricevere validi spunti di riflessione per vivere meglio in famiglia, sul lavoro e nella società.

Ad aprire la tavola rotonda, è stato lo psichiatra Francesco Franza che, puntando i riflettori sul nesso tra i circuiti cerebrali e gli stili di vita delle persone, ha illustrato l’apporto fornito dalle nuove scoperte neuroscientifiche alle tecniche psicoterapeutiche. “Lo stile di vita, come sosteneva Adler, significa muoversi verso una meta e nasce già nella primissima infanzia – ha esordito lo psichiatra – Partendo da questo dato, Frankl si è soffermato sul senso della vita: ogni uomo è unico e irripetibile. Ora con lo sviluppo delle neuroscienze si possono individuare i meccanismi di azione delle persone.”

Franza ha, dunque, posto sotto i riflettori la necessità di parlare di circuiti cerebrali e sulla capacità della psicoterapia di agire sulla morfologia cerebrale. Il relatore, inoltre, ha messo in guardia il pubblico sugli effetti illusori del brain – training che, a seguito di diversi esperimenti, si è dimostrato, non ha apportato alcun miglioramento ai pazienti che vi si sottoponevano. Fondamentale, secondo lo stesso Franza, il nuovo orientamento degli psichiatri sui disturbi mentali tutt’altro che minori quali depressione e stati d’ansia. “Necessaria risulta l’integrazione delle diverse figure professionali.”, ha concluso il relatore.

A tenere alta l’attenzione del pubblico, è stato, poi, lo psichiatra Gianfranco Del Buono che si è soffermato su una piaga che sta colpendo l’intera società odierna: lo stress. Lo psichiatra, offrendo un’analisi impeccabile sulla tematica, ha sottolineato l’importanza delle relazioni interpersonali nella vita dell’uomo e la capacità dello stress di influire sull’intero organismo fino a modificarne il DNA. “Il cortisolo è comunemente definito ormone dello stress – ha spiegato lo psichiatra – Lo stress agisce su molti organi andando a causare malattie coronarie, il cancro, infezioni e non solo.

Esistono due tipi di risposte allo stress: quella oggettiva che entra in gioco quando avvengono catastrofi naturali, e quella più frequente che è rappresentata dal significato che lo stimolo ha per il soggetto.” Del Buono ha, poi, insistito sul ruolo dell’ “attaccamento” inteso come meccanismo cerebrale che spinge il bimbo a stabilire relazioni con chi lo accudisce, instaurando rapporti che influenzano lo sviluppo, la motivazioni, le emozioni e la memoria dell’individuo. Come dimostrato anche da alcuni esperimenti sui topi, il cervello, quindi, si struttura tramite le interazioni madre – figlio. “Per raggiungere il benessere personale – ha aggiunto lo psichiatra – dobbiamo essere consapevoli delle nostre emozioni e delle persone che ci circondano, vantando, così, la capacità di “coping”, inteso non solo come capacità di risolvere problemi, ma anche di gestire le proprie emozioni.”

Esaustiva ed efficace, a seguire, la relazione della psicologa Simona Abate che ha trattato gli aspetti della personalità su cui è necessario “lavorare” per raggiungere il benessere personale. Osservare attentamente il proprio mondo interiore prima di “approcciare” a quello altrui, imparare ad aprire le porte all’altro, riponendo maggiore fiducia nel prossimo e provare a intendere il cambiamento come rinnovamento e non come rottura: questi solo alcuni dei preziosi consigli offerti dalla dottoressa Abate. La dottoressa ha, inoltre, posto al pubblico il caso di una sua paziente, Marta che, sentendosi incompetente e continuamente giudicata negativamente dagli altri, adotta una strategia “evitante” che la porta ad auto emarginarsi per paura di essere isolata dagli altri.

In tal modo, quindi, la paziente si ritrova in un circolo vizioso. La Abate ha anche illustrato i tratti della personalità da tenere sotto controllo. Tra questi, la debolezza ed immaturità dell’io, i tratti “dipendenti” che si verificano quando ogni decisione viene presa pensando alla reazione che può suscitare negli altri e, ancora, i tratti ipertrofici rappresentati dall’incapacità di chiedere aiuto.

A prendere la parola, quindi, è stato il wellness instructor, nonché editore del trimestrale “Informa”, Dario Rago che ha riportato alla luce la massima di Giovenale “mens sana in corpore sano”, massima attualmente banalizzata, ma che racchiude una indiscutibile verità. Rago, infatti, ha mostrato come, attraverso l’esercizio fisico, sia possibile migliorare lo stato mentale dell’individuo.

In particolare, il wellness instructor ha mostrato i risultati del Surgeon General Report secondo cui la sedentarietà può provocare diabete di tipo 2, ipertensione, cancro al colon, ansia. “L’inattività può anche causare, nell’individuo, minori efficacia e autostima, sensazioni di disagio e isolamento: una strategia di evasione può essere quella di iniziare a intraprendere esercizio fisico per migliorare la sensazione di fiducia in se stessi e di autostima.”

Secondo Rago è opportuno iniziare dall’individuazione del tipo di sport che più ci intriga, ponendosi obiettivi ragionevoli per non incappare in scoraggianti fallimenti.

A concludere il meeting, è stato lo psichiatra e psicoterapeuta Ferdinando Pellegrino, anima della commissione scientifica di cui si avvale “Informa”. Il dottor Pellegrino, dunque, ha illustrato le modalità attraverso cui l’uomo può tirar fuori le proprie potenzialità, allenando la sua mente e migliorandosi giorno dopo giorno.

Pellegrino ha sottolineato, in particolare, come l’individuo mostri tutta la sua forza durante “la tempesta”, alias nei momenti difficili, e come anche lo stesso stress possa fungere da stimolo per affrontare le sfide che la vita pone. “Secondo le statistiche, i giovani sono pessimisti e noi adulti anziché incoraggiarli ad imparare, stiamo dicendo loro che non c’è lavoro. – ha esordito lo psichiatra- L’organismo non è fatto per soccombere, noi siamo fatti per essere vincenti. Gli psichiatri hanno iniziato a lavorare sull’individuazione delle risorse delle persone: quanto più noi siamo bravi a conoscere le nostre emozioni, tanto più terremo sotto controllo le nostre ansie.”

Il cervello sta modificando la sua struttura perché deve processare più stimoli, dunque, e questo prova che ormai ci troviamo nell’era dell’”homo zappiens”, come notato dallo stesso Pellegrino. Le prospettive che l’individuo deve porsi, secondo lo psichiatra, risultano, quindi: essere, imparare e progettare, unendo le forze dell’emotività e della razionalità. Pellegrino ha introdotto, a tal proposito, il concetto di fitness emotivo cognitivo, l’unico in grado di condurci al successo, non ottenibile soltanto attraverso la volontà che non è altro che l’espressione della nostra personalità.

L’efficacia di una persona, come sottolineato dallo psichiatra, non dipende dal suo quoziente intellettivo, bensì dall’uso che la persona ne fa. Pellegrino, infine, ha lanciato l’idea di un percorso di formazione per la comprensione del funzionamento e dell’azione sui circuiti cerebrali. Una tavola rotonda ricca di contenuti, dunque, che ha aperto nuovi orizzonti a tutti i presenti cui, al termine dell’incontro, è stato consegnato l’attestato di partecipazione all’evento. Autorità in sala, il Sindaco di Cetara, Secondo Squizzato che ha rivolto il suo saluto istituzionale al pubblico, elogiando l’operato di “Informa”, quale soggetto privato capace di offrire importanti momenti di crescita al pubblico.

Dott.ssa Marilia Parente – Giornalista
Addetto stampa Informa

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