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Salute

Obesità

Pubblicato: 26/04/2008 alle 8:10 pm   /   da   /   commenti (1)

L’obesità si definisce come un “eccesso di adipe corporeo”. Viene misurata in riferimento percentuale ad un peso ideale (Lorenz) o in base ad un valore riferito alla massa corporea (BMI).

Rispetto al peso ideale, un aumento dal 10% al 19% rappresenta il soprappeso, oltre il 20% si ha l’obesità.

Il BMI si calcola dividendo il peso corporeo per l’altezza in metri elevata al quadrato. In base al metodo della massa corporea, un BMI con valori compresi tra 25 e 29 viene considerato soprappeso, mentre per un valore di 30 ed oltre si ha l’obesità.

Le principali cause di tale fenomeno sono:

a) Neuroendocrine: sono rare e si riferiscono al mal funzionamento delle ovaie (TURNER), dei surreni (CUSHING), della tiroide (IPOTIROIDISMO) e dell’ipotalamo (ADIPOSO-GENITALE).

b) Mediche/da farmaci: sono dovute all’utilizzo di cortisone, psicofarmaci, ormoni.

c) Multifattoriali: sono le più frequenti e le più difficili da curare, per la concomitanza di due o più fattori, quali:

c1) familiarità più che genetica in senso stretto

c2) eccessi alimentari

c3) turbe psicologiche

c4) difetti del metabolismo e del consumo

c5) ridotta attività fisica

Esistono vari tipi di obesità, classificabili come segue:

– IPERPLASTICA, caratteristica dei BAMBINI, dovuta ad un aumento del numero degli adipociti o cellule del grasso nell’individuo

– IPERTROFICA, presente negli ADULTI, associata ad un riempimento di grasso degli adipociti esistenti

– GINOIDE, è l’obesità FEMMINILE ed è caratterizzata da depositi di grasso prevalentemente sulla pelvi. In una donna adulta, se la cintura misurata supera 80 cm, tale obesità è collegata ad un aumento delle malattie cardiovascolari e metaboliche (DIABETE).

– ANDROIDE, obesità tipica MASCHILE, dovuta a depositi di grasso nel tronco e nelle scapole. Se nell’adulto la cintura supera 94 cm essa è associata a malattie metaboliche e cardiovascolari.

In generale, l’obesità, oltre che a complicanze cardiovascolari e metaboliche, aumenta i problemi di artrosi e di varici degli arti inferiori e crea difficoltà digestive e respiratorie.

Per affrontare tale “patologia” occorre:

a) Una prevenzione sanitaria a livello sia della pediatria che della medicina dell’adulto

b) Una prevenzione nelle scuole e nella società, con informazioni esaustive sui pericoli ad essa collegati

c) La corretta individuazione del o dei fattori causali

d) Una restrizione alimentare guidata

e) Una psicoterapia singola, familiare o di gruppo

f) Esercizio fisico, per aumentare il consumo di grassi e mantenere i risultati ottenuti anche con differenti strategie

g) Una terapia farmacologia e chirurgica, solo nei casi gravi.

In conclusione, è da sottolineare che i diversi tipi di obesità qui riassunti, anche se dovuti a fattori diversi, tendono tutti ad anticipare largamente il decadimento psico-fisico dell’individuo affetto da tale patologia; è pertanto necessario ricorrere a tutte le possibili strategie, quali quelle qui indicate, per fronteggiare tale grave problema della società contemporanea!

Dott. Adesso Giovambattista

Medico Endocrinologo

Commenti (1)

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commenti ( 1 )

  • 24/01/2012 alle 3:00 pm Enzo

    Il sovrappeso, e ancor più l’obesità, va combatto per le conseguenze che può portare al nostro organismo. Non bisogna sottovalutarli, ma cercare subito di contrastarli limitando le calorie in entrata e aumentando quelle in uscita con attività motorie adeguate.

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