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Nutrizione

Dimagrire o perdere peso?

Posted: 01/09/2008 alle 6:15 pm   /   by   /   comments (0)

Per molti anni, e purtroppo ancora oggi, dimagrire è stato sinonimo di “perdita di peso” senza distinzione riguardo l’origine della perdita di peso; spesso, la bilancia è stata l’unico strumento utilizzato per monitorare questa variazione con l’inconveniente di non poter individuare se il calo potesse dipendere da una diminuzione dell’acqua corporea o della massa magra, invece che della massa grassa.

Il corpo umano, infatti, è costituito da quattro principali componenti: massa magra muscolare, acqua, ossa, massa grassa. Ciascuna componente ha il suo peso e partecipa al peso corporeo generale: dimagrire vuol dire perdere massa grassa senza intaccare né la massa magra muscolare né il volume totale della acqua corporea.

Una delle metodiche più precise e veloci per la valutazione della composizione corporea è la impedenziometria o BIA (Body Impendance Analyzer) che si basa sulle diverse proprietà conducenti e dielettriche dei tessuti biologici al variare della frequenza della corrente elettrica: tessuti che contengono acqua ed elettroliti come fluido cerebro-spinale, sangue e muscoli sono buoni conduttori; grasso, osso e spazi pieni di aria come polmoni sono tessuti dielettrici, cioè offrono una certa resistenza al passaggio della corrente, quindi, una maggiore resistenza equivale ad una maggiore massa grassa e viceversa.

Questa tecnica, pur con i limiti dovuti all’interpretazione dei dati e all’esperienza dell’operatore, è un esame utile che, con facilità e rapidità di esecuzione, permette di conoscere l’oggettiva composizione corporea. Consente di valutare quanto grasso si deve perdere e, misurando la massa magra e l’acqua corporea, fornisce utili informazioni sul metabolismo basale (le calorie minime che l’organismo deve assumere) e sull’acqua corporea; in questo modo si conosce lo stato di idratazione dell’organismo, evidenziando come certi aumenti di peso siano da riferire ad un accumulo eccessivo d’acqua e non di grasso (come nella fase premestruale o per l’assunzione di farmaci ecc.).

Con l’ausilio di questa metodica è possibile formulare programmi nutrizionali sempre più corretti e mirati alla sola perdita di “grasso”, vero ed unico obiettivo di un programma di riduzione del peso corporeo.

Un programma dimagrante corretto ed efficace, infatti, dovrebbe perseguire i seguenti obiettivi:

  • riduzione graduale del peso: non più di un chilo a settimana;
  • perdita di massa grassa e non di quella magra;
  • evitare le carenze nutrizionali, in particolare di proteine, vitamine e sali minerali;
  • mantenere, o abbassare di poco, il metabolismo basale.

Tutte le diete che abbassano troppo il metabolismo basale, producono anche la perdita di massa magra e inducono ad un rapido recupero del peso perduto appena la dieta diventa meno rigida. Un recupero che avviene quasi sempre con massa grassa, contribuendo così a ridurre ancora il metabolismo basale e ad innescare un circolo vizioso che porta ad una continua fluttuazione del peso corporeo (“effetto jo-jo”).

Diete rigide sotto 1.200 calorie giornaliere non danno i risultati attesi nella riduzione della massa grassa in quanto l’organismo dinanzi alla “carestia artificiale”, mette in atto tutta una serie di difese metaboliche ed ormonali finalizzate a proteggere il suo patrimonio adiposo, energetico.

Riduce il metabolismo corporeo bruciando calorie più lentamente, provocando pigrizia e sonnolenza. Limita il consumo di glicogeno disponibile nel fegato e nei muscoli, causando astenia e irritabiltà. Aumenta l’efficienza dell’apparato digestivo catturando ogni caloria, producendo più calorie biodisponibili. Sensibilizza tutti i potenti meccanismi degli occhi, del naso, della bocca e dello stomaco per rispondere alla vista, all’odore, al gusto e al volume del cibo, stimolando un forte appetito inteso come un meccanismo protettivo della integrità morfo-funzionale dell’intero corpo umano.

Per raggiungere e mantenere un sano peso corporeo, occorre partire dalla conoscenza del proprio metabolismo basale e non fare alcuna dieta con un numero di calorie giornaliere inferiore al fabbisogno calorico basale. E’ errato quindi iniziare diete molto restrittive nell’ansia di attuare una rapida perdita di peso. Occorrono invece soluzioni graduali. L’eventuale perdita in un giorno di peso avviene a danno della acqua corporea e della massa magra muscolare. Non si perde un chilo di grasso corporeo in un giorno! Non è possibile fisiologicamente in condizioni di vita ordinaria. Un chilo di grasso corporeo corrisponde a circa 7.000 calorie, che vanno “bruciate” con un enorme lavoro metabolico.

La personalizzazione dell’alimentazione (sulla base delle proprie esigenze, dello stile di vita, dei gusti) e l’equilibrio della dieta, a differenza delle diffuse diete fai da te, rappresentano quindi l’unica scelta per dimagrire nel modo corretto, cioè perdere grasso senza compromettere il patrimonio muscolare e l’acqua corporea.

Un servizio di counseling nutrizionale sarà attivo dal mese di settembre presso Alexa Wellness Club, finalizzato a fornire i principi di educazione alimentare e nutrizionale in cui l’utente è direttamente coinvolto nella costruzione di un piano nutrizionale condiviso e nell’elaborazione della strategia più idonea alla modifica del suo stile di vita.

Dott.ssa Mariarosaria Galdi – Nutrizionista

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