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Come scoprire l’infedeltà del partner

Posted: 06/09/2012 alle 9:01 am   /   by   /   comments (2)

Evitare di improvvisarsi Tom Ponzi sarebbe già un primo passo per verificare un sospetto tradimento del partner. Pedinamenti, ispezioni tecnologiche, controlli quasi “satellitari” e raid sui luoghi di lavoro, non solo sono metodi poco “civili” ma spesso rischiano di fuorviare e di non dare un chiaro quadro della realtà. Questo stress investigativo è inutile per chi già subisce la pena continua del sospetto.

 

Prima di mobilitare mezzi ed esperti, basterebbe quindi mantenere una piccola dose di lucidità e fare attenzione al partner, più che al “mondo” circostante. Analizzare razionalmente il “sospettato” (definiamolo così per stemperare) è difficile, specie se si è emotivamente coinvolti, ma in questo modo con molta probabilità noterete in lui/lei una serie di dettagli comportamentali rintracciabili nella maggioranza “colleghi” traditori. Il linguaggio del corpo è immediato e rivelatore, notevoli studi hanno dimostrato come nemmeno i mentitori più audaci riescano a sfuggirvi.

Imparate a decifrare il linguaggio non verbale di chi frequentate: non avrete la conferma matematica di un suo tradimento, ma sicuramente otterrete un risultato migliore rispetto alle umilianti poste in strada.

Ecco alcuni suggerimenti per smascherare chi tradisce e “difendervi” dalle bugie:

– Puntate dritto verso i suoi occhi quando vi parla e risponde alle vostre domande, se mente eviterà di ricambiare lo sguardo ed il movimento delle orbite sarà inquieto e tenderà verso sinistra.

– Notate se temporeggia nel rispondervi. Se sta elaborando una menzogna, impiega del tempo: in genere alza gli occhi verso l’alto ed aspetta più del solito prima di parlare. Vi conviene incalzare.

– Fate caso alla voce rauca e bassa, segno di tensione.

– Osservate la gestualità: si muove in maniera maldestra e frenetica (es. porta indietro il busto e mette il braccio dietro al collo come a volersi grattare, si gratta il naso, punta i piedi verso una via di fuga) oppure appare “ingessato” contrariamente alle sue movenze abituali.

Ride in modo scomposto.

– Risponde pacato come se organizzasse un discorso daccapo, aggiungendo man mano i dettagli.

– Notate se ha una sudorazione elevata.

– Ultimo suggerimento importante: non schematizzate i comportamenti umani, sicuramente variabili, ma se proprio siete lacerati dai dubbi preferite l’analisi psicologica e l’ascolto del partner rispetto all’ossessione persecutoria, che fa male alla vostra intelligenza e al vostro rapporto. 

Comments (2)

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  • 06/09/2012 alle 10:26 pm Enzo

    Naturalmente in questa ricerca di segnali non dobbiamo essere prevenuti, ma mantenere equilibrio e obiettività per non emettere frettolose sentenze di condanna condizionate da semplici indizi che potrebbero portare a spiacevoli conseguenze.

    Reply
    • 10/09/2012 alle 11:04 pm Teresa Maddalo

      Gentile Enzo,

      Ben dice quando suggerisce di “non emettere frettolose sentenze di condanna”.
      L’articolo – con ironia – invita a preferire la strada dell’analisi psicologica del partner laddove l’alternativa ad essa sia l’ossessione persecutoria. Preferibile non dover ricorrere a nessuna delle due, ma laddove fosse proprio necessario…