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Prevenzione

Breast Unit – Obiettivo donna

Posted: 28/05/2010 alle 10:51 am   /   by   /   comments (2)

La Breast Unit o Unità di Patologia Mammaria è una Unità Operativa annessa alla Chirurgia Generale, che si occupa della paziente con diagnosi di patologia mammaria. Il nucleo principale della Breast Unit è rappresentato da chirurghi dedicati ed oncologi. Questi lavorano quotidianamente con specialisti Radiologi, Medici Nucleari e Radioterapisti, ed insieme, garantiscono in termini di conoscenze scientifiche e di apparecchiature disponibili, la cura della neoplasia mammaria in tutti i suoi aspetti.

La Breast Unit nasce con l’obiettivo di ampliare la cultura della prevenzione nel campo della salute, in particolare si propone di sensibilizzare le donne sulla necessità di sottoporsi ad opportuni esami per curare il tumore del seno, il quale rappresenta il tumore più frequente nella donna e la sua incidenza è particolarmente elevata nei Paesi ad economia più avanzata.

Molte organizzazioni e associazioni internazionali e nazionali da tempo propongono il modello organizzativo della breast unit con le relative linee guida, tuttavia in Italia non ci sono progetti omogenei con valenza quanto meno regionale. Unica eccezione è quella della regione Campania che nel 2005 ha promulgato una legge che istituiva la breast unit dettandone i requisiti organizzativi e gli standard qualitativi minimi. (Tratto da Riv. t. Ost. Gin. – 2007 – Vol. 14 – Organizzazione di una Breast Unit: L’esempio della Campania)

L’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno recependo la volontà del legislatore che ha ritenuto necessario istituzionalizzare per facilitare e velocizzare il percorso della donna nell’ambito delle strutture ospedaliere per accedere facilmente a una diagnosi certa, ad una terapia mirata ad una ripresa psicofisica che recuperi la donna alle sue relazioni sia familiari che sociali, ha dato vita al percorso Breast Unit, sperimentato con figure professionali in parte dedicate. La volontà del Direttore Generale Attilio Montano Bianchi e del Direttore Sanitario Virginia Scafarto è quella di potenziare e rendere sempre più fluido tale percorso. Ciò premesso è nostra volontà promuovere l’attività della Breast Unit che attraverso una prevenzione secondaria, ossia la diagnosi precoce, mira a costituire l’arma strategica, in assoluto, raccomandata nella lotta al tumore della mammella.

Un esempio: al solo sentore di una patologia mammaria viene immediatamente attivata la tripletta diagnostica ( visita, mammografia e FNAC) nei giorni di lunedì e mercoledì dalle 14.00 alle 18.00. A distanza di solo 48 ore la paziente avrà un quadro completo della sua patologia e laddove necessita di un percorso di stadiazione il briefing tra i professionisti coinvolti porterà alla scelta del miglior percorso terapeutico maggiormente rappresentato dalla evidenza scientifica. È utile precisare che laddove la terapia sia chirurgica, in alcun i casi, è possibile procedere con una eventuale ricostruzione plastica immediata, ed attraverso un percorso supportato da psicologi la paziente verrà riabilitata. Successivamente il follow up verrà seguito dall’oncologo ed il radioterapista.

In conclusione la ratio della Breast Unit segue un percorso circolare, il cui centro è rappresentato dalla donna e sulla circonferenza vi sono le diverse figure professionali che secondo la gravità del caso agiscono individualmente o in equipe multidisciplinare per meglio soddisfare le esigenze della paziente.

Dott. Gaetano Guerra et colleghi

Comments (2)

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  • 22/09/2015 alle 2:58 pm stefania

    sono una ragazza che è stata operata dalla Dottoressa Maria Lamberti la mia patologia non era grave come quello che devono affrontare molte persone, ma comunque fastidiosa,il mio commento va soprattutto a quelle persone che non sanno cosa dicono….io faccio i complimenti alla equipe della dottoressa dal primo all’ultimo elemento. Una professionista ma soprattutto donna e meno importante una mamma, quello che fa lo fa con estrema facilità perchè lo fa con amore e non è da tutti,su questo dovremo riflettere un po tutti. siete un esempio di AMORE per il paziente… un abbraccio a tutti

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    • 28/09/2015 alle 6:03 am Dario Rago

      Grazie del prezioso contributo Stefania.
      Cordiali saluti