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Seminario Sui Disturbi del Comportamento Alimentare

Pubblicato: 08/12/2015 alle 11:29 am   /   da   /   commenti (0)

Le Associazioni Studentesche “Unita” e “Agorà – Studenti farmacia” dell’Università degli Studi di Salerno in collaborazione con il corso di Laurea Magistrale in Biologia del Dipartimento di Chimica e Biologia
sono liete di invitare i rappresentanti di tutti gli organi di informazione al Seminario Sui Disturbi del Comportamento Alimentare
Che si terrà venerdì 11 dicembre ’15 dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Presso l’aula P1 della Facoltà di Scienze MM.FF.NN.
In seguito ai doverosi saluti del delegato dell’Associazione Studentesca Unita Francesco Ienco
INTERVERRANNO:
Prof.ssa Lillà Lionetti, Docente di Fisiologia, Scienze Biologiche, Università degli Studi di Salerno e Docente di Dietetica.

Introduzione al seminario.

La Dott.ssa Sonia Sorgente – Psicologa, Psicodiagnosta, Criminologa e Specializzanda in Psicoterapia Psicoanalitica Breve; che parlerà della storia della comparsa e della diffusione dei DCA nelle diverse culture, continuerà con una panoramica sulle nuove direttive del DSM-V di marzo 2015 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) e concluderà parlando del trattamento e dell’approccio multidisciplinare integrato ad orientamento psicoanalitico.

La Dott.ssa Federica Marchese – Biologo specializzato in Scienze della Nutrizione Umana parlerà dei sistemi di controllo del peso corporeo,per la comprensione dei meccanismi alla base dell’aumento di peso, del dimagrimento e del mantenimento della taglia corporea. Continuerà e concluderà parlando dello Sweet Eating Disorder: il “Circolo della Serotonina” implicato della dipendenza da zuccheri e preferenza di alimenti dal sapore dolce.

Dario Rago, Personal Trainer specializzato in esercizio fisico medicale completerà il discorso parlando del
Fitness e della Vigoressia, uno tra i nuovi DCA citati nel DSM-V. Proseguirà con una digressione sulla la
filmografia degli anni ’80, citerà gli aspetti legali e il reato di uso e spaccio di sostanze dopanti e concluderà
discutendo circa l’importanza del trattamento nel centro fitness all’interno dell’approccio multidisciplinare
integrato dei DCA.

Le dott.sse Sorgente e Marchese scenderanno nel tecnico portando degli esempi di Casi Clinici:
– Segni e sintomi dei DCA: pregiudizi e false credenze. (Dott.ssa Sorgente)
– L’importanza dell’approccio multidisciplinare e il circolo vizioso delle diete. (Dott.ssa Marchese)
A seguire ci sarà la videoproiezione di un breve filmato sui DCA e il dibattito per coinvolgere gli studenti.
Agli studenti della Laurea Magistrale in Biologia che parteciperanno all’intera durata del seminario varranno riconosciuti 0,5 CFU come attività formativa extracurriculare pertinente e formativa. Per il resto dei partecipanti registrati all’inizio dei lavori sarà previsto il rilascio dell’attestato di partecipazione, che verrà inviato a mezzo mail in formato pdf.

Gli studi condotti in Italia sui DCA sono relativamente pochi e per la maggior parte limitati a realtà regionali. Secondo il sito del Ministero della Salute l’Anoressia Nervosa ha una prevalenza puntuale dello 0.3% ed una prevalenza nell’arco di vita del 2.0%. La prevalenza puntuale della Bulimia era dell’ 1.8% mentre quella nell’arco di vita del 4.6%. Le forme di Anoressia sottosoglia registravano una prevalenza puntuale dello 0.7% e una prevalenza life-time del 2.6% mentre le forme atipiche di Bulimia raggiungono una prevalenza puntuale del 2.4% e una prevalenza nell’arco di vita del 3.1%. La prevalenza di tutti i disturbi del comportamento alimentare nel campione era infine pari al 5.3%. La particolarità dei DCA è che sono relativamente “giovani”, erano molto meno frequenti il secolo scorso e sono anche detti “disturbi dell’industrializzazione” perché sono presenti quasi esclusivamente nei paesi occidentali industrializzati. La conoscenza dei segni e sintomi di questi disturbi è fondamentale per la prevenzione della loro insorgenza nei giovani ragazzi; è importante sapere che esistono approcci terapeutici che possono essere utili in prevenzione secondaria per evitare la cronicizzazione dei sintomi e la conclamazione del disturbo, questo per evitare la comparsa di danni fisici più o meno gravi che possono arrivare fino al ricovero ospedaliero forzato.



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