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Salute

L’holter glicemico: nuova frontiera contro il diabete

Pubblicato: 14/12/2010 alle 4:01 pm   /   da   /   commenti (9)

E’ la novità tecnologica più interessante degli ultimi anni nel campo della diabetologia perché offre la possibilità ad ogni persona affetta da diabete di conoscere realmente ed in maniera continua l’andamento della glicemia.

Lo strumento, infatti, per mezzo di un sensore rileva 288 valori in 24 ore pari ad uno ogni 5 minuti; i risultati vengono riportati in un grafico sotto forma di curva insieme con la loro media. (vedi figura)

Il sensore, semplice da utilizzare e non doloroso, si applica nel sottocute, nella zona addominale ed è in grado di captare la concentrazione dello zucchero presente nello spazio extracellulare. Più facile a provarlo che a spiegarlo. Lo strumento fornisce informazioni fino a 6 giorni e con un attento diario compilato dal paziente si può per la prima volta controllare l’andamento dei valori della glicemia in base agli eventi di ogni giorno. Sarà così possibile intuire l’efficacia della terapia che si sta seguendo, oltre che valutare come le abitudini quotidiane influenzano i valori della glicemia.

Ciò aiuta anche il medico nello spiegare a volte senza essere troppo compreso, come varia la glicemia in seguito ad un pasto ricco in zuccheri, se viene praticata una determinata attività fisica o in condizioni di eccessiva sedentarietà.

L’holter glicemico può essere pertanto utilizzato a scopo terapeutico-educazionale, proponendo per alcuni giorni ai pazienti a cui viene posizionato di effettuare delle piccole modifiche dello stile di vita come, ad esempio, il praticare 30 minuti di passeggiata, o assumere un’alimentazione più ricca in fibre.

Questa esperienza è utile perchè in quanto permette al paziente di verificare concretamente come basti un piccolo esercizio fisico per abbassare la glicemia e come a volte uno stile di vita sano sia più efficace di tante medicine.

L’holter glicemico è molto utile anche nei casi in cui non si riesce a tenere bene sotto controllo la glicemia con la terapia che si sta effettuando; è altresì utile quando non si ottengono i risultati sperati nonostante le attenzioni alle prescrizioni mediche. Inoltre, nei casi in cui i valori sono alti o quando si hanno troppo spesso valori bassi (frequenti ipoglicemie)

E’ indicato nelle persone affette da diabete che già praticano o che intendono iniziare un’attività fisica.

Infine può essere proposto a chi vuole convivere meglio con il diabete e quindi saperne di più.

Un vantaggio immediato è che il grafico che si mostra al paziente vale mille volte di più di spiegazioni tecnico-scientifiche, poiché l’immediatezza del dato è percepibile anche per i non addetti ai lavori in quanto permette di rilevare le conseguenze sulla glicemia in seguito ad ogni gesto del paziente.

Insomma possiamo concludere, con un’affermazione fatta dal professore Pickup, massimo esperto mondiale per quanto riguarda le nuove tecnologie nella cura del diabete, che, come sembrava impossibile alla fine degli anni ’70 che una persona affetta da diabete si pungesse il dito anche tre volte al giorno per conoscere la propria glicemia ed oggi, grazie a Dio, l’automonitoraggio glicemico  è diventato routine e parte integrante della terapia per tutti i pazienti, così sembrerebbe oggi improbabile proporre ad una persona affetta da diabete di portare un minuscolo sensore sulla pancia per conoscere l’andamento della glicemia minuto per minuto… ma questo è il futuro, e per alcuni è già il presente!!!

Dott. Marcello Orio
Direttore Centro Antidiabetico CMSO – Salerno
www.cmso.it 089.2580549


Commenti (9)

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commenti ( 9 )

  • 21/10/2011 alle 8:00 pm carmine scavo

    Vi scrivo dalla provincia di Catanzaro e sono il papà di un bambino di 23 mesi affetto da questa malattia che è il diabete , ormai e quasi un anno che ci conviviamo, tra le misurazioni , 7/8 volte al giorno, e l’insulina se la cova con 12 / 13 perforazioni al giorno.
    la domanda è come si può avere questo stupendo misuratore holter glicemico?

    Reply
    • 22/10/2011 alle 1:25 pm Dott. Marcello Orio

      Gentile sig. Carmine,
      come ho concluso nell’articolo su esposto ad oggi l’holter glicemico per selezionati casi “è già il presente”!
      Intendo dire che questo strumento in casi selezionati (pazienti giovani-adulti affetti da Diabete tipo 1) può dialogare con un altro strumento che è il microinfusore (una pompa in grado di iniettare microdosi di insulina in maniera continua e variabile) e pertanto viene utilizzato routinariamente, di solito utilizzando il sensore a settimane alterne (Tenga conto che l’acquisto dei sensori è a carico dell’ASL e poichè oggi il loro costo è ancora elevato, e non vi è uniformità di acquisto da parte delle regioni, è sempre l’ASL di appartenenza che stabilsce il fabbisogno!) .
      Come sempre ciò che deve guidare in medicina è “il buon senso”, per cui data l’età di suo figlio, ad oggi, il sensore o holter glicemico non è indicato per un utilizzo in continuo, ma potrebbe essere utile solo “una tantum” per una verifica terapeutica.
      Logicamente il tutto a discrezione del diabetologo di riferimento.
      Ma sono certo che in un futuro non troppo remoto, questa tecnologia diverrà presente routinariamente, così come oggi lo sono le automisurazioni.

      Cordiali Saluti
      Dott. Marcello Orio

  • 21/11/2011 alle 9:29 am Angela Bosco

    E’ vero che l’Holter glicemico deve essere applicato la mattina?
    Ho problemi di lavoro ed ho chiesto se possibile applicarlo di pomeriggio…..
    In attesa di risposta, ringrazio
    Angela

    Reply
  • 21/11/2011 alle 10:19 am Dott. Marcello Orio

    Gentile sig.ra Angela,
    non vi è una precisa indicazione oraria sull’applicazione dell’holter glicemico.
    L’applicazione in mattinata è più una consuetudine dettata da risvolti pratici, che una vera e propria indicazione medica.
    Molto sta all’organizzazione della struttura a cui ha inoltrato la richiesta.
    Spesso, solo di mattina nelle strutture pubbliche si ha a disposizione il personale parasanitario x coadiuvare l’applicazione dell’holter glicemico.
    In linea di massima, l’unica indicazione “medica” è quella di applicare il sensore in un momento lontano dai pasti e con almeno le due ore successive in cui ci si sia un periodo di digiuno.
    Ciò per permettere allo strumento di avere minori variazioni tra la glicemia e la concentrazione di glucosio interstiziale.
    Pertanto, alla luce di quanto su esposto, gli orari “migliori” per l’introduzione dell’holter glicemico sono intorno alle 10 di mattina oppure alle 17 di pomeriggio.
    Spero di esserLe stato utile.

    Cordiali Saluti
    Dott. Marcello Orio

    Reply
  • 20/04/2012 alle 3:21 pm edda

    Egr. Dr. Orio, mia figlia di 22 anni, due anni fa le è stato diagnosticato il DM1.
    Mi interessa il misuratore glicemico affinchè possa avere delle glicemie sotto controllo costante.
    Si può avere solo il misuratore glicemico e nn il micro..visto che mia figlia nn è ancora preparata a portarlo?
    Se si può Le chiedo cortesemente info…grazie!
    Edda

    Reply
    • 03/05/2012 alle 11:30 am Dott. Marcello Orio

      Gentile sig.ra Edda,
      la risposta è sì, si può utilizzare l’holter glicemico indipendentemente dall’utilizzo del microinfusore.
      Il problema che si pone è però di caratere burocratico, mi spiego meglio:
      l’ASL rimborsa l’acquisto dello strumento e dei sensori solo a chi fa terapia con microinfusore.
      Tale decisione deriva dai risultati di alcuni recenti studi scientifici che hanno dimostrato che in questa classe di pazienti (cioè persone che utilizzano microinfusore + sensore glicemico) si ha un migliore controllo ed una riduzione della emoglobina glicosilata.
      Ricordo altresì che l’utilizzo del sensore non è continuativo 7 giorni su 7 ma, facendosi guidare dal buon senso e selezionando caso per caso, se ne consiglia un uso cha può variare da una volta ogni due settimane fino ad una volta al mese. Pertanto,Le consiglio di proporre a Sua figlia l’utilizzo “una tantum” del sensore, sia per provarlo, sia per verificare un migliore compenso nei giorni di utilizzo.
      Poi chissà “da cosa nasca cosa” e potrebbe essere quello un primo passo per aprirsi al discorso microinfusore e superare così anche l’ostacolo burocratico.
      Cordial Saluti
      Dott. Marcello Orio

  • 23/05/2013 alle 5:07 pm Alessia

    mi è piaciuto molto questo articolo. sono una ragazza diabetica da circa sei anni e trovo l’ holter glicemico molto interessante

    Reply
    • 23/05/2013 alle 7:30 pm Dario Rago

      Grazie Alessia, riferiremo al Dott. Marcello Orio il Suo apprezzamento.
      Cordialità

  • 17/07/2013 alle 4:36 pm Harrison

    Probiotics are essential for our body because they help in synthesizing certain fatty acids and
    vitamins in the body to support a healthy body and strong immune system.
    I can provide at least a dozen more testimonies of people who committed to the five steps aforementioned.
    However, all do not have admission to these types of means of resources.

    Reply