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Salute

La sudorazione eccessiva o iperidrosi: come risolvere il problema

Pubblicato: 22/02/2016 alle 12:39 pm   /   da   /   commenti (0)

 

La sudorazione é un fenomeno fisiologico regolata dal sistema nervoso autonomo atto a mantenere la temperatura corporea ad un livello costante.

Quando questo non funziona a dovere si assiste ad un drastico incremento della sudorazione, tipicamente alle mani, alle ascelle, ai piedi, al volto ecc. e si parla di IPERIDROSI che colpisce l’1% della popolazione.

L’emotività o gli stati ansiosi ma anche i cibi piccanti e gli alcolici possono fungere da fattori scatenanti che attivano un circolo vizioso: ansia, sudorazione, aumento dell’ansia, aumento della sudorazione.

L’iperidrosi crea imbarazzo sociale (magliette o camicie presentano vistose macchie di sudore alle ascelle; la mano umida e fredda viene data malvolentieri e la persona potrà dare l’impressione di essere trasandata e poco curata). Alcuni soggetti arrivano ad evitare qualunque contatto sociale.

Il grado di sudorazione può variare fino ad arrivare ad un vero e proprio gocciolamento: il nostro corpo possiede dai 3 ai 4 milioni di ghiandole sudoripare, che, al massimo della loro attività, possono produrre complessivamente 2-3 litri di sudore all’ora.

L’iperidrosi può essere anche causa di problemi di natura professionale, specialmente in soggetti che devono maneggiare alimenti, ma anche carta, tessuti o altri materiali, su cui possono rimanere visibili impronte o macchie di sudore.

Trattamento con tossina botulinica

Come funziona?
La tossina del batterio Clostridium Botulinum è in grado, a dosi infinitesimali, di provocare un blocco dell’innervazione muscolare, impedendogli così di funzionare (è un po’ come mettere del nastro isolante su una spina elettrica).

Anche le ghiandole sudoripare posseggono una piccola quantità di fibre muscolari indispensabili per la loro attività: neutralizzandole, si impedisce alla ghiandola di produrre e secernere sudore.

Come avviene il trattamento?
La cura è praticamente indolore se eseguita a livello delle ascelle, dove viene applicata, qualche minuto prima, una specifica crema anestetizzante. A livello palmare o plantare invece deve essere fatta un’anestesia locale, data la particolare sensibilità de queste aree.

Si procede quindi alla micro-infiltrazione superficiale della tossina botulinica sull’area interessata.

I benefici compaiono dai 1 a 3 giorni dall’inizio della terapia, e persistono per un periodo variabile dai 3 ai 12 mesi. La maggior efficacia si ottiene nei casi di iperidrosi ascellare con un drastico miglioramento in più del 95% dei casi trattati. Nell’iperidrosi palmare o plantari i risultati sono meno soddisfacenti, con un 30% circa dei pazienti che non risponde al trattamento e con una minore durata dell’efficacia (per questo viene proposto solo per alleviare i sintomi durante il periodo estivo).

A livello ascellare non sono descritti effetti collaterali di rilievo. Per le mani, può raramente manifestarsi un temporaneo indebolimento delle dita, che persiste al massimo per due settimane, non di più. Altri effetti indesiderati non sono stati riscontrati.

Alternative

Nella minoranza dei casi che non abbiano tratto sufficiente beneficio, l’alternativa di prima scelta è un intervento chirurgico conosciuto con il nome di “simpatectomia endoscopica toracica”. Si tratta di un intervento endoscopico eseguibile anche in Day Hospital: attraverso l’introduzione di una micro-telecamera nella cavità toracica le vie nervose responsabili dell’iperidrosi palmare o ascellare vengono interrotte.

Questo tipo di procedura, porta alla cura definitiva del disturbo in quasi il 100% dei pazienti trattati. L’iperidrosi del tronco o delle cosce non è invece trattabile chirurgicamente.

Tra gli effetti collaterali di rilievo legati a questa tecnica, deve essere citata la cosiddetta “sudorazione compensatoria”: nell’80% dei pazienti operati la sudorazione, bloccata a livello delle mani o ascelle, tende ad aumentare a livello del dorso o cosce. L’aumento può essere appena percepibile dal paziente o, al contrario, essere molto importante (evenienza rara, intorno all’1%). In generale, in realtà, viene normalmente ben tollerato (una sudorazione anche cospicua alla schiena é sempre meglio tollerata di una sudorazione al viso o alle ascelle).

Riccardo Lucchesi – Specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica

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