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Prevenzione, Salute, Sociale

Facebook addiction, un fenomeno in costante aumento

Pubblicato: 24/10/2012 alle 1:34 pm   /   da   /   commenti (0)

Il social ha un impatto sulla vita degli utenti talmente alto da essere considerata una vera e propria droga.

La notizia arriva forte, anche se pochi potranno considerarsi veramente sorpresi. In America stanno per essere aperti i primi centri di recupero da Facebook e dai social network in generale. La Facebook-addiction (assuefazione da Facebook), è infatti un fenomeno in costante aumento, che allarma la comunità dei genitori che vede i propri figli passare sempre più tempo nella piazza virtuale del Web. Il caso più sconvolgente arriva proprio dagli States, ma riguarda una madre che in preda a Farmville, gioco di facebook che permette di costruire il proprio orto personale e accrescerlo sempre di più, ha dedicato sempre meno tempo al proprio figlio appena nato, dimenticandosi addirittura nutrirlo, lasciandolo lentamente morire.

Presto queste strutture arriveranno anche in Italia, dove il fenomeno è altresì diffuso. Per gli psicologi però, non è corretto generalizzare, ma riuscire a distinguere un uso sano del web, da quello patologico. Il problema, secondo chi ha studiato questo fenomeno in costante aumento, si acutizza nel momento in cui non si cerca di trasferire informazioni, ma emozioni. Gli spazi temporali e territoriali si annullano facilmente, dando all’utente una sensazione di onnipotenza, e i ragazzi più timidi e chiusi, trovano un innato  coraggio nel chattare, nel condividere, e nello spacciarsi spesso per quello che non sono.

I digital-nativi (generazione dei nati nel pieno dell’era digitale), sono ovviamente la categoria più a rischio, che corre il serio pericolo di svolgere tutti i processi di socializzazione solo on-line, e non più nella vita reale e negli spazi aperti. Inoltre, la face book dipendenza, potrebbe portare anche gravi disturbi psichici e fisici, come sbalzi d’umore, attacchi d’ansia, fino al mal di schiena. Si spera che i centri di prossima apertura possano aiutare chi non riesce più a fare a meno di una notifica, o conduca la propria vita solo in base ad un social network, dove i più giovani ormai passano ore alla costruzione della propria identità, riuscendo a nascondere i difetti ed accentuare alcuni aspetti del loro carattere, ‘vendendo’ un’immagine di loro stessi che solo lontanamente li rispecchia.

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