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Eventi, Salute

Presentato a Salerno “Il cubo di marzapane” di Christina Caflisch

Posted: 28/09/2012 alle 2:48 pm   /   by   /   comments (3)

Salerno, insieme a Roma e Milano, è stata scelta per presentare Il cubo di marzapane, un importante libro sulla problematica dell’autismo scritto da Christina Caflisch, nel quale l’autrice racconta la sorprendente “vittoria” di sua figlia Lisa sulla malattia e sull’isolamento ad essa connesso.

 La presentazione del libro si è tenuta il 20 settembre nel Salone dei Marmi del Comune di Salerno ed è stata l’occasione per riunire in un importante convegno i massimi esperti della materia. Organizzatori del convegno: la Nuova Scuola Medica Salernitana, l’Associazione Felix, la Fondazione Scuola Medica Salernitana e il Centro Studi Delacato.

Alla presenza dell’autrice Christina Caflisch e moderati da Luciana Iosca, Direttore della Fondazione Scuola Medica Salernitana, sono intervenuti: il Prof. Giangennaro Coppola, Neuropsichiatra Infantile dell’Università di Salerno, il Prof. Francesco Di Salle, Neuroradiologo dell’Università di Salerno, il Dott. David F. Delacato, Neuropedagogista della Delacato International di Philadelphia e il Dott. Antonio Parisi, Neurofisipatologo del Centro Studi Delacato di Sorrento. Dopo l’incontro un suggestivo momento musicale del Maestro Amalia Rosati al piano accompagnata dalla voce di Elizabeth Triumbari sulle note di Caruso, The Sound of Silence e Verdi ispirati alla storia di Lisa.

Il Prof. Giangennaro Coppola ha spiegato come la “diagnosi precoce del disturbo autistico” sia “fondamentale per intervenire in maniera precoce“. Pur non essendo possibile una diagnosi certa prima dei 4-5 anni d’età, diventa importantissimo il ruolo dei genitori e del pediatra nella raccolta del maggior numero possibile di dati comportamentali (es. analizzando i videotape del bambino) che aiutino a scoprire la malattia e lo stadio di avanzamento. Successivamente il Prof. Francesco Di Salle ha sottolineato come l’autismo costituisca una “emergenza sociale” interessando ormai l’1% dei nuovi nati e arrivando a costare allo Stato “cifre iperboliche” per l’assistenza, l’insegnamento ed il sostegno. “L’autismo – sottolinea il Prof. Di Salle – ha delle vie causative differenziate; sappiamo con certezza che la malattia interviene sugli stimoli della gratificazione”. Di sicuro danno risultati ottimali le terapie odierne (la A.B.A.) a disposizione, che influenzano in maniera visibile la crescita del bambino e sul territorio si stanno diffondendo iniziative di conoscenza e prevenzione.

 Il Prof. Delacato, lodando la Scuola Medica Salernitana nelle forme passate come in quella attuale, sottolinea il valore “dell’umanità e della comunicazione” nella cura delle malattie che colpiscono il cervello. Queste qualità spesso nei medici scarseggiano. “L’interazione tra genitori e medici diventa fondamentale ed andrebbe considerato uno studio di un modello umano del cervello ben diverso da quello meccanico scelto dagli scienziati. Le madri – in questo caso Christina con sua figlia Lisa, interpreti di una splendida “love story”” – secondo Delacato – “vanno verso questo nuovo e giusto tipo di modello“.

 

 

https://www.delacato.it/

https://www.autismeurope.org/

Linee guida del Ministero: https://www.snlg-iss.it/lgn_disturbi_spettro_autistico

In foto: la copertina del libro di Christina Caflisch “Il cubo di marzapane” (Edizioni Kappa)

 

Comments (3)

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  • 28/09/2012 alle 10:26 pm Enzo

    L’autismo è un mondo tutto da scoprire. Me ne sto accorgendo seguendo a scuola un ragazzo con tratti autistici che mi impegna abbastanza ma che ogni giorno ti fa capire tante cose nuove regalando anche grandi soddisfazioni. Peccato non aver saputo prima di questo evento, ma sarà comunque bello leggere il libro.

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    • 29/09/2012 alle 8:23 am Teresa Maddalo

      Carissimo Enzo, non anticipo nulla ma sicuramente ci saranno altri incontri e si parlerà nuovamente dell’autismo e di questo bellissimo libro. Il tuo – vostro lavoro è tanto importante quanto bello, un grazie va a te e a tutti gli operatori che seguono con affetto e dedizione i bambini autistici. Speriamo si faccia sempre di più per aiutarvi.

  • 19/10/2012 alle 5:45 pm Rossella

    il prof. Di Salle è stato un mio prof,è una persona molto preparata. una delle persone più care che conosco è affetto dalla sindrome di Asperger,lui è americano.ma vi posso assicurare che è molto più intelligente della media dei ragazzi che conosco. è molto generoso. Certo,è molto distaccato emotivamente,ma è una persona stupenda,che mi sta insegnando tante cose. Rispettoso delle leggi,delle regole,e dotato di buon senso e di una generosità mai vista. So che mi vuole bene,ma lo dimostra a modo suo,non di certo con bacii,o abbracci,ma so che il suo bene è più sincero di coloro che sono più emotivamente “attaccati”.

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