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Medical excercise, Prevenzione, Salute

L’esercizio fisico nell’anziano

Posted: 05/03/2010 alle 3:08 pm   /   by   /   comments (0)

Nell’età geriatrica si assiste purtroppo ad un declino delle prestazioni fisiche e ad una diminuzione della cosiddetta RISERVA FUNZIONALE, cioè la capacità fisiologica che l’organismo non utilizza nello svolgimento delle normali attività quotidiane ma che riserva per far fronte agli stress extra-ordinari.

Allo scopo di prevenire una condizione di disabilità e di migliorare le capacità funzionali della persona anziana, l’esercizio fisico rappresenta il miglior intervento possibile in termini di rapporto costi-benefici, ed è noto, d’altra parte, il ruolo che l’attività fisica esercita sulla longevità, poiché essa agisce con una serie di benefici effetti cardiovascolari, endocrini e metabolici, come per esempio la riduzione della frequenza cardiaca, delle resistenze periferiche e della pressione sanguigna, l’aumento della tolleranza al glucosio e la riduzione della massa grassa: in poche parole, essa riduce il rischio di eventi cardiovascolari e svolge un ruolo positivo nella prevenzione del diabete e delle sue complicanze.

Non è necessaria un’attività intensa ma costante nel tempo, in quanto gli effetti benefici si azzerano dopo poco tempo dalla sospensione dell’esercizio. Va fatta però un’amara constatazione, nonostante tutto ciò: sono infatti ben pochi gli anziani che svolgono una regolare attività motoria, consapevoli dei suoi benefici.

L’esperienza del MO.V. I. S.

Pur essendo noti da decenni i benefici dell’attività fisica a qualunque età, non basta descrivere i meccanismi fisiopatologici di tali benefici senza averne un riscontro concreto per accrescere il numero di coloro che scelgono lo sport come terapia di prevenzione.

È per questo motivo che da circa cinque anni un gruppo di giovani medici, coordinati dal geriatra prof. Carmelo Leotta, ricercatore presso l’Università di Catania, e dottori in scienze motorie, guidati dal chinesiologo dott. Lelio Cucinotta, provano a mettere in pratica un messaggio che per troppi anni è rimasto inascoltato.

L’associazione MOV.I.S. ONLUS nasce a Giarre, in provincia di Catania, il 14 febbraio del 2005 dall’esigenza di controllare i pazienti anziani, con pluripatologie e policronicità, nello svolgimento di un’attività motoria controllata e svolge il suo lavoro in stretta e costante collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Geriatria dell’Università degli Studi di Catania.

Ad oggi gli iscritti sono più di 1000 e sono circa 200 i pazienti in attività, dei quali il 70% ha più di 65 anni. Afferiscono alla struttura pazienti anziani e/o diabetici, con problematiche più o meno gravi come ipertensione, obesità, broncopatie croniche, morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson, ma anche depressione di vario grado di gravità, oltre che pazienti in buono stato di salute che vogliano mantenersi tali.

I pazienti praticano tre volte alla settimana sedute di attività fisica, della durata di 45 minuti, sotto la guida di personale tecnico specializzato e con il supporto del personale medico costituito da specialisti e specializzandi in geriatria. Ad ogni accesso vengono praticati sui pazienti controlli della glicemia e della pressione, prima e dopo l’esercizio, oltre a controlli periodici del peso corporeo e della circonferenza vita e ad esami di laboratorio e strumentali, necessari per il costante monitoraggio della situazione clinica dei pazienti.

Lo staff è completato da un podologo, che si occupa di tenere sotto controllo eventuali lesioni del piede non compatibili con lo svolgimento di una costante attività motoria, e da un dietista, che segue il paziente informandolo e motivando le modifiche apportate alla sua alimentazione.

Ad ogni accesso inoltre la terapia farmacologica viene scrupolosamente controllata per valutare eventuali aggiustamenti che via via si rendano necessari, in particolar modo per quanto riguarda i farmaci contro l’ipertensione, l’insulina e gli ipoglicemizzanti orali.

Ogni controllo effettuato viene registrato in un apposito programma informatizzato che permette di avere in qualunque momento il quadro dettagliato di ogni paziente.

In questi cinque anni di attività, grazie alla grande mole di dati ed osservazioni raccolti, sono state realizzate tesi di laurea in medicina e chirurgia ed in scienze motorie ed una tesi di specializzazione in Geriatria, che, oltre ai parametri numerici facilmente quantificabili, hanno messo in evidenza l’aspetto socio-comportamentale dell’ iniziativa.

Il 23 giugno 2009 a Roma, nella Sala Zuccari del Senato, è stato assegnato al progetto MOV.I.S. il premio Dawn Award 2009 nella sessione “Roberto Sivieri” dedicata ai progetti per la cura e la prevenzione del Diabete di tipo 2.

La palestra dunque diventa luogo di benessere fisico ma soprattutto mentale, la persona anziana passa da spettatore passivo ed inerme della malattia ad attore del suo programma terapeutico.

L’esperienza del’ass. Movis costituisce un valido esempio scientifico di come la qualità della vita degli anziani possa essere facilmente migliorata grazia all’impegno di medici competenti e di istituzioni sensibili.

CONTATTI: www.movisonlus.it

Dott.ssa Chiara Schifilliti – Diabetologa

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