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Arte e cultura, Salute, Tempo libero

Vuoi dormire bene? Leggi un libro!

Pubblicato: 14/09/2012 alle 9:57 am   /   da   /   commenti (1)

 Una delle abitudini più diffuse in Italia, è quella della lettura. Un buon libro si sa, è compagno inestimabile, che può stimolare il nostro cervello e riempire gli spazi vuoti delle nostre giornate. Ma per staccare completamente la spina, leggere a letto prima di addormentarsi, sembra essere una delle migliori cose da fare per dimenticare lo stress, gli impegni e quant’altro possa diventare motivo di stanchezza mentale e fisica. 

Per Alessandra Devoto però, docente di psicologia all’Università La Sapienza di Roma ed esperta di disturbi del sonno, meglio evitare argomenti troppo coinvolgenti o che non siano distensivi.

Secondo i suoi studi, infatti, libri del genere thriller o un bestseller molto avvincente, potrebbero scatenare un eccesso di adrenalina, portando il lettore ad uno stato di eccitazione che lo allontanerebbe dal sonno tranquillo. Meglio puntare allora su una lettura più ‘soft’, evitando assolutamente di sfogliare appunti di lavoro, che proietterebbero il lettore alla sua giornata lavorativa appena conclusa.

Sconsigliato anche l’uso di tablet, computer portatili e tutto ciò che possa portare stanchezza al lettore ma provocare anche seri danni alla vista. Per cadere tra le braccia di Morfeo, le riviste, dunque, sembrano la soluzione migliore; gli articoli, essendo brevi (non più di 2-3 pagine), risulterebbero di facile lettura, trattando argomenti leggeri, che potrebbero portarvi ad una nottata di sonno tranquillo e salutare.

Commenti (1)

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commenti ( 1 )

  • 14/09/2012 alle 11:29 am Enzo

    Il libro è sempre stato un compagno ideale, nei momenti di relax, sul divano, su una sdraio a mare, ma sicuramente lo è quando a fine giornata appoggiamo la testa sul cuscino e, staccandoci dalle attività svolte durante la giornata, ci apprestiamo ad abbandonarci tra le braccia di Morfeo. Non c’è niente di meglio di un libro per farci accompagnare nel mondo dell’oblio; naturalmente, come già è stato sottolineato nell’articolo, è importante la scelta della lettura, che non deve essere particolarmente avvincente per evitare un eccessivo coinvolgimento.

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