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Sociale

Spegni la tecnologia e accendi la vita.

Pubblicato: 05/07/2011 alle 10:46 am   /   da   /   commenti (1)

Roberto entra in palestra, è timido, saluta fugacemente con un breve cenno della mano i responsabili, indossa le cuffiette del suo lettore musicale color porpora e sale sul tappeto per iniziare l’allenamento

La palestra fin dalle sue origini, l’antico gymnasium greco, è stata considerata luogo di socializzazione, cultura, aggregazione, perché chiudersi in una sorta di bolla?
Forse a Roberto non piace la musica proposta o magari il suo grande amore gli ha regalato una nuova compilation o potrebbe darsi che ha voglia di restare un po’ solo con se stesso.

In realtà di Roberto non sappiamo granché ma possiamo analizzare ciò che sta accadendo a grandi linee riguardo all’uso dei famosissimi dispositivi che permettono di ascoltare musica. 

 La praticità data dalle dimensioni sempre più ridotte e l’eccellente qualità sicuramente ne ha favorito la diffusione e a usarli non sono solo i patiti della musica, sembra che sempre più spesso il simpatico strumento sia utilizzato per crearsi una sorta d’isolamento, e le cuffiette e i colori sempre più sgargianti degli apparecchi diventano un segnale chiaro: “Non mi disturbare, voglio starmene da solo”.

Niente di male se ciò significasse stare su stessi, ascoltarsi, meditare sulle proprie sensazioni, riflettere sulle proprie azioni, crearne delle nuove, progettare.
Purtroppo non è così, in molti casi la paura del futuro e l’accumulo di tensioni quotidiane spingono tanti a trovare mille modi per chiudersi in se e rifuggire da tutti e da tutto, compreso il proprio pensiero, quando invece la cosa più utile da fare per trovare il coraggio di affrontare la vita e godersela, è ascoltarsi e andare a cercare la forza nell’unico punto dove essa abita: dentro se stessi.

 La musica diventa quindi un modo per non interagire e quelle cuffiette invece di essere un veicolo di un messaggio, diventano un tappo che impedisce di far uscire la bellezza che risiede in noi e di far entrare sorrisi, scambi, cultura … emozioni.

Torniamo a Roberto, ha iniziato la sua corsa sul tappeto, che belli i moderni attrezzi da palestra, grandi display e tante funzioni: la connessione a internet, la tv integrata, le news, i giochi, gli immancabili social network per non perdere il contatto con gli amici e la casella messaggi per lasciare un post agli altri frequentatori.

Tra una mail e la chat, l’allenamento vola via in un attimo, resta solo da chiedersi se dissociarsi da ciò che si sta facendo è un modo utile per migliorare il proprio benessere psicofisico.

E’ inevitabile che si rimanga affascinati dalle nuove tecnologie e il loro utilizzo è indispensabile per partecipare alla rapida evoluzione da cui siamo interessati, è anche vero che per mantenere lo stato di salute fisica e di efficienza mentale dobbiamo necessariamente conservare la nostra “umanità” e allora, almeno quando c’è possibile, spegniamo la tecnologia e accendiamo la vita.

Commenti (1)

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commenti ( 1 )

  • 07/07/2011 alle 3:29 pm Enzo

    Quanto è vero!… Sempre più spesso vediamo qualcuno con le cuffie nelle orecchie, intento ad ascoltare musica, chiuso nel proprio mondo, quasi ad isolarsi dagli altri. Questo è uno degli esempi in cui la tecnologia,invece di aiutarci, ci danneggia. Ma come sempre dipende solo da noi: tutti gli strumenti che il progresso ci regala sono solo dei mezzi che noi possiamo utilizzare nel modo che riteniamo più opportuno e il più delle volte siamo noi ad abusarne oppure a usarli nel modo o nel momento sbagliato… Se usata in modo giusto ed equilibrato la tecnologia ci aiuta tantissimo, ma ogni tanto però è meglio lasciarla da parte se mette in pericolo le relazioni con gli altri…

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