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Sindrome da rientro? Un aiuto dalla Floriterapia

Pubblicato: 03/09/2015 alle 2:42 pm   /   da   /   commenti (0)

“La salute è la completa e armonica unione di anima, mente e corpo; non è un ideale così difficile da raggiungere ma qualcosa di facile e naturale che molti di noi hanno trascurato”. Così scriveva, circa alla fine dell’800, il medico inglese Edward Bach, celeberrimo padre dei Fiori di Bach, i trentotto rimedi a base di fiori ed erbe, diffusi nel mondo per influire positivamente su diverse situazioni di disagio e conflitto, stress e sentimenti negativi.

Anche dire addio alle vacanze e tornare a riprendere la routine può non essere facile, generare sconforto e lievi stati d’ansia, soprattutto se le pausa estiva non ha aiutato a ricaricare le batterie, ma la floriterapia può essere d’aiuto. Qualche esempio? Il rientro al lavoro viene vissuto con una sensazione di pesantezza? «Qui ci vuole Hornbeam, ideale per combattere il “monday morning feeling”- spiega la dottoressa Vera Paola Termali, presidente del Sindacato Italiano Heilpraktiker e Naturopati, e consulente certificato in Floriterapia Originale del Dr. Bach.

«Pensieri neri? Sono utili Gentian contro pessimismo e delusione. I Fiori di Bach- continua la dottoressa Termali- sono una terapia naturale sperimentata con successo da oltre ottant’anni per affrontare piccoli conflitti e disturbi. Sono stati sviluppati come metodo di auto-aiuto, per cui tutti possiamo imparare a trarne beneficio con dei corsi ad hoc- commenta-. Anzi, come sosteneva Edward Bach la vera libertà consiste proprio nel sapere cercare e trovare da soli il proprio benessere.
Imparare a conoscerli, infatti- commenta la dottoressa Termali- può segnare un punto di svolta nella propria vita: significa imparare a gestire da sè il dubbio, l’insicurezza, il panico o la rassegnazione. In pratica liberare se stessi dai condizionamenti della società, della famiglia, del partner e da tutti i piccoli e grandi problemi che si presentano nella vita. Funzionano anche nei bambini, negli animali e nelle piante e non hanno effetti collaterali. L’importante è scegliere dei corsi qualificati, con dei consulenti certificati e che vengano offerti secondo la formulazione generale della floriterapia di Bach così come da lui stesso divulgata e portata avanti dalla Fondazione Bach».

Federica Sciacca – Giornalista

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