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“Sanità senz’anima”: grande successo per la giornata di studio organizzata da Informa

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Pubblicato: 19/03/2014 alle 10:52 am   /   da   /   commenti (0)

Venerdì 14 marzo scorso si è tenuta all’Ordine dei Medici di Salerno una Giornata di Studio sul libro di Gerardantonio Coppola “Sanità senz’anima”, moderatore dell’incontro il prof. Bruno Ravera, Presidente Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della provincia di Salerno. 

Alla presenza dell’Autore del libro, di numerosi e illustri relatori e soprattutto del pubblico accorso numeroso, si è cercato di dare alcune risposte ai questiti che oggi ci poniamo sulla sanità italiana e si è aperto un vero e proprio dibattito sul ruolo della sanità oggi. 

A 35 anni dall’avvio del Servizio Sanitario Nazionale cosa ne è della Sanità? Cosa ne è di quel Servizio che l’OMS fino al 2000 classificava al secondo posto nel mondo? Quali sono le sue patologie? 

L’Autore del libro Gerardantonio Coppola, Direttore Organizzazione Sviluppo Risorse Umane e Qualità ASL TO5 – Regione Piemonte, ha cercato di dare una risposta a questi quesiti ed ha spiegato attraverso i concetti chiave del libro quali sono stati in questi anni i passaggi fondamentali del Sistema Sanitario Nazionale, quali dinamiche normative ed economiche che hanno contribuito a determinarne la fisionomia che ha oggi. Soprattutto è stato messo in luce come il sistema ora preda delle transazioni economiche e degli automatismi del marketing abbia perso il senso per il quale è stato concepito. 

Franca Grosso, Sociologa, Docente professioni sanitarie Facoltà Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Salerno e redattore di Informa Ecologia del benenessere ha spiegato, sia attraverso i temi di “Sanità senz’anima” che attraverso documenti e statistiche di settore, non solo i numeri della sanità oggi ma soprattutto le storture del sistema che talvolta lascia prevalere la politica sul buon funzionamento. “Il testo di Coppola – ha sottolineato la prof.ssa Grosso – ha una grandissima valenza. Ci si chiede cosa ne sia rimasto della Costituzione e dei diritti e si ritorna finalmente a parlare di “etica” riabilitando un lessico: rileggiamo parole come amore, compassione, perdono, dono”. 

Catello Parmentola, Psicoterapeuta, Componente Oss. Deont. Consiglio Nazionale Ordine Psicologi e redattore di Informa ha sottolineato: “la grande anima di ogni singolo medico viene a contrapporsi ad un Sistema della sanità che l’anima non ce l’ha”, il cui business “è la malattia e non la salute”. Il termine “rifondativo” del rapporto tra il paziente e la Sanità, quest’ultima sprovvista di “anima”, non può che essere “risarcimento”. “La cura – ha spiegato il Dott. Parmentola – ha il compito di restituire al malato quello che è stato perduto”. La narrazione della malattia da parte del paziente e l’ascolto del medico, al di là del fatto tecnico professionale, sono momenti fondamentali per recuperare la distanza che viene a crearsi tra le due alterità.

 Nicola Provenza, Medico Gastroenterologo, Ideatore di Progetto 25, ha spiegato come il rapporto medico paziente abbia perso oggi la sua natura e come la “resilienza” sia il tratto che contraddistingue i tanti operatori sanitari i quali, come sottolineato nel testo di Coppola, cercano oggi affrontare la professione sanitaria con passione nonostante le numerose difficoltà. A cambiare dovrebbe essere innanzitutto la formazione dei giovani medici, i quali dovrebbero affrontare nel percorso universitario anche materie come “filosofia, antropologia, comunicazione e sociologia”. Andrebbe riscoperto ed implementato, secondo il Dott. Provenza, il filone imprescindibile della Medicina Narrativa. 

“La sanità non sarà mai più come prima” ha spiegato il prof. Gianfranco Tajana, Docente Istologia ed Embriologia Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Salerno, illustrando  il processo per cui la medicina moderna e la ricerca scientifica diventano oggi vittime del business. Il caso emblematico è quello dell’editoria scientifica, ormai quasi tutta appartenente alle case farmaceutiche. I ricercatori e non vengono più valutati per “qualità” delle loro ricerche – ha spiegato Tajana – ma per la quantità delle pubblicazioni e la “bibliometria” e la “publimania” (seguendo il motto “publish or perish“) sono ormai una piaga del sistema universitario mondiale difficile da debellare e fonte di grandi paradossi: uno su tutti la pubblicazione, accettata da numerose università, di una ricerca sugli effetti antitumorali di un muschio nella realtà inesistente. 

E’ stata, come avrete intuito, una giornata di studio importante per la Redazione di Informa Ecologia del benessere, non solo per la presenza dell’Autore di un libro che vi abbiamo con piacere proposto e recensito, ma anche per gli interessanti spunti di confronto su un tema così delicato e difficile come quello della Sanità.

Vi starete chiedendo se la risposta al quesito “La sanità un’anima ce l’ha?” l’abbiamo trovata. Visto il successo del convegno del 14 marzo e la volontà di confronto che ne è emersa, immaginiamo che la Sanità l’anima tutto sommato stia iniziando a cercarla…

 

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