Newsletter subscribe

Approfondimenti

Sanità: oltre l’austerità

Pubblicato: 27/11/2012 alle 10:00 am   /   da   /   commenti (0)

E’ possibile prescindere dalla salute? C’è un bene con un valore superiore a questo? La domanda, ovviamente, è retorica. Senza tema di smentite la salute  è senza dubbio  un valore inestimabile per il singolo e per la società.  Inoltre, è bene ricordarlo, è anche un diritto sancito dalla Costituzione.

Allora la domanda è: come si coniugano  salute e servizi sanitari in tempo di crisi? Anche qui, rischiando di essere banale, voglio ribadire che il Servizio Sanitario  Nazionale (SSN) è  tra i più importanti servizi pubblici per cui i cittadini pagano le tasse: e di questi tempi (e nel nostro Paese) tasse anche molto salate.

Una disamina di questo problema viene condotta nel capito 4 dell’ebook, “Oltre l’austerità” dall’autrice Stefania Gabriele nel paragrafo “Politiche recessive e servizi universali: il caso della sanità” . Il testo è scaricabile gratis dal sito www.micromega.it. ed è curato da Sergio Cesarotto e  Massimo Pivetti.

Nella presentazione del testo si legge: “Con estremo rigore analitico, ma con un linguaggio accessibile anche per il lettore non specialista, gli autori del volume fanno giustizia di molti luoghi comuni, superficialità ed errori con i quali, anche sulla stampa italiana, è stata raccontata la crisi. (…)

E’ un libro di denuncia delle politiche folli che in Europa e in Italia porteranno inevitabilmente – e in proporzioni sconosciute da generazioni – ad alti livelli di disoccupazione, crollo degli standard di consumo e dei servizi sociali e degrado delle nostre comunità. (…)

Il nostro proposito è stato di smentire le sciocchezze in nome delle quali si chiedono sacrifici, in particolare che spesa e debiti pubblici siano causa ultima della crisi, e di mostrare come questi sacrifici a nulla porteranno tranne che a un avvitamento verso il basso della crisi in una spirale di cui non si vede la fine. Interessi nazionali, voglia di farla finita con sindacati e stato sociale, una totale assenza di lungimiranza politica e anche tanta ignoranza spiegano tutto questo.”

Proseguendo su questo binario, l’autrice del capitolo sulla sanità spiega come, le politiche di austerità in campo sanitario, vengano presentate come misure di riordino e di recupero di efficienza attraverso la limitazione degli sprechi e di razionalizzazione generale. Tuttavia con una lucida disamina l’autrice, anche mediante comparazioni con altri paesi europei, dimostra come loro scopo di queste misure in realtà sia altro, dato che, come ella scrive : “ Difficile capire come possa migliorare la qualità se le risorse risparmiate non sono reinvestite nello stesso settore”.

Infatti, dati alla mano attinti dalla “Relazione generale sulla situazione economica del Paese del 20111”, Gabriele dimostra che se da un lato le misure prese a partire dal 2001 sul controllo della spesa abbiano raggiunto significativi risultati, tanto che “ il disavanzo, pari al 5,1% del finanziamento nel periodo 2001- 2005  (lo 0,31% del Pil), è calato fino al 3% nel biennio 20089 e all’1,6% nel 2011 . Il Lazio ha ridotto disavanzo del 47% nel 2011 rispetto al 2007, la Campania del 71%, la Sicilia dell’83%, la Puglia del 62%.”

E comunque resta il fatto che le economie di spesa sarebbero desiderabili se le risorse recuperate fossero riallocate al settore, o fossero dirette ad ampliare quei servizi sociosanitari di cui in Italia vi è grande carenza; porle a riduzione del disavanzo, invece, oltre a impedire una vera riqualificazione delle prestazioni, produce effetti recessivi, colpendo i consumi pubblici (domanda da parte del SSN) (…)

Vi sono poi gli aumenti delle compartecipazioni, che possono provocare problemi di equità e di accesso. In particolare, il cosiddetto “superticket” sulla specialistica appare molto discutibile sia perché le quote a carico dei cittadini per questo comparto erano già piuttosto elevate (e non tutti i soggetti economicamente deboli hanno diritto all’esenzione), sia perché la sua introduzione favorisce la fuoriuscita verso il privato, che in molti casi diventa più conveniente”

Vi consiglio di leggere l’articolo e se possibile anche l’ebook. Non è possibile vivere bene senza avere attenzione specie alle voci dissonanti, e quindi la mente sveglia, specie in tempi di crisi, non solo finanziaria, ma anche di valori e credibilità delle politiche adottate.  

http://temi.repubblica.it/micromega-online/oltre-lausterita-un-ebook-gratuito-per-capire-la-crisi/

Franca Grosso – Responsabile Ufficio Studi e Ricerche Informa

Commenti (0)

Scrivi un commento

Commento
Nome Email Sito web

commenti ( 0 )