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Articoli, Diritto alla salute

Responsabilità per danno derivante da trattamento estetico

luce pulsata
Pubblicato: 07/05/2012 alle 5:18 pm   /   da   /   commenti (44)

Il presente articolo intende analizzare, seppure in estrema sintesi, i profili di responsabilità civile e penale dell’estetista e del centro estetico che non eseguano correttamente il trattamento richiesto dal cliente, in particolare provocando al medesimo un danno estetico o delle lesioni.

L’attività di estetista è oggi regolata dalla Legge n. 1/1990 che all’art. 1 prevede che “L’attività di estetista comprende tutte le prestazioni ed i trattamenti eseguiti sulla superficie del  corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l’aspetto estetico, modificandolo attraverso l’eliminazione o l’attenuazione degli inestetismi presenti”.  

La norma esclude dall’ambito delle prestazioni che possono essere rese dall’estetista quelle aventi esclusivamente finalità di carattere terapeutico, atteso che tali ultime sono di competenza esclusiva di chi eserciti professioni sanitarie.

Pur essendo previsto un percorso di formazione (frequentazione di corsi professionali od in alternativa l’attività prestata per un triennio in un centro estetico) per chi intenda lavorare come estetista, sia in proprio sia presso un centro estetico, non è prevista alcuna iscrizione ad Albo professionale. Ciò esclude che a chi eserciti senza possedere i requisiti professionali prescritti dalla normativa possa essere contestato l’esercizio abusivo della professione (art. 348 c.p.) pur essendo previste delle sanzioni pecuniarie di natura amministrativa.

Ciò non toglie però che chi eserciti l’attività di estetista, sia singolarmente sia presso un centro estetico, sia chiamato a rispondere ed a risarcire il danno qualora esegua dei trattamenti che anziché arrecare un beneficio al cliente gli procurino un danno.

Gli ambiti nei quali può essere chiamato a rispondere chi esegue il trattamento sono sia quello civile sia quello penale.

Tratterò per primo l’ambito della responsabilità civile.

La prestazione che l’estetista rende al cliente è da inquadrare nell’ambito di un contratto d’opera, disciplinato dagli artt. 2222 e seguenti del codice civile: in caso di trattamento non correttamente eseguito e di danni conseguentemente subiti dal cliente vi sarà una responsabilità contrattuale del soggetto (estetista o centro estetico) con il quale il contratto d’opera è stato stipulato  (Tribunale Lecce, sentenza 9 aprile 2008). In tale ambito inoltre la giurisprudenza è particolarmente rigorosa, richiedendo un alto grado di preparazione e perizia sia nel momento della valutazione preventiva sul tipo di trattamento da applicare (oltre che sulla opportunità/necessità dello stesso) sia poi nell’esecuzione del trattamento stesso.

 A ciò si aggiunga la responsabilità extracontrattuale prevista dalla norma di cui all’art. 2043 del codice civile che stabilisce che “Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno”. Nel caso di nostro interesse vi è una lesione del diritto alla salute, tutelato costituzionalmente dall’art. 32 Cost.

Le due forme di responsabilità (contrattuale ed extracontrattuale) possono coesistere poiché, ad un tempo, viene violato un accordo contrattuale e viene leso il diritto alla salute del cliente.

Va infine precisato che, anche se il trattamento è stato eseguito dal singolo estetista, qualora lo stesso operi all’interno di una struttura, alla responsabilità del medesimo estetista potrà affiancarsi quella del titolare/gestore del centro estetico chiamato a rispondere, ai sensi dell’art. 2049 del codice civile, per il fatto dei propri preposti (anche qualora gli stessi non siano inquadrati all’interno del centro come lavoratori dipendenti).

Per quanto attiene l’ambito della responsabilità penale il reato che può interessare l’attività dell’estetista è quello di cui all’art. 590 del codice penale (lesioni personali colpose) atteso che un trattamento estetico non correttamente eseguito (si pensi ad un peeling chimico ad esempio) può, oltre che non portare al risultato sperato dal cliente, cagionargli delle lesioni. L’estetista potrà esser chiamato a rispondere per il reato in esame se siano ravvisabili nel suo comportamento profili di colpa. Per fare qualche esempio potrà esserci colpa dell’estetista quando questi ponga sul viso del paziente un trattamento che deve essere rimosso dopo 10 minuti e se ne dimentichi lasciando passare 20 minuti e procurandogli così delle ustioni. Si avrà altresì un comportamento colposo dell’operatore quando, ad esempio, decida di eseguire comunque un trattamento estetico sul viso del paziente che presenta già una forte irritazione, procurandogli delle escoriazioni evidenti. Od ancora potrà esserci responsabilità dell’estetista quando questi esegua un trattamento per il quale sa di non avere le necessarie competenze od utilizzi un macchinario che non sa usare.

Oltre alla responsabilità dell’estetista che ha materialmente eseguito il trattamento potrà sussistere anche la responsabilità del titolare del centro estetico che ha un obbligo di controllo sull’attività che viene posta in essere all’interno del proprio centro. La sua responsabilità potrà sussistere tutte le volte in cui si accerti che non ha adeguatamente vigilato sulle attività poste in essere dai propri dipendenti (Cassazione Penale, sez. IV, n. 52/2010).

Qualora il cliente subisca per colpa dell’estetista delle lesioni potrà decidere di agire in sede penale presentando una atto di querela e avanzando poi una richiesta risarcitoria per i danni subiti attraverso lo strumento della costituzione di parte civile all’interno del giudizio penale.

Lo strumento penale, pur consigliandosi un ricorso al medesimo solo nei casi che effettivamente lo richiedano, può essere assai efficace per ottenere un risarcimento atteso il maggior timore derivante da una possibile condanna in tal sede.

Flavio Volontà – Avvocato

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Commenti (44)

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commenti ( 44 )

  • 25/06/2013 alle 4:11 pm marzia

    caro collega,
    mi è capitato proprio oggi il caso di una cliente che è rimasta ustionata in seguito ad un trattamento estetico (nel caso in esame l’estetista le ha rovesciato addosso il barattolo di ceretta). Il referto di pronto soccorso parla di ustione di I^ grado.
    Ci sono gli estremi per una denuncia penale o meglio tentare la via del risarcimento civile?

    Reply
    • 25/06/2013 alle 4:32 pm Flavio Volontà

      Gli estremi per una querela in sede penale ci sono poiché è comunque ravvisabile il reato di lesioni personali colpose di cui all’art. 590 c.p.. Se si decidesse di percorrere questa strada la querela dovrebbe, a mio avviso, avere l’unica finalità di esercitare “pressione” sull’autore del reato per ottenere un più rapido risarcimento del danno.
      Tenga poi conto del fatto che la querela è in ogni momento rimettibile e, perciò, la strada penale può rappresentare una buona soluzione con tempi rapidi.

  • 26/07/2013 alle 6:01 pm Cristina

    Salve facendo una ricerca ho trovato il suo blog.
    Le volevo domandare: avendo fatto un trattamento a luce pulsata per epilazione definitiva e non è stato raggiunto l’obbiettivo proposto alla stipula del contratto posso chiedere il rimborso della spesa sostenuta e un risarcimento per danni?
    (la zona trattata adesso ha peluria a macchie qua e la)
    Ringraziandola anticipatamente della sua gentile risposta porgo i miei saluti Cristina

    Reply
  • 02/08/2013 alle 9:28 am Flavio Volontà

    Buongiorno,
    ritengo, alla luce degli elementi da Lei evidenziati, che il Suo sia un caso di responsabilità per imperizia nell’esecuzione del trattamento. Valuterei inoltre se, altre al mancato raggiungimento del risultato sperato, non siano ravvisabili anche delle lesioni della cute.
    Potrà certamente avanzare una richiesta risarcitoria al centro che ha eseguito il trattamento e, in una eventuale e successiva fase, farsi visitare da un esperto (un dermatologo) che possa valutare l’entità dei danni e i costi e la possibilità di eventuali interventi correttivi.
    Se le occorressero ulteriori chiarimenti potrà scrivermi all’indirizzo flavio.volonta@gmail.com

    Reply
  • 06/09/2013 alle 9:51 pm alessandra

    Salve,

    la mia situazione è un po’ diversa: in seguito a diverse sedute di luce pulsata (6 o 7 nel giro di un anno) per eliminare la peluria dietro il collo, mi è stata modificata l’attaccatura dei capelli facendo la luce appunto anche sui capelli, che non solo è stata fatta storta ma l’estetista è salita di quasi 2 cm!!! adesso li sto facendo ricrescere poichè il risultato era pessimo ed è da diversi mesi che nn posso fare la coda ! oltre a non essere soddisfatta, sono preoccupata per i miei capelli! posso chiedere un rimborso/risarcimento?

    Reply
    • 24/02/2014 alle 9:14 am Flavio Volontà

      Buongiorno Signora Alessandra,
      mi scuso innanzitutto per il ritardo nella risposta poiché ho visto solo ora il quesito, rispondendo ad un altro.
      Non sono in grado di dirLe dai pochi elementi a mia disposizione se possa esservi responsabilità dell’estetista atteso che bisognerebbe valutare se è presente un danno permanente (perdita di capelli o cicatrici). Ciò potrebbe stabilirlo la visita di un dermatologo/tricologo.
      Nel Suo caso sono trascorsi ormai alcuni mesi dalla verificazione dell’evento e, perciò, la strada della querela penale mi sembra ormai preclusa (salvo che non abbia avuto contezza del danno solo più di recente) .
      Resta ferma la possibilità di agire in sede civile.
      Sono disponibile, qualora lo ritenga ad assisterla nella vicenda. Se vuole può scrivermi a flavio.volonta@gmail.com

  • 23/02/2014 alle 4:47 pm Federica

    Buonasera,
    Ieri pomeriggio mi sono recata dalla mia estetista per un trattamento di radiofrequenza al corpo. Quando la ragazza ha iniziato il trattamento, mi ha appoggiato sulla coscia il manipolo che aveva una temperatura ustionante a 100 gradi e mi ha provocato una lesione ( bruciatura) che potrebbe lasciare un segni indelebile.
    Come devo muovermi per essere risarcita del danno provocato in tempi brevi? Ci sono gli estremi?

    Reply
    • 24/02/2014 alle 9:07 am Flavio Volontà

      Gentile Sig.ra Federica,
      dal Suo breve resoconto dei fatti mi paiono assolutamente evidenti profili di responsabilità in capo all’estetista.
      Come prima cosa mi farei visitare (magari da un dermatologo) che accerti natura ed entità delle lesioni subite.
      In secondo luogo, prima di agire in sede giudiziaria, invierei una diffida a mezzo raccomandata a/r all’estetista/centro estetico con una richiesta di risarcimento del danno. Se ciò non dovesse avere esito Le consiglierei di proporre querela per il reato di lesioni personali colpose od agire in sede civile.
      Tenga conto che per la presentazione della querela il termine è di 90 giorni dal fatto.
      Sono disponibile, qualora lo ritenga, ad assisterLa nella vicenda. Se ritiene può scrivermi all’indirizzo flavio.volonta@gmail.com

  • 15/06/2014 alle 8:32 pm Silvia

    Buongiorno, Circa due mesi e mezzo fa un medico estetico mi ha proposta di intervenire su alcune cicatrici da acne che ho in viso. Il medico mi ha proposto un trattamento che si chiama plexer dicendomi che nel mio caso ci sarebbero stati ottimi risultati e che il tempo di guarigione sarebbe stato di solo una settimana. Dopo un Po di preoccupazione ho deciso di sottopormi alla prima seduta anche se avevo mille dubbi anche per il fatto che si stava avvicinando l estate, il medico comunque continuava a sostenere che non c era nessun problema e che la pelle sarebbe stata completamente rigenerata prima dell estate. Purtroppo io capii subito dopo il trattamento che non era una cosa così blanda come la presentava lui, il giorno dopo mi sono gonfiata e la pelle risultava come ustionata, ho dovuto prendere una settimana di ferie perché era impossibile uscire di casa! Dopo qualche giorno sono comparse croste e dopo circa 7 giorni sono cadute le croste lasciando la pelle rossa e infiammata. Ad oggi, nonostante siano passati piu di due mesi la pelle presenta macchie rosse che si infiammano con il calore o anche solo con lo sfioramento oltre il fatto che le cicatrici sono più profonde e estese. Questo problema mi sta causando gravi conseguenze psicologiche, non ho più vita sociale e non riesco più a dormire oltre il fatto che piango in continuazione.
    Grazie

    Federica Sinico

    Reply
    • 16/06/2014 alle 10:39 am Flavio Volontà

      Gentile Signora,
      dal Suo resoconto dei fatti sembrano abbastanza evidenti i profili di responsabilità in capo al medico che ha eseguito il trattamento, evidentemente, senza la necessaria perizia o, comunque, in maniera negligente avendo omesso di valutare adeguatamente la sua situazione. In questo caso ritengo vi sarebbero i presupposti per agire in sede penale atteso che l’intervento le ha causato delle lesioni personali. Il termine per proporre querela è però di soli 3 mesi dal fatto e, pertanto, nel Suo caso non resta molto tempo. Si potrebbe tuttavia ritenere che tale momento non debba decorrere dal giorno dell’intervento ma dal momento in cui Lei ha avuto piena contezza delle conseguenze del trattamento (dunque alcuni giorni dopo). In ogni caso riterrei opportuno che si attivasse in tempi brevi.
      A fianco dello strumento penale (utile poiché persuasivo al fine di ottenere un risarcimento del danno) vi è lo strumento della causa civile che non incontra termini di decadenza così brevi ma che ha tempi e costi maggiori.
      Se lo ritiene sono a Sua disposizione all’indirizzo flavio.volonta@gmail.com per approfondire la questione.
      Un cordiale saluto

    • 17/03/2015 alle 5:26 pm arianna

      gentile silvia, le scrivo perché anch’io di recente ho subito un trattamento col plexer e dopo tre mesi ho delle macchie rosse che prima non avevo. sono preoccupata, la dottoressa finge che sia tutto normale, ma io mi sono recata da un altro dermatologo che mi ha confermato che avevo delle bruciature. Nessuno però mi sa dire se il danno andrà via o se bisogna aspettare ancora. sto pensando di rivolgermi ad un avvocato. Nel frattempo ho letto della sua esperienza e vorrei tanto sapere se dopo tutti questi mesi la sua situazione è migliorata oppure devo anch’io aspettarmi di restare con le macchie.
      grazie
      arianna

  • 02/07/2014 alle 10:36 pm Stefania

    Buongiorno una settimana fa ho fatto un trattamento di criolipolisi, subito dopo avevo la pancia tutta rosa e il signore che me l’ha fatta alla mia domanda se era normale ha risposto che nel giro di poco sarebbe andato via tutto!!!sono passate sei ore e il rossore se ne era andato tranne in una zona , così richiamo il centro e mi dicono che è tutto normale e di mettere una crema lenitiva! Il giorno dopo la zona era rossissima con alcune bolle così vado in farmacia e mi danno una crema per bruciature , nei giorni successivi le bolle aumentano così vado dal mio dottore che mi certifica ustione di primo grado! Questo trattamento e stato preso con groupon, a cui ho richiesto i soldi e me li hanno dati solo tramite buono! Io vorrei chiedere i danni al centro perché ho paura che rimanga la cicatrice e tra l’altro sono in crisi perché ho un segno sulla pancia e non posso prendere il sole e tra una settimana devo andare al mare!!! Come devo comportarmi? Premetto che non ho soldi per pagare il medico legale!!!grazie mille saluti

    Reply
    • 05/08/2014 alle 9:59 am Flavio Volontà

      Buongiorno Signora,
      lo strumento più rapido e di maggior pressione che ha al fine di ottenere un risarcimento dal centro estetico e, a mio avviso, quello di proporre una querela per lesioni. Nel Suo caso potrebbe allegare la documentazione medica a Sua disposizione (il referto del medico che l’ha visitata). Il termine per proporre querela è di tre mesi dalla verificazione del fatto.
      Se ritiene può scrivermi a flavio.volonta@gmail.com

  • 09/07/2014 alle 10:24 pm

    Buonasera, ho letto con molto interesse gli avvenimenti qui sopra, ed essendo io un’estetista, mi sento chiamata in causa per raccontare un episodio successo direttamente alla sottoscritta ed eventualmente per chiedere un Suo parere.
    Sono docente presso una scuola professionale di estetiste da oramai 10 anni. Non ho mai avuto problematiche di nessun genere, se non ben tre anni fà.
    Durante un esercitazione di laboratorio eseguita in classe in orario si scuola, precisamente a metà mattinata, delle alunne si stavano esercitando tra di loro (lavorano in coppia) eseguendo un’epilazione. L’alunna G. si sottoponeva al seguente trattamento, inizialmente epilazione alle ascelle, per poi passare a gambe e inguine, il tutto naturalmente nel giro di un paio di ore fino quindi alle 13.30, termine poi dell’orario scolastico. il trattamento era eseguito dalla compagna F.
    Naturalmente il tutto sotto la mia super visione, che giravo direttamente per i lettini. L’esecuzione per me fu soddisfacente, eseguita con tutti i termini e le accortezze del caso… borotalco, disinfettante e crema lenitiva ecc. La ceretta utilizzata da due persone contemporaneamente, era a temperatura perfetta, aspetto sciropposo, infatti nessuno si lamentò della temperatura.
    Dopo ben 20 giorni circa,arrivò a scuola una lettera dall’avvocato dei genitori dell’alunna (minorenne in quanto iscritta al primo anno di scuola) per richiesta di risarcimento danni. Non è tutto, io sono stata chiamata in causa penalmente per lesioni. Sono passati bene tre anni dall’accaduto, l’alunna è stata in classe con me fino alla terza, quindi per ben tre anni, non le dico il mio vissuto, e la mia paura.
    Tra poco avrò la prima udienza davanti al giudice e mi creda sono estremamente scioccata e amareggiata in quanto considerata colpevole per aver fatto il mio lavoro con coscienza e conoscenza. Possibile che si sia ustionata senza lamentarsi ?? possibile che un ustione venga fuori dopo tre ore dall’accaduto ??? e dopo che è uscita da scuola ?? Mi pesa tantissimo questa situazione, anche perché posso considerarla un ricatto vero e proprio e forse la cosa che più mi pesa è che la giustizia purtroppo risarcirà loro civilmente una somma di denaro.
    Mi scusi lo sfogo.
    Grazie per aver dedicato del tempo a leggere il mio commento

    Reply
    • 05/08/2014 alle 10:06 am Flavio Volontà

      Buongiorno Signora,
      comprendo il Suo sfogo e la Sua amarezza. Dal Suo resoconto dei fatti mi pare di capire che vi sia pendente a Suo carico un procedimento penale per lesioni colpose (avendo evidentemente ritenuto la sussistenza in capo a Lei di un obbligo di vigilanza sull’attività delle Sue allieve). Dal momento che il reato in questione è procedibile a querela potrebbe essere utile (per quanto per Lei spiacevole) risarcire il danno arrecato alla persona offesa per poterla così indurre a rimettere la querela e chiudere la vicenda penale.
      Se ritiene sono a Sua disposizione all’indirizzo flavio.volonta@gmail.com

  • 31/07/2014 alle 8:03 am nicole

    Buongiorno,

    desidero chiederle quale sia la responsabilità di un’estetista e di un centro estetico nel caso di un cliente che si sottopone a massaggi e trattamenti benessere che abbia patologie particolari come bypass o sia in stato di gravidanza o altro.
    I massaggi agendo sul corpo potrebbero avere delle controindicazioni considerano lo stato di salute del cliente.

    Come tutelarsi e quali sono gli ambiti di responsabilità dell’operatore?
    grazie per riscontro

    Nicole

    Reply
    • 05/08/2014 alle 9:49 am Flavio Volontà

      Buongiorno Nicole,
      premetto che l’estetista non è un medico e, di conseguenza, non ha gli strumenti necessari per poter adeguatamente valutare lo stato di salute del cliente. Inoltre il suo “trattamento” dovrebbe avere finalità esclusivamente estetiche e, pertanto, una possibile ridottissima influenza sulla salute del cliente stesso. Tuttavia può capitare che trattamenti estetici abbiano conseguenze negative sulla salute e sull’aspetto estetico del cliente (ustioni derivanti da applicazione di prodotti o dall’uso di strumentazione tecnica ad esempio).
      Considererei la sua responsabilità nel caso in cui eseguisse il trattamento con imperizia o eseguisse un trattamento che non rientra nel suo ambito di competenza.
      Per quanto riguarda lo stato di salute del cliente ritengo che potrebbe esserci una responsabilità dell’estetista nella misura in cui gli fossero note (poiché segnalategli dal cliente) patologie incompatibili con il trattamento estetico.
      Resta fermo il fatto che l’estetista sarà sempre tenuto ad informare il cliente circa le finalità del trattamento e le possibili conseguenze dello stesso.
      Per quanto attiene l’ambito di responsabilità l’estetista potrà essere chiamato a rispondere sia in sede civile sia in sede penale (per il reato di lesioni colpose).

  • 04/08/2014 alle 9:50 pm ROBERTA

    Buonasera,
    Vorrei un consiglio su come procedere per una danno causato a mia figlia da un’estetista. Mia figlia alla 4^ seduta di luce pulsata agli arti inferiori ( consigliata da una dermatologa per curare una follicolite acuta) ha subito ustioni di 1° e 2° grado certificati dal Pronto Soccorso. Mi sono rivolta quindi ad un legale il quale ha inviato al Centro estetico (Società snc) la richiesta di risarcimento danni basata anche sulla valutazione di un Medico Legale certificando una invalidita’ del 7%. Il Centro estetico non ha dato nessuna risposta formale ma la certezza e’ che lo stesso non e’ coperto da alcuna assicurazione. E’ ormai passato circa un anno dall’accaduto e vorrei quindi sapere quale strada intraprendere o quale possibilita’ ho per avere il risarcimento che mi spetta visto che qualsiasi tentativo bonario e’ stato vano.
    Grazie

    Reply
    • 05/08/2014 alle 9:35 am Flavio Volontà

      Buongiorno Signora,
      dal momento che è già assistita da un Collega il consiglio non può che essere quello di rivolgersi a lui con piena fiducia e concordare le iniziative più opportune. Nel Suo caso non mi pare possano esserci altre strade se non quella di una causa civile ordinaria.

  • 31/08/2014 alle 9:59 am martina

    Salve, sono Martina, da qualche mese mi sto sottoponendo a delle sedute di laser (medistarnext) per eliminare la peluria sul viso. Durante l’ultima seduta, circa 20 giorni fa, l’estetista mi ha bruciata un sopracciglio, a detta di lei si è spostato il cotone, ma sinceramente era poco esperta rispetto alle altre. Quindi mi ha bruciato i peli di mezzo sopracciglio (dalla metà alla fine) causandomi una bruciatura che ho curato con una pomata. Ora, a distanza di 20 giorni appunto i peli non sono ancora ricresciuti, ho una macchia rossa perenne. Secondo lei il pelo ricresce per forza perche dice di non aver passato sopra il laser ma di aver solo “acchiappato” la punta del pelo che poi si é bruciato completamente. Questa cosa mi sta causando problemi xke sono gia una persona insicura, in piu mi tocca andare in giro con mezzo sopraciglio o devo ogni volta disegnarlo con una matita, che e una cosa antiestetica. Come posso muovermi? Ho una rabbia incredibile. E tardi per fare qualcosa? Premetto che successivamente non sono andata ne al pronto soccorso ne dal medico, ho curato la bruciatura a casa con una pomata. Grazie

    Reply
    • 04/09/2014 alle 9:11 am Flavio Volontà

      Buongiorno Martina,
      dal resoconto dei fatti che Lei fa mi sembra siano abbastanza evidenti i profili di responsabilità di chi Le ha eseguito il trattamento essendo chiara una certa imperizia. Il primo strumento con il quale attivarsi, prima di prendere ulteriori e più articolate iniziative, è quello di redigere ed inviare una diffida a mezzo raccomandata a/r al centro estetico per formulare una richiesta risarcitoria. Per poter quantificare tale richiesta sarebbe opportuno farsi prima visitare da un dermatologo che possa quanto meno stabilire di che tipo di danno si tratta (permanente o meno ecc.). Se tale diffida resta priva di riscontro avrà due strumenti a Sua disposizione: quello civilistico (che mi sento di sconsigliarLe stante i costi ed i tempi) e quello della querela in sede penale per lesioni colpose (che ha tempi più rapidi e costi inferiori). Per la querela il termine è di tre mesi dalla verificazione del fatto. Le preciso che, nel Suo caso, la querela avrà il solo scopo di indurre il centro a risarcirLe il danno, dietro remissione della querela stessa.
      Sia la diffida sia la querela potranno essere fatte direttamente da Lei anche se Le consiglio di rivolgersi ad un legale. Se ritiene sono a Sua disposizione all’indirizzo flavio.volonta@gmail.com

  • 02/11/2014 alle 7:02 pm Giulia

    Buonasera, i primi di settembre sono andata in un centro estetico per fare la luce pulsata in viso, ma al momento della ceretta (prima della luce) l’estetista mi ha provocato delle lesioni, tirandomi la pelle in diversi punti del viso. (ho fatto delle foto), sembrano delle ustioni, lei mi dice che è per via dell’abbronzatura.
    Alla seconda seduta decido di andare in un altro centro ma sempre della stessa azienda, spiego quello che mi è successo e quindi il motivo di non tornare nel primo centro, la seconda volta è andata bene
    Alla terza seduta, sempre del secondo centro trovo un’altra estetista, secondo me inesperta e insicura, e cosi mi procura lo stesso danno del primo centro! forse anche di più, zigomo labbro e mento, si scusa e non vuole farmi pagare, ma io decido di pagare, esco dal centro e vado in farmacia spiegando al farmacista l’accaduto, lui mi fa prendere la connettivina.
    Dopo ricevo una telefonata dal centro estetico con le scuse e mi propongono di andare dal loro dermatologo di fiducia, rifiuto perchè per me è fuori mano, rispondo che se proprio devo andarci preferisco andare dal mio dermatologo, a meno che per loro non ci siano altri motivi, ci siamo salutate cosi circa un’ora fà.
    Cosa mi consiglia? Cosa dovrei fare? sono molto arrabbiata !!
    Grazie mille, e buon lavoro.
    Giulia

    Reply
    • 02/12/2014 alle 11:13 am Flavio Volontà

      Buongiorno,
      il centro estetico mi pare aver mostrato disponibilità a trovare una soluzione conciliativa della vicenda. In ogni caso, pur a fronte di questa disponibilità, sarebbe a mio avviso opportuno redigere una diffida a mezzo raccomandata a/r ove si denunciano i problemi insorti a seguito del trattamento estetico eseguito e si avanza una richiesta risarcitoria (la cui quantificazione non potrà però prescindere dalla visita presso un dermatologo). Le segnalo altresì che, non essendo ancora trascorsi tre mesi dalla verificazione dell’evento, è ancora in termine per presentare una querela per lesioni personali colpose. Forse in questo caso si tratterebbe però di una soluzione un po’ “estrema” e attenderei prima l’esito della diffida.
      Se ritiene può contattarmi all’indirizzo flavio.volonta@gmail.com
      Un cordiale saluto

  • 26/11/2014 alle 10:56 pm Giusy

    Caro collega,
    mi è capitato il caso di un cliente, il quale si è recato presso uno studio medico per una giornata dimostrativa di un apparecchio laser di epilazione definitiva. Per l esecuzione della predetta giornata il medico ha sottoscritto regolare contratto di cessione dell’apparecchiuatura con la società y che produce il macchinario, in particolare con il signor x il quale agisce in nome e per conto delle società y quale agente di commercio addetto alla vendita. Secondo tale contratto l’ impostazione del laser doveva essere svolta dal signor y, mentre l utilizzo dal medico del centro. Nel caso di specie, il macchinario è stato impostato è utilizzato dal signor y, cagionando a seguito del trattamento di epilazione brucature varie e scolorimento del tatuaggio del mio assistito su tutta la zona della schiena. La mia domanda è che tipo di responsabilità ravvisi e a carico di chi, considerando che lo studio medico è gestito da un mio familiare, il quale sebbene non responsabile del danno arrecato, non vuole essere imputato di eventuali responsabilità o chiamate in causa. Grazie
    Aspetto tue

    Reply
    • 02/12/2014 alle 11:03 am Flavio Volontà

      Gentile Collega,
      Se ritieni puoi dare i miei riferimenti al Tuo familiare affinché mi contatti all’indirizzo flavio.volonta@gmail.com.
      Un cordiale saluto

  • 27/11/2014 alle 6:54 am elisabetta

    Buongiorno, mi chiamo Elisabetta ho 28 anni, circa un anno fa mi sono recata presso un centro estetico per eseguire il tatuaggio semipermanente alle sopracciglia, ma con mia grande delusione il risultato non è stato dei migliori visto che ho un sopracciglio diverso dall’altro.
    Alla fine del trattamento o fatto presente all’ estetista che il lavoro non era corretto ma mi ha detto che con un po di tempo si sarebbe sgonfiato, e che non era assolutamente vero che erano diverse tra l’altro in maniera abbastanza sgarbata.
    Purtroppo per me invece anche se è passato quasi un hanno il suo lavoro e tutt’altro che migliorato, anzi visto che ha utilizzato dei colori da tatuaggio e non per il viso ora il colore e persino più orrendo.
    Ho consultato vari specialisti del settore mi hanno confermato il lavoro impreciso e poco professionale dell’ estetista.
    Le alternative per risolvere il danno causato sono la rimozione, ho l’intervento da parte di un vero professionista con delle tecniche di trucco camouflage entrambe molto costose.
    Volevo sapere se è possibile chiedere un risarcimento o comunque il rimborso delle spese per l’eventuale rimozione?
    Oppure essendo passato un anno non posso più fare nulla.
    Cosa mi consiglia?
    Cordiali saluti e grazie in anticipo.

    Reply
    • 02/12/2014 alle 11:24 am Flavio Volontà

      Buongiorno,
      pur essendo decorso quasi un anno non le sarà preclusa la strada del risarcimento in ambito civile. Non potrà invece più agire in sede penale con la presentazione di una querela per lesioni personali colpose.
      Il primo passo da compiere sarà quello di inviare una diffida a mezzo raccomandata a/r al centro estetico che Le ha eseguito il trattamento per valutare se vi siano margini per una soluzione transattiva della vicenda.
      Se ritiene sono a Sua disposizione all’indirizzo flavio.volonta@gmail.com

  • 13/01/2015 alle 8:59 am Sara

    Buongiorno,
    ho deciso di effettuare la luce pulsata su gambe ed inguine presso un centro estetico della mia zona. Al momento del pagamento, mi hanno detto che il pagamento delle 10 sedute (1170 euro) è da pagare entro le prime due sedute. non ero molto d’accordo ma ho accettato. HO iniziato a fare il trattamento ed è andato tutto bene, tornata dalle ferie ho deciso di continuare il trattamento, mancavano 5 sedute per la fine. prendo appuntamento e quando arrivo al centro, scopro trattamento scopro che non lavora più l’estetista che mi seguiva e sono stata affidata ad un’altra ragazza che ha sbagliato a prenderi l’appuntaento e che ha voluto farmi il trattamento di fretta perchè finiva il suo turno. torno a casa con dolori e scottature su tutto l’inguine. decido di non recarmi al pronto soccorso ma i reco sempliceente dal farmacista per farmi dare una crema contro le bruciature. dopo 2 settimane il dolore passa ma la pelle continua a staccarsi a causa delle bruciature. dopo un paio di mesi decido di provare a prendere un altro appuntamento per fare le gambe, ma l’estetista trova scuse in continuazione, una volta non funziona la macchina, l’altra non c’è posto per tutto il mese, l’altra non risponde nessuno al telefono, quando finalmente riesco a prendere appuntamento, la sera prima del trattamento ricevo una chiaata dal centro estetico che mi comunica che la acchia si è rotta e che non possono farmi il trattamento e quest varie scuse sono andate ancora avanti. c’è la possibilità che io riesca a riprendere i soldi delle sedute che ho già pagato ma che non sono riuscita ad effetturare a causa del centro estetico inefficiente? sono circa 500 euro, come devo comportarmi? non voglio perdere i soldi per una loro incopetenza e soprattutto ora ho paura a sottopormi ad altre sedute visto i risultati all’inguine.
    grazie.

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    • 11/02/2015 alle 5:05 pm Flavio Volontà

      Gentile Signora,
      potrà certamente richiedere indietro il prezzo delle sedute già pagate e non effettuate per causa a Lei non imputabile e attribuibile unicamente al centro estetico.
      Un cordiale saluto

  • 21/01/2015 alle 12:09 pm Silvia

    salve, ho cominciato a fare la luce pulsata per sopperire ad un problema di follicolite recidiva.
    Non so se la domanda che devo porle è di sua competenza, ma mi chiedevo se essendo un trattamento per evitare questa malattia, venga convenzionato dall’ulss
    E come devo muovermi in tal senso.
    Nessuno mi ha saputo dir nulla.

    Reply
    • 11/02/2015 alle 5:02 pm Flavio Volontà

      Buonasera,
      non è effettivamente questione di mia competenza e non sono in grado di rispondere alla Sua domanda.
      Un cordiale saluto

  • 18/02/2015 alle 9:25 pm Laura

    Buonasera, agli inizi di novembre ho effettuato un tatuaggio presso uno studio. La mattina seguente tutto attorno al tatuaggio e’ comparso un alone/macchia di colore verde/azzurra, ho contattato immediatamente il tatuatore che disse che si sarebbe potuto riassorbire in qualche giorno. Nei successivi 15 giorni l’ alone e’ andato scurendosi. a distanza di un mese ho effettuato una visita dal dermatologo che mi ha confermato trattarsi di una diffusione di colore e che non e’ possibile stabilire in quanto tempo potrebbe scomparire, ma comunque tempi lunghi visto che il tatuaggio e’ un trattamento permanente; inoltre mi ha confermato che non esistono trattamenti che possono favorire il riassorbimento (il laser non funzionerebbe). Sono tornata dal tatuatore che si e’ giustificato dicendo che non sono cose prevedibili e che può’ succedere in punti dove la pelle e’ sottile. Si e’ offerto di ampliare il disegno per coprire la macchia ma ho rifiutato. Mi sono rivolta a un avvocato che ha inviato una raccomandata alla controparte (senza cifre precise ne’ foto ne’ altro) e dopo pochi giorni l’ altro avvocato ha risposto respingendo l’ accusa di negligenza negando qualsivoglia risarcimento. A questo punto l’ avvocato mi ha invitato ad effettuare la visita dal medico legale per accertare il danno (e la negligenza) e la cifra e valutare una causa civile. Mi chiedo quali possibilità ci siano di ottenere un risarcimento e se non ci siano vie più’ brevi per risolvere questa situazione… mi spaventa l’ idea di ritrovarmi a dover pagare le spese legali della controparte oltre a ritrovarmi con un danno molto evidente e permanente. Ho diversi tatuaggi e non mi e’ mai capitata una cosa del genere. La ringrazio anticipatamente.

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    • 25/02/2015 alle 7:41 pm Flavio Volontà

      Gentile Laura,
      sarebbe professionalmente poco serio da parte mia fornirLe un parere atteso che Lei è già seguita da altro legale. E’ certamente più opportuno che rivolga le Sue domande all’avvocato che già La segue che certo ha maggiori elementi a sua disposizione per risponderLe.
      Spero comprenda.
      Un cordiale saluto

  • 17/03/2015 alle 5:00 pm arianna

    salve, le scrivo in merito ad un trattamento estetico mal riuscito. 3 mesi fa un medico estetico mi ha consigliato il plexer (un nuovo tipo di laser) per rimuovere una macchia sul viso ed un melasma sopra il labbro superiore. Mi ha avvisato che per il melasma sarebbero occorse più sedute. dopo la prima seduta ho accusato forte dolore e i giorni successivi sono stati penosi. faccio presente che il medico in questione non mi aveva avvisato del dolore sebbene io abbia firmato un consenso informato. oggi, a distanza di tre mesi ho due macchie rosse che prima non c’erano, dove avrebbe dovuto togliere il melasma. Il medico, una dottoressa, finge che sia tutto normale e che ci vogliano mesi. (cosa di cui non mi aveva avvisato). Io allora mi sono recata da due dermatologi diversi dei quali, uno mi ha riferito che il plexer non è una tecnologia approvata scientificamente, e che era ancora presto per stabilire se ci fossero danni permanenti. L’altro dermatologo invece mi ha riferito di non conoscere affatto questo tipo di laser e mi ha confermato in ogni caso che avevo subito delle bruciature. Non mi ha comunque saputo dire se a lungo termine sarebbero guarite o meno.
    Ora io mi chiedo, in caso volessi intentare un’azione legale contro la dottoressa che mi ha procurato il danno, c’è un tempo limite? Perché sono già passati quasi tre mesi ma pare che per fare una diagnosi certa di danno estetico debba passare più tempo.
    grazie,
    arianna

    Reply
    • 17/03/2015 alle 6:02 pm Flavio Volontà

      Gentile Arianna,
      qualora intendesse agire in ambito penale per il reato di lesioni colpose vi sarebbe un termine per proporre querela di tre mesi dal fatto. Se invece intendesse agire con la proposizione di una causa civile ordinaria ci sarebbe un termine di prescrizione di dieci anni per proporre tale azione. In ogni caso per non rischiare di proporre iniziative infondate occorrerebbe avere una relazione medico-legale che stabilisca natura e entità del danno.
      Un cordiale saluto

  • 17/03/2015 alle 5:02 pm arianna

    funzione questo sito?

    Reply
  • 27/03/2015 alle 11:21 am marina

    Buongiorno,
    le descrivo la mia situazione nella speranza di una sua gentile risposta!
    nell’ ottobre del 2010 ho sottoscritto una richiesta di abbonamento con un centro estetico nella regione marche, dove abitavo, per un trattamento di epilazione definitiva su gambe, glutei ed inguine per un valore di 2000 euro. nei successivi mesi dalla sottoscrizione e per tutto il 2011, sono riuscita a fare si e no 10 sedute dall’estetista in questione che non era mai disponibile ed utilizzava un macchinario che si surriscaldava durante l’utilizzo non permettendo il normale svolgimento delle sedute.
    Ad inizio 2012 a dimostrazione di quanto dico viene sostituito il vecchio macchinario ed io vengo trasferita in emilia romagna per lavoro. Non potendo continuare le sedute, data la distanza con il cento estetico, chiedo il rimborso di almeno una parte del trattamento che non ha avuto nessun risultato dato il macchinario non funzionante di quei tempi.
    Inizialmente l’estetista telefonicamente accetta ma temporeggia per circa un’anno dicendo di non avere disponibilità finanziarie.
    ad’oggi non risponde più alle mie chiamate ed io mi ritrovo senza 2000 euro e con le gambe allo stesso punto dell’ottobre 2010.
    la mia domanda è: posso chiede un rimborso al centro estetico intimando il pagamento tramite lettera di un suo collega? secondo lei ne ho il diritto?
    la ringrazio anticipatamente.

    Reply
  • 18/09/2015 alle 7:28 am Carla

    Buongiorno.. faccendo una ricerca ho trovato il suo blog.. verso fine marzo mi sono recata in uno studio medico estetico per una pulizia del viso.. durante il trattamento l estetista si e’ spostata per fare una seduta di luce pulsata a un altra cliente lasciandomi con l acido sul viso… durante il trattamento di pulizia sentivo dei bruciori fortissimi sulla fronte e negli zigomi… non riuscivo piu’ a sopportare piu’ nessun prodotto sul viso.. e l estetista ha continuato con altri prodotti sino a quando non ho detto basta io perche non ce la faccevo piu… andata via dal centro mi accorgo a casa mia che oltre al rossore e al gonfiore sul viso ero senza pelle su entrambi gli zigomi.. torno al centro lamentandomi e disperata e la loro risposta e’ stata che sicuramente era dovuto a un fattore allergico… l indomani mi sono recata da un dermatologo di zona e ha constato sul viso mio una dermatite irratativa dovuta a fattori chimici locali.. ora a distanza di un paio di mesi mi ritrovo il viso pieno di macchie..cosa dovrei fare? Sono ancora in tempo per chiedere un risarcimento? Dal giorno dell.accaduto sto affrontando delle spese non indifferenti tra dermatologo e endocrinologo inutilmente perche’ non sto migliorando… e mi ha creato dei problemi psicologici e sociali.. la ringrazio anticipatamente per il suo tempo e per una sua cortese risposta..saluti carla

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  • 16/01/2016 alle 11:30 pm Linda

    Buongiorno,
    Cercando informazioni su Internet sono capitata nel suo blog e, leggendo anche le sue risposte, mi sono permessa di scriverle per esporle un problema capitato oggi in modo da poter capire quali siano i miei diritti.
    Più di un mese fa ho acquistato in un centro estetico un buono per un trattamento di “dermopigmentazione pelo per pelo” sull’arcata sopraccigliare, da regalare a mia sorella (in poche parole l’ estetista avrebbe dovuto tatuarle sul sopracciglio dei piccoli trattini in modo da imitare il pelo delle sopracciglia rendendole più folte). Nel momento in cui ho ricevuto il buono ho notato che la dicitura era “tatuaggio semipermanente” e, sapendo che era tutt’altra cosa rispetto ciò che mia sorella desiderava ho chiesto spiegazioni. Mi è stato risposto che il buono non aveva alcun valore se non di “promemoria” da dare alla festeggiata e che in realtà tutte le informazioni relative al trattamento erano specificate nella loro agenda insieme ai dati per l’appuntamento.
    Oggi mia sorella è andata x usufruire del buono. Ha chiesto più volte all’estetista se stesse eseguendo il trattamento richiesto (dato che non le è stata data la possibilità di sprcchiarsi) e per ben 3 volte è stata rassicurata che stava eseguendo un disegno pelo x pelo.
    Al termine del trattamento, però, mia sorella si è ritrovata con il volto deturpato, dato che alla fine dei conti, l’estetista aveva eseguito un semplice tatuaggio, oltretutto anche dal disegno differente da quello concordato, oltre che con un’altra tecnica e alle lamentele di mia sorella ha risposto che c’è stata un incomprensione, che lei non aveva capito che trattamento era stato richiesto e che cmq io avevo pagato x un tatuaggio e non per la dermopigmentazione. Ora, anche se fosse vero, lei non avrebbe dovuto quantomento spiegare a mia sorella che il trattamento che stava chiedendo non era lo stesso indicato nel buono prima di procedere? Se non altro date le ripetute domande in merito da parte sua prima che iniziasse.
    A questo punto stiamo cercando delle cliniche che permettano la rimozione dei tatuaggi, ma sono procedure che, oltre ad essere dolorose, sono anche molto lunghe e costose. Mia sorella non ha diritto almeno ad un risarcimento che le permetta di rimuovere questo obbrobrio a costo zero?
    La prego di rispondere perché sono davvero disperata.
    La ringrazio anticipatamente.
    Saluti.
    Linda

    Reply
  • 15/09/2016 alle 3:15 pm Paola

    Buongiorno cercando soluzioni al mio problema in internet ho trovato il suo blog e allora provo a scriverle.
    Nel mese di ottobre 2015 ho iniziato un trattamento presso un centro estetico (non sono presenti medici) per eliminare i peli.
    In particolare ho iniziato il laser sotto le ascelle, comprando un pacchetto di 8 sedute al prezzo di 250euro.
    prima di iniziare l’estetista ha verificato che il mio pelo fosse adatto al trattamento e mi ha detto che probabilmente qualche pelo sarebbe rimasto ma avrei dovuto fare magari una seduta ogni sei mesi alla fine delle otto sedute.

    Dopo le prime due sedute il trattamento sembrava funzionare perchè i peli si erano dirati già dalla terza ho iniziato a dire all’estetista che qualcosa non andava perchè i peli a mio avviso non diminuivano ne cadevano. L’estetista sosteneva che fosse perchè ci voleva più tempo e così siamo arrivati all’ottava seduta.
    Dopo l’ottava seduta io sono tornata e ho mostrato che come dicevo il trattamento non aveva avuto praticamente alcun effetto (forse la diminuzione del 20/30% dei peli ma la crescita è rapida come prima) e l’estetista allora mi ha chiesto: “ma tu hai riflessi rossi?” e io ho risposto: “si” anche perchè è visibile che li ho. Quindi lei mi ha detto se hai i riflessi rossi è per quello che non funziona, il laser non legge il pelo con riflessi rossi.

    Nel frattempo io avevo iniziato anche il trattamemnto all’inguine perchè le prime due sedute erano funzionate quindi avevo iniziato con un pacchetto di 10 sedute a 350 euro.
    Dopo aver scoperto ciò, nonostante l’estetista mi abbia detto di continuare, io mi sono rifiutata e mancano 4 sedute alla fine.

    Ho raccontato il tutto alla titolare e lei sostiene di non potermi risarcire perchè dice non esiste soddisfatti o rimborsati (ma non è un soddisfatti o rimborsati ma bensì voi non mi avete detto che il trattamento probabilmente non funzionava per una mia caratteristica fisica visibile) ma di potermi dare solo un buono di 140 euro da spendere presso il loro centro (dove non vado mai) corrispondete alle 4 sedute mancanti all’inguine.

    Io vorrei sapere i 140euro posso obbligarli a darmeli in contanti o posso averli solo in buono? e potrei avere di più visto che non hanno mai detto che sui riflessi rossi non funziona e quindi hanno effettuato un trattamento su di un pelo che il laser non legge (se me lo avessero detto io quei 600euro li avrei usati per fare l’elettrocoagulazione)

    Grazie in anticipo se potrà rispondere
    Cordiali Saluti
    Paola

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    • 20/09/2016 alle 3:34 pm Dario Rago

      ———- A T T E N Z I O N E ———————-
      Le risposte ai commenti sono sospese, La invitiamo a consultare le numerose consulenze offerte dai legali alle richieste precedenti.

  • 10/10/2016 alle 2:44 pm Mary

    la mia estetista mi ha eseguito un trattamento e durante lo stesso la crema entrava dentro gli occhi causandomi una causticazione chimica ad entrambe le cornea

    Reply
    • 14/10/2016 alle 2:39 pm Dario Rago

      ———- A T T E N Z I O N E ———————-
      Le risposte ai commenti sono sospese, La invitiamo a consultare le numerose consulenze offerte dai legali alle richieste precedenti.

  • 03/01/2017 alle 11:43 pm Elena

    Salve, vorrei chiederle un informazione se possibile, il 20/09 di quest’anno mi sono recata in un centro estetico, nel quale facevano la giornata dimostrativa del nuovo macchinario a luce pulsata continua( che funzionava anche su pelli abbronzate, questo ripetuto più volte dall’estetista stessa). Durante il trAttamento sulle gambe, ho avuto molto dolore e nonostante avessi chiesto di interrompere il trattamento, mi è stato detto che ero io semplicemente troppo delicata. Nel giro di 5 minuti le mie gambe si sono riempite di bolle di ustione su ogni punto in cui è stato poggiato il laser. Nonostante le mie ripetute visite dall’estetista per farle vedere cosa avesse combinato, lei non ha fatto altro che dire che era tutto normale e che sarebbe passato tutto, e che il massimo che potesse fare fosse regalarmi una ceretta alla gambe. Ora, premetto che magari sono stata sciocca io che prima di entrare a far la seduta, ho firmato un modulo, fatto sta che sono passati tre mesi e io ho ancora macchie senza melanina sulle gambe, vorrei andare da un chirurgo estetico esperto di ustioni per vedere cosa ne pensa e per risolvere in qualche modo la cosa, visto che ho 22 anni e che non vorrei restare rovinata; ma io ho un qualche diritto ad essere risarcita per lo meno delle varie spese che sosterró per rimediare al loro errore? Grazie infinite del suo tempo, attendo risposta,cordiali saluti.

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