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Questa notte è la mia di Alberto Damilano è il vincitore del Premio letterario “Leggi in Salute – Angelo Zanibelli” 2014

Pubblicato: 13/10/2014 alle 8:36 pm   /   da   /   commenti (0)

Questa notte è la mia di Alberto Damilano è il vincitore della seconda edizione del Premio letterario “Leggi in Salute Angelo Zanibelli”. Ieri sera, 9 ottobre, nella suggestiva cornice dell’Ambasciata di Francia, il volume edito da Loganesi ha ottenuto la preferenza della giuria, presieduta da Gianni Letta, con la partecipazione di Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute, in qualità di Giurato d’onore. Alla cerimonia di premiazione era presente l’Ambasciatrice di Francia in Italia, Catherine Colonna.

La giuria ha contestualmente conferito il premio speciale Destinazione paziente 2.0 a Idalba Loiacono per il progetto “Littleliar”, un’App dedicata al paziente per contribuire alla riduzione dell’errore nell’assunzione dei farmaci e aumentare l’aderenza del paziente alla terapia. Assegnata anche la menzione speciale “Personaggio dell’anno” al professor Silvio Garattini, scienziato e direttore dell’IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano, presente alla cerimonia per ritirare il premio.

Sono orgoglioso di iniziare il mio mandato in occasione di questa bella serata, che esprime la forza del partenariato con le Istituzioni e ci racconta la sfida della salute attraverso le storie dei pazienti.” ha dichiarato Alexander Zehnder, neo Presidente e Amministratore Delegato di Sanofi Italia. “La mediazione letteraria consente di fare rete abbattendo l’isolamento e l’emarginazione della malattia, ed è insieme motivo di incoraggiamento per molti e fonte di ispirazione per tutti coloro che sono impegnati nel fornire una risposta di salute. Sanofi è una realtà che conta su un importante capitale umano e sociale. Il mio impegno sarà quello di interpretare cosa significhi oggi porre autenticamente al centro del nostro lavoro il paziente e la sua storia, come ci stimolano a riflettere anche i meravigliosi libri di questo Premio.

Giunto alla seconda edizione, il Premio letterario “Leggi in salute – Angelo Zanibelli”, è stato istituito in ricordo del direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali di Sanofi, Angelo Zanibelli, scomparso nel 2012, per promuovere la letteratura come strumento di divulgazione sui temi della salute.

Trentasette le opere in concorso valutate dalla giuria in questa seconda edizione. Nel corso della cerimonia che si è svolta ieri, ognuna delle cinque opere finaliste è stata introdotta da un testimonial d’eccezione, noto al grande pubblico: Antonio Crispino, giornalista de Il Corriere della Sera ha presentato Prigioniera della mia innocenza di Natascia Berardinucci; Dario Antiseri, filosofo e docente di italiano, ha presentato Come si ragiona in medicina. Il dialogo tra sapere, esperienza, logica e intuizione di Vito Cagli; Franco Di Mare, giornalista e conduttore televisivo ha introdotto La difficoltà di essere speciali di Santa Costanzo e Renzo Scortegagna, Carmen Lasorella, presidente di RaiNet, ha rappresentato Alberto Damilano e presentato Questa notte è la mia di Alberto Damilano, e Mara Venier, conduttrice televisiva, ha presentato Alzheimer mon amour di Cecile Huguenin.

La giuria del premio era composta da rappresentanti del mondo delle Istituzioni e specialisti dell’informazione sanitaria: Giulio Albanese, missionario e giornalista, Maria Emilia Bonaccorso, giornalista di salute per ANSA, Emilia Grazia De Biasi, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Mariapia Garavaglia, già Ministro della Sanità e Senatrice della Repubblica, Andrea Mandelli, Presidente FOFI, Carla Massi, giornalista de Il Messaggero, Luca Pani, Direttore Generale AIFA, Annarosa Racca, Presidente Federfarma, e Massimo Scaccabarozzi, Presidente Farmindustria.

Alberto Damilano  è nato nel 1955 a Fossano nel cuneese, dopo la laurea si trasferisce nell’hinterland torinese per occuparsi come medico di malattie mentali e tossicodipendenze. Nel 2009 si ammala di sclerosi laterale amiotrofica (SLA), che in poco tempo lo paralizza completamente. Oggi vive grazie a nutrizione e respirazione artificiali. Da quando è immobilizzato scrive con gli occhi perché “creare è resistere, resistere è vivere”.

 

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