Newsletter subscribe

Sociale

“Perdere un genitore”: esperienze e bisogni degli adolescenti che affrontano il lutto.

Pubblicato: 19/05/2014 alle 8:30 am   /   da   /   commenti (0)

Essere adolescenti non è semplice, non lo è mai stato. Esserlo affrontando la malattia di un proprio caro o, peggio ancora, una malattia inguaribile lo è ancora meno.

L’esperienza del lutto negli adolescenti, infatti, è diversa da quella dei bambini e i profondi cambiamenti emotivi e psicologici tipici di questa età possono rendere più difficile l’elaborazione di questo evento ed essere causa di maggiori e più complessi disturbi psicologici e comportamentali in età adulta.

Proprio per l’impatto che questa esperienza ha sugli adolescenti è necessario che il personale sanitario che assiste i pazienti affetti da malattie incurabili, nella presa in carico della famiglie, abbia competenze di analisi e interpretazione del contesto di vita e di relazioni ed esplori come le reazioni dell’adolescente vengono interpretate e influenzate dalla rete sociale e famigliare dello stesso.

Per questo motivo premessa fondamentale ai progetti di supporto ai ragazzi che affrontano una perdita è stata l’analisi della letteratura scientifica al fine di comprendere  le reazioni, le esperienze ed i bisogni degli adolescenti che perdono un genitore a seguito di una malattia cronica, e individuare quali fattori sono utili nell’elaborazione del lutto.

L’analisi degli studi empirici ha portato all’identificazione di quattro principali temi sul lutto negli adolescenti:

  • I sentimenti che provano i teenager quando un genitore si ammala di una malattia incurabile: convivere con la malattia (gli adolescenti lo descrivono come la sensazione di vivere in sala d’attesa della morte), portare il peso da soli, paura di apparire di diversi e di essere stigmatizzati che li porta a sopprimere le emozioni, la sensazione della vita che cambia perché sono richieste nuove e maggiori responsabilità.
  • I bisogni: maggior supporto e comprensione da parte di adulti e coetanei, aiuto nella gestione dei propri sentimenti, condividere la propria esperienza con un proprio pari che ha ne vissuto o sta vivendo una simile, conoscere la situazione, avere dei “break” in cui divertirsi o pensare ad altro distaccandosi da ciò che sta accadendo, essere aiutati nella gestione delle nuove responsabilità, salutare il genitore che sta morendo.
  • Le modalità di coping: partecipare alle cure, ricordare, tenersi occupati, stare con la famiglia, fare programmi per il futuro.
  • Le relazioni con il contesto (la famiglia, la scuola, gli amici): i genitori vengono descritti poco disponibili e di scarso aiuto perché troppo concentrati sul loro dolore e sulla propria elaborazione del lutto. Con gli amici gli adolescenti mostrano di avere  difficoltà a condividere esperienze e sentimenti con conseguente alienazione dagli amici più stretti (perché cambiano gli interessi in comune, la morte è qualcosa difficile da accettare, la morte e la malattia sono argomenti noiosi e pesanti, bisogno di essere considerati normali). La scuola, infine, offre la possibilità di vivere una pausa di sospensione dal dolore dell’ambiente emotivamente carico e rappresenta l’occasione di ritrovare la normalità. Ma, al contempo gli adolescenti avvertono  il bisogno di essere maggiormente supportati e compresi dagli insegnanti. 

L’analisi della letteratura ci ha permesso di comprendere fino a che punto la malattia di un genitore possa sconvolgere la vita di un adolescente facendogli perdere le certezze fino ad ora acquisite e lo ponga di fronte ai dubbi ed alle incertezze di un futuro diverso da quello sognato:  per questo i ricercatori pongono fortemente l’accento sull’importanza della comunicazione genitore-figlio e operatori sanitari-famiglia come requisito essenziale negli interventi di sostegno al lutto.

Nel contesto di cure palliative il personale sanitario mostra di essere un link importante, cosicchè medici ed infermieri possono essere mediatori nella gestione delle informazioni all’interno della famiglia coinvolgendo l’adolescente nel processo di condivisione e comprensione del vissuto di tutti i protagonisti della storia. Quando la famiglia non comunica ai propri figli la malattia del genitore, si compromettono eventuali risposte positive al lutto, generando isolamento e panico.

La conoscenza dei diversi aspetti che è necessario affrontare nel sostegno agli adolescenti che perdono un genitore è una sfida per operatori sanitari, genitori e insegnanti e quanti vogliono iniziare a realizzare azioni concrete per migliorare il loro benessere

Commenti (0)

Scrivi un commento

Commento
Nome Email Sito web

commenti ( 0 )