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Salute

Osteoporosi: prevenirla da giovani

Pubblicato: 18/09/2012 alle 10:35 am   /   da   /   commenti (1)

Malattia sottovalutata, l’osteoporosi è notoriamente associata alla terza età, o meglio agli scompensi ormonali della menopausa. La porosità ossea, tra le prime cause di fratture, sembra invece colpire il 17% delle donne già prima dei sessant’anni e non disdegna il sesso maschile.

Fondamentale per prevenirla è una dieta equilibrata ricca di calcio, acidi grassi omega 3 e vitamina D,  ed una vita non sedentaria, sin da giovani. È partita a settembre un’importante campagna di prevenzione in 16 piazze italiane promossa da Acqua Sangemini in collaborazione con F.I.R.M.O. Fondazione Raffaella Becagli-Fondazione Italiana per la Ricerca sulle Malattie Ossee.

L’ iniziativa intitolata «Dai un calcio all’osteoporosi», alla sua terza edizione, prevede la possibilità di effettuare uno screening gratuito da effettuare nei camper Sangemini. L’esame consiste in un’ultrasonometria quantitativa al calcagno, in grado di valutare quantità e resistenza del minerale osseo. Sarà possibile effettuare anche il test Frax, questionario sviluppato dall’ OMS “a cui rispondere con il supporto di un medico, che integra i rischi associati a fattori di rischio clinico e alla densità minerale ossea”. Saranno presenti medici e personale specializzato. L’iniziativa durerà fino al 30 settembre.

Altro appuntamento importante è il prossimo Convegno nazionale sulla osteoporosi dal titolo: “Osteoporosi 2012″, che si terrà venerdi 28 settembre presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia. Il convegno è organizzato dal Centro “Malattie del Metabolismo Minerale” del Dipartimento Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università degli Studi di Perugia, diretto dal prof. Elmo Mannarino, in collaborazione con la dott.ssa Anna Maria Scarponi e riunirà i maggiori esperti della materia. Il professor Mannarino ricorda come “l’Osteoporosi rappresenti una delle malattie di maggior rilievo clinico e socio-sanitario nella popolazione adulta ed anziana, che può essere definita una epidemia silente che progredisce inesorabilmente senza manifestarsi fino al momento in cui il soggetto subisce una frattura (femore, vertebre, polso)“.

 

www.fondazionefirmo.com

www.iofbonehealth.org

 

 

foto: www.sciencephoto.com

Commenti (1)

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commenti ( 1 )

  • 18/09/2012 alle 3:06 pm Enzo

    Ancora una volta prevenire è MOLTO meglio che curare…

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