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Salute

Le disfunzioni sessuali: conoscerle e curarle

Pubblicato: 25/11/2013 alle 8:12 pm   /   da   /   commenti (0)

La sessualità è un’espressione fondamentale e complessa del comportamento umano finalizzato alla riproduzione e alla ricerca del piacere; essa non è solo dettata dall’istinto ma è influenzata, da un lato, dall’attività mentale superiore e dall’altro dalle caratteristiche sociali, culturali, educative e normative dei luoghi in cui i soggetti sviluppano e realizzano la propria personalità.

La sfera sessuale richiede quindi un’analisi fondata sulla convergenza di varie linee di sviluppo, comprendenti l’affettività, le emozioni e le relazioni. E’ importante perciò conoscerla per poterla vivere più pienamente e serenamente.

Recenti studi hanno messo in luce quanto gli aspetti sessuali siano importanti per la costruzione dell’identità personale e per l’evoluzione in senso sociale dell’individuo.

Tuttavia sono sempre più frequenti le Disfunzioni Sessuali che comportano una compromissione di natura psicologica e/o fisiologica della sessualità. Più specificamente, la persona con tali disturbi tende  a vivere l’eventualità di un rapporto sessuale come “un evento problematico” che suscita emozioni negative (es. ansia, disgusto, sensi di colpa, vergogna, tristezza,  rabbia) che, a loro volta, impediscono o ostacolano il rapporto stesso.

Le disfunzioni sessuali sono distinte in:

  • Disturbo del Desiderio Sessuale

Il disturbo sessuale ipoattivo è caratterizzato dall’insufficienza o dall’assenza di fantasie  e di  desiderio di attività sessuale.

  • Disturbi dell’Eccitazione Sessuale

Nella donna il problema fondamentale è l’incapacità di raggiungere o di mantenere per un tempo sufficiente una risposta adeguata di eccitazione sessuale accompagnata da fenomeni fisici quali la lubrificazione dei genitali e la dilatazione vaginale. 
Nel maschio il problema  è l’incapacità  di mantenere, fino al completamento del rapporto sessuale, un’adeguata erezione.

  • Disturbi dell’ Orgasmo

Nella femmina e nel maschio il disturbo consiste fondamentalmente nel persistente ritardo o nell’assenza dell’orgasmo dopo un normale periodo di eccitazione.
Nel maschio, inoltre, può manifestarsi una sottocategoria di tale disturbo, l’eiaculazione precoce, che consiste nella persistente o ricorrente insorgenza della fase orgasmica-eiaculatoria senza che il soggetto lo desideri e riesca ad operare un controllo volontario.

  • Disturbi da Penetrazione e da dolore genitale-pelvico

Tale disturbo compendia, per la loro elevata comorbidità, la dispareunia, caratterizzata dal manifestarsi di dolore di variabile intensità in sede genitale durante il coito o, più raramente, prima o dopo il rapporto sessuale, e il vaginismo, determinato dalla persistente o frequente contrazione involontaria del terso inferiore della vagina che in forme gravi impedisce la penetrazione. 
Tutte queste categorie causano disagio o difficoltà interpersonali e compromettono il ben-essere dell’individuo e della coppia; possono avere caratteristiche di persistenza, essere generalizzate o situazionali, possono cioè presentarsi solo in alcune circostanze o solo con alcuni partners.

L’eziologia di questi disturbi può essere dovuta a fattori di natura organica e/o psicologica (interpretabile generalmente come reazione psicosomatica).

Dal punto di vista clinico si procede alla valutazione dei sintomi sessuologici e alla pianificazione di un percorso terapeutico che, in rapporto alla diagnosi, può avvalersi di trattamenti farmacologici e psicologici, sia a livello individuale che di coppia.

Gli interventi possibili sono vari e strettamente dipendenti dalle caratteristiche personali e relazionali del soggetto e dalle difficoltà associate alla sua disfunzione sessuale.

A livello individuale si predilige una psicoterapia mirata alla comprensione del disagio e al rafforzamento di autostima e autoefficacia; nell’ambito della coppia si tende a coinvolgere attivamente entrambi i partners con l’obiettivo di aiutarli a risolvere i conflitti emotivi che influenzano il desiderio e l’esperienza della sessualità.

Centro Studi Psicosoma
Via P. Fimiani, 15/3
tel. 360 524930

Oltre ai fattore comportamentali, esistono alcuni fattori fisiologici che ostacolano il ben-essere sessuale dell’individuo. Derivano dall’indebolimento del pavimento pelvico: un insieme di muscoli e legamenti situati alla base della cavità addominale/pelvica la cui funzione è quella di sostenere utero, uretra, vescica e retto e di regolare flusso urinario e l’orgasmo.
 A scoprire per primo il nesso tra piacere sessuale e efficienza muscolare pelvica, è stato il ginecologo statunitense A. Kegel che ha ideato e messo a punto una serie di esercizi dalla sorprendente utilità.
Ecco come procedere:
1. Svuotare completamente la vescica
2. Contrarre i muscoli del pavimento pelvico per 5-10’’
3. Rilasciare lentamente i suddetti muscoli nello stesso tempo
4. Evitare di coinvolgere nella contrazione gambe, glutei o addominali
5. Eseguire 10 volte per 2-3 volte al giorno
 Un piccolo impegno quotidiano per ritrovare velocemente soddisfazione e benessere.

Dario Rago – Operatore esercizio fisico medicale

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