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Eventi, Formazione

La Sindrome di Burn Out: un convegno il 2 maggio a Salerno

Pubblicato: 30/04/2013 alle 7:05 am   /   da   /   commenti (0)

Il 2 maggio presso la Sala dei Convegni dell’Ordine dei Medici di Salerno si terrà un Convegno sulla “Sindrome di Burn Out”. Il Convegno rientra nel Programma Nazionale di Educazione Continua in Medicina (ECM) del Ministero della Salute per Medici (tutte le discipline). Gli argomenti in programma saranno trattati dallo psichiatra e psicoterapeuta Ferdinando Pellegrino, autore di numerosissimi studi sul “burn out” e Dirigente Medico presso il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Salerno. 

 

Si parlerà di stress e adattamento, personalità e salute, fitness cognitivo-emotivo e competenza professionale. Interverranno anche il Dott. Bruno Ravera, Presidente Ordine dei Medici ed Odontoiatri della Provincia di Salerno ed il Dott. Mario Colucci, Presidente di Hippocratica Civitas.

Il Convegno è rivolto a medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, poliziotti, insegnanti, rientranti nelle categorie più esposte a condizioni di logorio professionale come la sindrome del burn out in quanto “professioni di aiuto” in cui il carico emotivo dell’attività professionale appare più evidente rispetto ad altre.

Il burn-out può essere identificato come un “processo di inefficace adattamento ad uno stress individuale ed eccessivo, una condizione di disadattamento, un processo nel quale un professionista precedentemente impegnato, si disimpegna dal proprio lavoro in risposta allo stress e alla tensione sperimentati sul proprio lavoro, e caratterizzato da esaurimento emotivo, depersonalizzazione,  ridotta realizzazione personale”. Il burn-out può quindi determinare: errore professionale, infortunio lavorativo, difficoltà nel rapporto con il paziente con minore empatia e sensibilità, tensione, ansia e depressione dell’operatore. Sono dunque fondamentali programmi di prevenzione del burn-out attraverso la formazione degli operatori e all’organizzazione del lavoro e ad una sempre migliore e più qualificata gestione delle risorse umane. Grazie al fitness cognitivo-emotivo è possibile implementare le potenzialità della mente nei suoi aspetti emotivi e razionali, e soprattutto alla luce del D.Lgs 81/2008 sulla sicurezza e salute dei luoghi di lavoro, nel quale tra gli obblighi del datore di lavoro è prevista la valutazione e prevenzione dello stress da lavoro correlato.

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