Newsletter subscribe

Salute

La prostata

Pubblicato: 01/09/2008 alle 3:46 pm   /   da   /   commenti (0)

La prostata è una ghiandola di cui sono dotati solo i maschi, delle dimensioni e della forma di una castagna, che si trova sotto la vescica e circonda l’uretra.

La sua funzione è di produrre il liquido seminale che, grazie ai suoi componenti, garantisce la sopravvivenza e la qualità degli spermatozoi. Pertanto alcune alterazioni del suo “stato di salute” possono influenzare la fertilità maschile e, per la sua posizione, influire sul modo di urinare. Perciò, quando insorgono disturbi o alterazioni nella minzione, la prostata può esserne la causa.

La prostata può essere sede di malattie come l’ipertrofia prostatica benigna (IPB, cioè l’aumento di volume della ghiandola), di tumori maligni (adenocarcinoma prostatico) ma le più frequenti sono soprattutto quelle infiammatorie: le prostatiti.

La prostatite è l’affezione di più facile riscontro nel maschio sessualmente attivo e può essere molto invalidante a causa della sua fastidiosa sintomatologia che coinvolge sia la sfera urinaria sia quella sessuale:

  • Dolore sovrapubico
  • Senso di tensione testicolare
  • Dolore e tensione al perineo
  • Riduzione della libido
  • Disturbi dell’eiaculazione (dolore, bruciore, precocità)
  • Possibile emospermia (sangue nel liquido seminale)
  • Esitazione e difficoltà nell’urinare
  • Aumento della frequenza urinaria
  • Gocciolamento terminale
  • Sensazione di svuotamento vescicale incompleto

Anche nel caso delle affezioni prostatiche uno stile di vita sana ed equilibrata non può che essere utile per la loro prevenzione:

– alimentazione povera di grassi e ricca di verdure e frutta (soprattutto pomodori e peperoni gialli che sono ricchi di antiossidanti, vitamine A, D, E e selenio);

– adeguate quantità di acqua per favorire il flusso delle vie urinarie e per migliorare le funzioni intestinali;

– evitare il fumo;

– moderare l’assunzione di alcolici, la birra e gli amari in particolare;

– evitare l’abuso di cibi piccanti, di cioccolato e di bevande gassate;

– svolgere una regolare e sana attività sessuale;

– stare seduti a lungo non aiuta: se il lavoro costringe a lunghi periodi alla scrivania o in auto il consiglio è di alzarsi o fermarsi ogni tanto e fare qualche passo;

– evitare di praticare sport potenzialmente traumatici per la prostata: attenzione con la bicicletta, l’equitazione, il canottaggio, la moto. Questi tipi di attività, causando continue sollecitazioni traumatiche su tutto il pavimento pelvico, irritano la prostata;

– preferire il nuoto, la corsa moderata, la ginnastica a corpo libero, l’attività motoria di palestra;

– curare l’igiene personale e in particolare quella intima;

– evitare di indossare biancheria e pantaloni troppo aderenti;

E’ quindi importante per il giovane imparare a “monitorare” la propria prostata e occuparsene prima che inizi a causare disturbi: circa il 20% delle infertilità maschili dipendono dalla cronicizzazione degli stati infiammatori.

Dopo i 50 anni, per una precoce diagnosi delle patologie da ipertrofia e, soprattutto, di quelle tumorali si consiglia il controllo annuale avvalendosi di semplici esami quali:

  • L’Esplorazione Rettale che consente di individuare l’aumento di volume, la consistenza e l’eventuale presenza di noduli sospetti per patologia tumorale.
  • Il PSA (antigene prostatico specifico) che consiste in un semplice esame sul sangue per individuare i livelli di questa glicoproteina prodotta in eccesso dalla prostata in caso di tumore.
  • L’ecografia prostatica transrettale, un semplice e banale esame ecografico che permette uno studio dettagliato della prostata documentando l’aumento volumetrico, i segni dell’infiammazione sia acuta che cronica ed eventuali zone sospette per neoplasia.

Dott. Donato Opromolla

Commenti (0)

Scrivi un commento

Commento
Nome Email Sito web

commenti ( 0 )