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Esperienze, Sociale, Uno di noi

La partita più importante della mia vita

Pubblicato: 05/09/2009 alle 7:13 pm   /   da   /   commenti (0)

«Circa 12 anni fa ho affrontato la partita più importante della mia vita: sconfiggere un avversario “sconosciuto e aggressivo” la Leucemia.

Dai campi di pallavolo ad un campo chiamato ospedale La sapienza Reparto Ematologia di Roma dove il match alle volte mi sembrava sempre a senso unico e a suo favore, e dove gli unici strumenti per lottare erano flebo ed aghi. Chiedevo ai medici il perché, li guardavo fissi negli occhi per comprendere cosa stesse accadendo e purtroppo alle volte le risposte non c’erano; ma bastava che mi stringessero la mano per ricevere la forza e la grinta necessaria per lottare ed andare avanti, proprio come quando in campo urlavo ed incitavo la mia squadra.

La partita più importante della mia vita è durata un anno e dopo tanto “sudore” e perdita dei capelli, ha visto vincere me, grazie all’amore infinito della mia famiglia di tanti amici che mi sono stati vicino; grazie alla ricerca scientifica e alle sue cellule staminali e grazie soprattutto allo splendido miracolo che mi è stato concesso».

Fiorangela Giugliano trentacinquenne salernitana responsabile marketing di una nota azienda straniera ed ex giocatrice di Pallavolo della Cogemal Pontecagnano racconta così la sua esperienza della malattia, il suo amore per l’AIL e quanto lo sport l’abbia aiutata in un momento così difficile. Il suo carisma, la sua grinta, il suo entusiasmo per la vita hanno reso il percorso della sua malattia carico di speranza ed ottimismo, che ha in seguito usato per creare la sezione salernitana dell’Associazione Italiana contro la Leucemia, il Linfoma e il Mieloma (A.I.L.), nata il 28 maggio 1998 grazie all’impegno di Fiorangela con Eufemia, Gioacchino, Giovanni ed Elvira Tulimieri, Nietta Garzilli, Agostino Tafuri e Vittoria Cosentino. Ad unire tutti loro fu la vita di Marco Tulimieri che il 7 dicembre del 1996 si arrese alla Leucemia. Fiorangela aveva vinto la sua battaglia ma perso un amico, Vittoria perse il suo amore, Gioacchino, Eufemia, Giovanni ed Elvira il loro amato e travolgente Marco, Agostino fu testimone di quante soddisfazioni e quante frustrazioni può dare la vita del medico, Nietta vide sfiorire il sorriso sul volto della sua Vittoria e dei suoi amici.

Tutti loro decisero di non lasciarsi più e di non lasciare soli i malati di Leucemia e con questo proposito nacque l’AIL SALERNO, che nel 2005 ha intitolato la Sezione a Marco Tulimieri.

La giovane sezione salernitana è una delle più attive d’Italia ed oggi è diventata un grande punto di riferimento per la lotta alle leucemie, considerando che circa dieci anni fa Salerno e la sua provincia offrivano ben poco ai pazienti affetti da malattie emato-oncologiche: si trattava di emigrare a Napoli o oltre, sia per gli adulti che per i bambini.

Oggi invece nella nostra provincia possiamo contare su alcune tangibili risorse a cui l’AIL Salerno ha dato il suo contributo di idee, di lavoro ed economico, partecipando attivamente alla creazione e alla gestione di ciascuna di esse.

Ed il cuore pulsante di tutto questo è sicuramente la straordinaria “Fiore”, che con la sua vittoria sulla malattia è diventata Testimonial Nazionale dell’AIL in tutte le campagne di raccolta fondi sulle reti Mediaset e Rai accanto all’illustre ematologo prof. Franco Mandelli, attuale presidente Nazionale dell’associazione.

Il grande amore per l’AIL ma soprattutto per i bambini che costantemente visita come volontaria nel reparto onco-ematologico pediatrico dell’ospedale Pausilipon di Napoli rallegra e conforta il suo cuore e quello delle mamme dei piccoli pazienti, che vedono in lei la speranza e la convinzione che farcela è possibile ma soprattutto che la vita ricomincia anche dopo aver superato traumi del genere.

Grazie alla testimonianza di vita e di impegno di Fiorangela, numerosi sono oramai i volontari impegnati in un gran numero di comitati locali, che si fanno incessantemente promotori di iniziative che contribuiscono in modo sostanziale sia alla conoscenza delle problematiche dell’assistenza ai malati affetti da patologie emato-oncologiche, sia alla raccolta di fondi da impiegare a Salerno e Provincia.

«Il successo della nostra associazione deriva da questa grande capacità di coinvolgimento e di integrazione nel tessuto sociale della nostra Provincia, e questo è il risultato di cui andiamo più fieri perché è base e garanzia del successo delle iniziative e della continuità della nostra azione.

Vita è riuscire a pensare al domani! Per tutti e anche per noi dell’AIL Salerno».

Dott.ssa Fiorangela Giugliano – Resp. marketing Ikea

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