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Salute

I danni sulla tiroide dell’uso ed abuso di diete e creme cosmetiche

Pubblicato: 13/06/2011 alle 2:36 pm   /   da   /   commenti (0)

La Tiroide è una tra le principali ghiandole endocrine del nostro organismo. Gli ormoni prodotti dalla tiroide sono T3 e T4 e sono necessari per diverse funzioni vitali, tra cui l’accrescimento, la regolazione della temperatura corporea, il buon funzionamento del sistema nervoso e dell’apparato cardiovascolare.

Erroneamente si pensa che la tiroide, in generale, di per sé, in condizioni fisiologiche, possa influenzare il peso corporeo…nulla di più errato. E’ solo la sua ipofunzione, ossia l’ipotiroidismo, che può avere tra le sue conseguenze il gonfiore e l’incremento ponderale e determinare quindi sovrappeso ed obesità. Viceversa la sua iperfunzione, cioè l’ipertiroidismo ha come effetto immediato, senz’altro patologico, la perdita di peso, ossia il dimagrimento talvolta anche repentino, nonostante un introito calorico normale o perfino aumentato.

Alcuni tipi di flavonoidi contenuti in alcune piante come: fisetina, kempferolo e narigenina, ma principalmente quelli contenuti nella soia (genisteina), sono in grado di inibire la produzione di T4 interagendo con l’enzima (tiroidoperossidasi o TPO) necessario per legare lo iodio alla tireoglobulina, che è una proteina contenuta all’interno della tiroide dalla quale si formeranno poi gli ormoni tiroidei. Le persone quindi predisposte ad un’ipofunzione tiroidea devono evitare di mangiare soia e derivati. Esistono alimenti, invece, che contengono un maggiore quantitativo di iodio e questi sono: il pesce, in particolare le alghe ed i frutti di mare, gli spinaci, lo yogurt, il latte, le carni magre ed anche le fibre e gli alimenti integrali, quali: crusca, orzo e riso. Altro aspetto molto diffuso è il cattivo uso, anzi l’abuso di sostanze contenenti lo iodio, elemento chimico principale che costituisce gli ormoni tiroidei ed è interamente ed esclusivamente captato ed utilizzato dalla ghiandola tiroide, che è l’unico organo del nostro organismo capace di assolvere a tale funzione. E’ davvero pericoloso usare qualsiasi sostanza iodata (contenente iodio), ad eccezione del sale iodato che contiene un quantitativo infinitamente piccolo di iodio ed anzi è necessario alla prevenzione del gozzo endemico (ingrossamento della ghiandola tiroide), patologia benigna molto diffusa nella nostra popolazione e nella nostra provincia e regione.

Alcuni alimenti possiedono naturali sostanze gozzigene (che provocano il gozzo) limitanti l’assorbimento intestinale dello iodio (tiocianati, tiouree) come cavolfiore, cavolo, verza, cappuccio rosso e cavolini di Bruxelles, broccoli, rape, crescione e senape. A tale proposito è’ doveroso ricordare che il fabbisogno giornaliero di iodio della donna in età fertile è di 150 microgrammi, che sale a 200 microgrammi durante la gravidanza e l’allattamento.

Per un bambino è di 90 microgrammi, per un adolescente è di 120, per un uomo adulto è di 130 microgrammi. Sempre più spesso, purtroppo, si assiste all’errato utilizzo di cocktail di farmaci, tra i quali si possono annoverare gli ormoni tiroidei, che diventano gli artefici ed i protagonisti principali dell’accelerazione del metabolismo e quindi responsabili del catabolismo dell’intero organismo, avendo come conseguenza clinica immediata il dimagrimento, condizione patologica e segno clinico incontrovertibile dell’instaurarsi di una patologia grave a carico della tiroide, ossia dell’ipertiroidismo.

Molti, anzi, soprattutto molte donne, non sanno che talune creme cosmetiche, (prodotti commerciali molto diffusi e che vengono mal utilizzati), contengono l’ormone tiroideo T4 o Tiroxina e pertanto ciò è molto dannoso perché può causare svariati danni all’intero organismo, quali: sbalzi dell’umore, come agitazione e nervosismo ed anche tachicardia, cioè molti dei segni clinici dell’ipertiroidismo, ossia dell’eccessivo funzionamento della tiroide.

Un utilizzo non controllato, soprattutto non prescritto da specialisti, dovrebbe pertanto essere evitato per scongiurare l’instaurarsi di patologie, sempre più frequenti, provocate dall’esterno, cioè iatrogene, che sono la causa sempre più diffusa delle disfunzioni della tiroide perché causate da diete “fai da te” errate o dall’utilizzo di creme cosmetiche nocive contenenti sostanze a base di iodio e pertanto deleterie al corpo ed alla mente di chi le assume.

Dott. Prof. Francesco Orio – Endocrinologo

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