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	<title>Rivistainforma.it -  Rivista sul Benessere e Salute</title>
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		<title>Le mete del benessere: il Sentiero degli Dei</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 16:21:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teresa Maddalo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Le mete del benessere]]></category>
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		<description><![CDATA[Rivistainforma.it vi propone questa settimana una meta a dir poco&#8230; &#8220;Divina&#8221;! La &#8220;divina&#8221; Costiera Amalfitana è infatti la splendida protagonista del Sentiero degli Dei, meritato appellativo di uno dei percorsi escursionistici più famosi al mondo proprio per la sua bellezza paesaggistica.   &#160; In ottima compagnia del CAI (Club Alpino Italiano) delle Sezioni di Salerno, Castellammare e Agliana (PT), domenica scorsa abbiamo percorso il mitico Sentiero partendo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><i>Rivistainforma.it</i> vi propone questa settimana una meta a dir poco&#8230; &#8220;Divina&#8221;! La <strong>&#8220;divina&#8221; Costiera Amalfitana</strong> è infatti la splendida protagonista del <strong>Sentiero degli Dei</strong>,<strong> </strong>meritato appellativo di<strong> </strong>uno dei <strong>percorsi escursionistici</strong> più famosi al mondo proprio per la sua bellezza paesaggistica.  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In ottima compagnia del <strong>CAI</strong> (Club Alpino Italiano) delle Sezioni di Salerno, Castellammare e Agliana (PT), domenica scorsa abbiamo percorso il <b>mitico Sentiero</b> partendo da <b>Bomerano</b>, frazione occidentale di Agerola, passando dal valico di Colle la Serra (578m) sino ad arrivare al caratteristico borgo di <b>Nocelle,</b> per poi proseguire in discesa la strada pedonabile di Montepertuso (365) e seguire la provinciale per <b>Positano</b>. L&#8217;escursione dura 5 ore, è di difficoltà media, ed è come sempre preferibile affrontarlo insieme a guide esperte, come nel nostro caso, e con un buon allenamento fisico di base.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-3012 alignright" style="margin: 10px;" alt="220198_10150189988568774_8212601_o" src="http://www.rivistainforma.it/wp-content/uploads/2013/05/220198_10150189988568774_8212601_o-300x178.jpg" width="300" height="178" /></p>
<p>Il sentiero si snoda lungo <em>&#8220;l&#8217;estrema ansa della Costiera Amalfitana che guarda verso ovest, verso l&#8217;Isola di Capri&#8221;</em>. Questa breve citazione topografica dello scrittore inglese Richards Lawrence, scritta all&#8217;entrata del sentiero insieme ad altri splendidi versi, dà orientativamente un&#8217;idea del costone di carbonatico che abbiamo percorso a piedi e localizza lo scorcio di Paradiso che ci siamo ritrovati a guardare nel corso del cammino: immaginate la vista dall&#8217;alto di <strong>Praiano, Li Galli e i Faraglioni</strong>, tutti insieme.</p>
<p>Stavolta non scomoderemo la cromoterapia e l&#8217;enciclopedia del benessere per descrivervi le benefiche sensazioni vissute. L&#8217;eco-benessere <strong>&#8220;è&#8221;</strong> questo percorso nella natura del Parco regionale dei Monti Lattari. La natura ci insegna che <strong>la vera bellezza è democratica ed accessibile a tutti</strong>. Lo spettacolo che abbiamo visto, non ce ne vogliano i lupi di mare, è sicuramente più bello di quello che apparirebbe da un qualsiasi yacht milionario.</p>
<p>Il &#8220;Sentiero degli Dei&#8221; non può essere svilito con una descrizione che non sia quella di un poeta o di un artista paesaggista. <strong>Va vissuto.</strong></p>
<p>E noi che proponiamo mete vicine e raggiungibili non possiamo non ricordarvi dell&#8217;esistenza del <strong>Paradiso &#8220;accanto a Voi&#8221;. </strong></p>
<p><em>Teresa Maddalo</em></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/3AGCgKwStUs" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>CLUB  ALPINO  ITALIANO  Sezione  di  Salerno</b></p>
<p><b></b><b>Via Porta di Mare, 26 &#8211; 84121 Salerno</b></p>
<p><b>  tel e fax : 089.25 27 88</b></p>
<p>  <a href="http://www.caisalerno.it/2009/">http://www.caisalerno.it/2009/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto Dario Rago copyright rivistainforma.it </p>
<p>In foto: Escursionisti sul Sentiero degli Dei</p>
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		<title>Una giornata per le piante</title>
		<link>http://www.rivistainforma.it/eventi-informa/una-giornata-per-le-piante-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 14:10:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fopd-Fascination of Plants Day 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[Si tiene il 18 maggio la seconda edizione di &#8216;Fascination of Plants Day&#8217;, evento internazionale dedicato al ruolo delle specie vegetali nel settore agro-alimentare, farmaceutico, energetico, ambientale e bio-economico. Iniziative didattico-divulgative del Cnr a Milano, Torino e Bari a partire da oggi 14 maggio. Venerdì 17, un incontro a Roma, presso la sede del Cnr  [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si tiene il 18 maggio la seconda edizione di<b> </b>&#8216;Fascination of Plants Day&#8217;, evento internazionale dedicato al ruolo delle specie vegetali nel settore agro-alimentare, farmaceutico, energetico, ambientale e bio-economico. Iniziative didattico-divulgative del Cnr a Milano, Torino e Bari a partire da oggi 14 maggio. Venerdì 17, un incontro a Roma, presso la sede del Cnr </p>
<p>Si svolgerà il <b>18 maggio il &#8216;Fopd-Fascination of Plants Day 2013&#8242;</b>, iniziativa della European Plant Science Organisation che celebra la bellezza del mondo vegetale e il suo valore strategico nei settori alimentare<i>, </i>farmaceutico, ambientale<i>, </i>energetico ed economico. L’iniziativa, alla seconda edizione, coinvolge 56 Paesi in Europa, Asia, Africa, Nord America e Australia e oltre 400 tra istituzioni scientifiche, di ricerca ed università che per l’occasione apriranno al pubblico laboratori, serre sperimentali, orti botanici e musei.</p>
<p>In Italia, tra i protagonisti della manifestazione, il Dipartimento di scienze bio-agroalimentari del Consiglio nazionale delle ricerche (Disba-Cnr) che ha organizzato mostre, visite guidate, laboratori aperti, concorsi, attraverso gli Istituti di biologia e biotecnologia agraria, di genetica vegetale, di virologia vegetale, per la protezione delle piante e per le macchine agricole e movimento terra. Alcune iniziative sono in corso partire <b>da oggi 14 maggio</b> (elenco dettagliato al sito <a title="Collegamento esterno" href="http://www.daa.cnr.it/index.php/it/component/content/article/519" target="_blank">Eventi FoPD DiSBA</a>).</p>
<p>A <b>Milano</b>, tra gli altri, la prova pratica <a href="http://www.plantday.it/milano/impolliniamo/">Impolliniamo!</a>, il laboratorio <a href="http://www.plantday.it/milano/le-mani-in-pasta/">Le mani in pasta</a> e la mostra <a href="http://www.plantday.it/milano/piante-in-scatola/">Piante in scatola</a>. A <b>Torino</b> il percorso espositivo e interattivo <a href="http://www.plantday.it/torino/la-salute-e-laspetto-delle-piante-lazione-della-natura-e-delluomo/">La salute e l’aspetto delle piante: l’azione della natura e dell’uomo</a>. A <b>Bari</b> <a href="http://www.plantday.it/bari/storie-di-piante-e-uomini-tra-agricoltura-e-biodiversita/">Storie di piante e uomini: tra agricoltura e biodiversità</a>, durante il quale i partecipanti potranno assistere all’estrazione di Dna dalla frutta. <b>Venerdì 17 maggio</b> presso l’Aula Marconi del Cnr (<b>Roma</b>, piazzale Aldo Moro 7, ore 9,30–12,00) si terrà un incontro <b>&#8216;</b><strong>Il fascino delle piante e il futuro del pianeta&#8217;,</strong> organizzato dal Disba-Cnr. Partecipano Martin Kater, coordinatore nazionale del Fopd, Francesco Loreto, direttore del Dipartimento, Paolo Costantino dell’Università di Roma Sapienza.</p>
<p>“Le piante oltre ad essere all’origine di tutti gli alimenti che consumiamo”, spiega Alessandro Vitale dell’Ibba-Cnr di Milano, “sono una fonte essenziale di materie prime e costituiscono una componente fondamentale del paesaggio e degli ecosistemi acquatici e terrestri. Nei prossimi anni l’agricoltura e le piante giocheranno un ruolo fondamentale per un nuovo modo di produrre, basato su risorse rinnovabili e processi ecologicamente sostenibili”.</p>
<p>“Con Fascination of Plants Day 2013”, conclude Loreto, “ci auguriamo di alimentare il dialogo fra ricercatori e cittadini, e far conoscere concretamente in cosa consiste la ricerca nel settore della biologia vegetale, ciò che si sta facendo per aumentare la produzione e la qualità dei prodotti vegetali non solo per l’alimentazione, ma anche per gli usi industriali, farmaceutici, energetici e ambientali”.</p>
<p><em><strong>Dipartimento di scienze bio-agroalimentari Cnr</strong></em></p>
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		<title>Il Tuina pediatrico</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 07:12:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amelia Cuoco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina Complementare e alternativa]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Tuina è un metodo di trattamento che ha una tradizione altrettanto antica di pari merito all’agopuntura. Riferimenti al trattamento dei bambini si trovano già nei classici della medicina cinese (Neijing, c.100 a C.), le prime descrizioni sistematiche di trattamenti specifici per l’età infantile si trovano nei testi medici della dinastia Ming (1368-1644): vengono discussi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Tuina</b> è un metodo di trattamento che ha una <b>tradizione altrettanto antica</b> di pari merito all’agopuntura. Riferimenti al trattamento dei bambini si trovano già nei classici della medicina cinese (Neijing, c.100 a C.), le prime descrizioni sistematiche di trattamenti specifici per l’età infantile si trovano nei testi medici della dinastia Ming (1368-1644): vengono discussi diagnosi, punti e zone, metodi di stimolazione, accompagnati da casi clinici e da disegni illustrativi.</p>
<p>Il <b>Tuina pediatrico</b> è il massaggio Tuina specifico per i bambini, da <b>zero ai 10 anni</b>, è un insieme di massaggi e stimolazioni che fanno parte della formazione medica cinese.<br /> L’utilizzo del Tuina pediatrico nelle <b>malattie comuni dell’infanzia</b> presenta il <b>vantaggio </b>di  risultare ben accetto al bambino, essere di rapida applicazione (circa dieci minuti), non dipendere dall’uso di strumenti particolari.  <b>I disturbi e le patologie</b> per cui viene più comunemente utilizzato il Tuina pediatrico sono:</p>
<p>- coliche gassose, stipsi<br /> &#8211; inappetenza, stanchezza, suscettibilità alle malattie invernali<br /> &#8211; tosse, catarro, asma, rinite allergica<br /> &#8211; sonno interrotto, irrequietezza, iperattività<br /> &#8211; patologie dermatologiche<br /> &#8211; ritardi dello sviluppo</p>
<p><b>Coadiuvato </b>da suggerimenti sulle abitudini alimentari il Tuina pediatrico si può utilizzare quando il bambino soffre facilmente di mal di pancia con diarrea oppure tende ad essere stitico. <br /> E’ inoltre <b>indicato come sostegno</b> alle terapie convenzionali nelle patologie croniche dal momento che agisce riequilibrando le energie dell&#8217;organismo e rinforzando la costituzione.</p>
<p>Sappiamo bene che i bambini si ammalano facilmente, ed a volte la risposta dei genitori può scivolare verso un timore-panico o un disorientamento-immobilità tuttavia nello stesso tempo c’è un’esigenza di acquisire alcuni strumenti per affrontare autonomamente le patologie più comuni. <b>Questa metodica</b>, nei suoi aspetti più semplici, <b>può essere insegnata anche ai genitori,</b> che possono così usarlo in prima persona e <b>collaborare nella cura e nella prevenzione.</b></p>
<p><strong>Dr.sa Amelia Cuoco</strong> - <em>Consulente di Ascolto alla Persona e Specialista in Medicina Alternativa</em><b> .</b></p>
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		<title>Occhi rossi, lacrimazione e prurito, attenzione alle allergie</title>
		<link>http://www.rivistainforma.it/salute/occhi-rossi-lacrimazione-e-prurito-attenzione-alle-allergie/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 14:51:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[allergia]]></category>
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		<description><![CDATA[In alcune zone di Italia la primavera è solo sulla carta, ma i fenomeni allergici sono già comparsi. Sono 10 milioni gli italiani allergici, il 30% sono bambini e oltre il 60% donne. Ecco i consigli della Commissione Difesa Vista per difendere i propri occhi e l’invito a proteggersi con occhiali da sole di qualità. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In alcune zone di Italia la primavera è solo sulla carta, ma i fenomeni allergici sono già comparsi. Sono 10 milioni gli italiani allergici, il 30% sono bambini e oltre il 60% donne. Ecco i consigli della Commissione Difesa Vista per difendere i propri occhi e l’invito a proteggersi con occhiali da sole di qualità.</p>
<p>La primavera in alcune zone d’Italia sta tardando ad arrivare, ma per chi soffre di allergia, i sintomi si stanno già facendo sentire. Pollini, polveri – e più avanti granelli di sabbia &#8211; sono alcune delle principali cause di occhi rossi e irritati quasi sempre sintomi di congiuntivite, un’infiammazione della sottilissima membrana trasparente che avvolge il globo oculare.</p>
<p>«<i>Anche se al Nord, il maltempo le ha in parte ritardate, le allergie arriveranno e tutte insieme!</i>», avverte il Professor Loperfido, consulente della Commissione Difesa Vista e professore a contratto presso L’Università Vita e Salute dell’Ospedale San Raffaele di Milano. «<i>A provocarle principalmente pollini, appartenenti alla famiglia degli allergeni, che entrano in contatto con l’organismo. Gli allergeni sono costituiti da sostanze presenti un po’ ovunque: nei peli degli animali domestici, nella polvere e nei pollini di alcune piante che, dispersi dal vento o trasportati dagli insetti possono sviluppare reazioni allergiche</i>».</p>
<p>Le malattie allergiche sono aumentate negli ultimi anni, soprattutto quelle agli occhi. Può sembrare un&#8217;esagerazione, ma <b>un italiano su cinque soffre di un&#8217;allergia</b>, più o meno grave. I sintomi variano dalla rinite all&#8217;asma, dalle congiuntiviti alle forme alimentari. Si tratta di allergie stagionali perché insorgono prevalentemente in determinati periodi dell’anno, in particolar modo in primavera, con i primi pollini e continuano a creare problemi per tutta l’estate. Variano da regione a regione e da nord a sud, in base alle piante che fioriscono in quella determinata zona e dalla percentuale di umidità ed inquinamento contenuta nell’aria. E proprio nei periodi di fioritura <b>l’occhiale da sole diventa un prezioso alleato per fare da filtro contro i pollini</b>. E’ importante che l’occhiale sia di qualità &#8211; costruito con materiali anallergici, che rispettano tutti gli standard in materia di tutela della salute &#8211; e acquistato in canali distributivi “certificati”. Bisogna non solo proteggere gli occhi dai corpi estranei, ma anche evitare allergie alla pelle. Inoltre un buon occhiale da sole serve da schermo per la fotofobia, ovvero il fastidio verso la luce, che è uno dei problemi che sviluppa il soggetto allergico. Preferibilmente avvolgenti come barriera di protezione per l’occhio per tenere lontani i corpi estranei. Ai soggetti che indossano lenti a contatto, a maggior ragione, è consigliabile l’utilizzo di occhiali da sole. Nei casi più acuti di allergia sarebbe meglio sospendere per un certo periodo l’utilizzo delle lenti e sostituirle con gli occhiali da vista o con lenti giornaliere in modo tale che gli allergeni depositati sulla lente vengano gettati con la lente stessa<i>.</i></p>
<p><b>Paese che vai polline che trovi!</b></p>
<p>Ogni anno, nel periodo che va da marzo ad ottobre circa, circa 10 milioni di italiani soffrono di un&#8217;allergia fastidiosa ai pollini. Si tratta appunto di problemi stagionali perché insorgono prevalentemente in determinati periodi dell’anno. E non solo. Variano anche da zona a zona: nell’Italia settentrionale nei primi mesi dell’anno bisogna stare attenti alla fioritura di Betulla-Nocciolo-Carpino. Da Marzo a Luglio invece sono i mesi di Ortica e Parietaria, salice e pioppo in marzo e aprile, la graminacee da maggio fino a settembre luglio. Tenendo conto che quest’anno la primavera è sbocciata con leggero ritardo, molte fioriture si sono sovrapposte. Ecco quindi che anche le allergie “sbocciano” tutte insieme! I pollini poi “viaggiano” con l’aria, ed è quindi difficile evitare il contatto.</p>
<p><b>Tutti, nessuno escluso!</b></p>
<p>Le allergie non colpiscono più soltanto soggetti in fase di evoluzione, ma anche adulti e persone in età avanzata. Questo significa che chi non è allergico può diventarlo nel tempo. Certo la componente ereditaria gioca comunque un ruolo importante. Secondo recenti statistiche risulta che un bambino con genitori non allergici ha il 12,5% di possibilità di essere colpito da allergie, con solo un genitore allergico ha il 19,8% di possibilità, la percentuale sale al 42,9% nel caso di un bambino con entrambi i genitori allergici. La famigliarità non determina l’allergia a qualcosa. Ovvero se il genitore è allergico alle graminacee non è detto che anche il figlio lo sia. Ma sappiamo che il bambino avrà una certa predisposizione alle allergie, che, con grande probabilità, il suo sistema immunitario svilupperà anticorpi per gli allergeni.</p>
<p>L’esperto di CDV consiglia di «<i>portarsi sempre dietro degli anti allergici non cortisonici quando ci si sposta nei giorni di vacanza</i>. <i>Un cambiamento climatico può far sfociare allergie mai manifestate precedentemente: un soggetto, infatti, può rivelarsi allergico a qualcosa che non c’è dove vive ma c’è dove va in vacanza</i>».</p>
<p>Qualsiasi sia l’età del soggetto che manifesta fenomeni allergici, è importante intervenire fin dai primi sintomi: iperemia (rossore) binoculare, prurito, improvvisa lacrimazione. Davanti a questi sintomi il consiglio è quello di un controllo dallo specialista, sarà il medico a prescrivere adeguati accertamenti. Tra le prove allergiche più efficaci: lo <b>skin prick test e la ricerca delle IgE specifiche sul siero.</b></p>
<p><b>Assolutamente vietato…strofinare gli occhi!</b></p>
<p>Lacrimazione e una irresistibile voglia di grattarsi gli occhi? Nel soggetto allergico sono Un errore da non fare, perché peggiora solo la situazione. «<i>Strofinare gli occhi rende più “amici” anticorpi e antigeni (polline o altro elemento allergizzante) con la liberazione di istamina che aumenta il prurito stesso</i>», spiega Loperfido. «<i>Inoltre il soggetto allergico solitamente ha una lacrimazione “difettosa”. La meccanica dello strofinamento potrebbe anche provocare delle lacerazioni alla cornea</i>».</p>
<p><b>Cosa, invece, bisogna fare</b></p>
<p>La congiuntivite allergica non va sottovalutata perché, a lungo termine, può determinare un danno alla superficie oculare. La cura è di due tipi: si può bloccare in fase acuta con colliri al cortisone. Oppure si può intraprendere un’azione preventiva 15 giorni prima del periodo di esplosione dell’allergia, intervenendo con colliri antiallergici &#8211; mattina e sera – che impediscono un contatto diretto tra allergeni e anticorpi e quindi non si libera stamina.</p>
<p>Infine, sarebbe utile  avere sempre con sé delle salviettine umidificate per la pulizia del bordo palpebrale (si trovano in commercio in farmacia): rimuovono eventuali allergeni e questo è importante perché oltre alle congiuntiviti ci sono anche le blefariti allergiche.</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">GLOSSARIO</span></b></p>
<p><b>BLEFARITI: </b>sono infiammazioni delle palpebre, in particolar modo degli angoli. E&#8217; un disturbo molto comune e puo&#8217; essere associato a una piccola infezione batterica o ad una condizione generale della pelle.</p>
<p><b>CONGIUNTIVA PALPEBRALE:</b> sottile membrana mucosa trasparente che ricopre la superficie interna delle palpebre e la superficie esterna del bulbo oculare, esclusa la cornea.<b></b></p>
<p><b>CORNEA: </b>area trasparente anteriore dell’occhio, che ricopre iride, pupilla e camera anteriore, assicura buona parte del potere diottrico oculare.</p>
<p><b>ISTAMINA: </b>sostanza liberata dalle mastcellule nello scatenamento dei fenomeni allergici. Provoca vasodilatazione dei capillari e vasocostrizione delle arteriole e venule con conseguente edema; stimola la secrezione gastrica.</p>
<p><b>PRICK TEST:</b> Il prick test può essere effettuato a tutte le età. E’ un&#8217;indagine semplice e sicura e in genere, rappresenta l&#8217;esame di prima istanza di fronte al sospetto di un&#8217;allergia. Prick test e Prick by Prick test si esegue sulla cute della superficie flessoria dell&#8217;avambraccio. <b>i </b>punti sottoposti ad indagine vengono segnati con un pennarello, culla cute viene posta una goccia di estratto allergenico diluito, che viene attraversata da una lancetta sterile (un minuscolo spillo), fatto penetrare per circa 1 mm nell&#8217;epidermide (prick in inglese significa appunto pungere). Dopo circa un minuto la goccia viene asportata con un pezzetto di carta assorbente e dopo 15/30 minuti si osserva la risposta cutanea. L&#8217;esame è considerato positivo se compare un pomfo di diametro uguale o superiore ai 3 mm, circondato da un alone eritematoso (arrossamento), che generalmente provoca prurito.</p>
<p><b>Rast Test ed allergie</b>: acronimo di RadioAllergoSorbent test &#8211; è il nome di un&#8217;indagine diagnostica allergologica di secondo livello. Quest&#8217;esame si basa sul presupposto che una persona allergica ad una determinata sostanza presenta nel sangue anticorpi specifici contro quel dato allergene</p>
<p><b><i>Commissione Difesa Vista (CDV)</i></b><i> è un organismo nato nel 1972 con l’obiettivo di informare in maniera corretta e puntuale su argomenti legati alla salute del bene vista. Nel corso degli anni, la Commissione, composta dai maggiori specialisti in materia, ha organizzato seminari, convegni, workshop e realizzato un gran numero di campagne pubblicitarie e informative sui temi degli occhi e della visione, oltre a ricerche su argomenti più scientifici</i>. </p>
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		<title>Le &#8220;eccellenze&#8221; che fanno bene: le Alici di menaica</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 07:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teresa Maddalo</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Alici, il <b>pesce azzurro</b> del Mare Nostrum. Circoscrivendo ancora di più il Mediterraneo, ne scopriamo una varietà pescata con una tecnica antichissima, prima molto diffusa, ora praticata solo nel <b>vicino Cilento</b> ed in poche altre zone: <b>le &#8220;alici di menaica&#8221;</b> (&#8220;menaica o menaide&#8221; è proprio il nome della rete utilizzata).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A <b>Marina di Pisciotta e Pollica</b>, tra aprile e luglio, con il mare calmo escono poco prima dell&#8217;alba pochissime barche (7-8) che con la loro rete bloccano e &#8220;selezionano&#8221; solo le alici più grandi. Nella trappola i pesci si dissanguano velocemente e man mano che si estraggono dalle maglie vengono privati di testa ed interiora. Altra caratteristica importante è che non si utilizzano <b>né ghiaccio né refrigerante per il trasporto</b>. Le alici, una volta pulite in salamoia, vengono conservate in terracotta nel sale marino delle saline di Trapani. Vengono così stagionate nei cd. magazzeni, locali umidi e freschi e segue una maturazione di almeno tre mesi.</p>
<p>Carattere distintivo delle alici di menaica è <b>la carne chiara rosacea ed il profumo</b> intenso e delicato. Sono motivatamente <b>Presidio Slow Food</b>. È possibile acquistarle direttamente dai pescatori o addirittura salire in barca con loro per fare <strong>pesca-turismo</strong>.</p>
<p>Le varianti per cucinarle sono veramente tantissime. In questo caso, essendo freschissime ammettiamo anche la <b>marinatura</b> delle alici crude con il limone, arricchita poi da olio evo e peperoncino, godendo così appieno dei principi nutritivi. Per essere sicuri però di non rischiare il parassita anisakis (non si sa mai!) vi suggeriamo una salutare cottura <b>in forno</b> delle alici fresche, magari in versione &#8220;tortino&#8221; con alternando strati di pesce con pan grattato, limone, aglio e prezzemolo. In versione acciughe sotto-sale le possiamo utilizzare come condimento per la pasta e per le pizze.</p>
<p>Il nostro compito principale però è quello di ricordarvi le <b>virtù</b> <b>nutritive </b>di questo <b>nostro &#8220;pesce povero&#8221;</b>, che è ricco invece di:</p>
<p>- antiossidanti (selenio);</p>
<p>-  sali minerali (calcio, ferro, fosforo, potassio e iodio);</p>
<p>- vitamine (A e B);</p>
<p>-  i tanto decantati acidi grassi <b>omega 3 </b>(790 mg ogni 100 g).</p>
<p>Le alici sono inoltre <strong>poco caloriche, riducono il colesterolo nel sangue e prevengono le malattie cardiovascolari</strong>. Grazie al contenuto in <strong>ferro</strong> sono ottime per chi soffre di anemia e perfette in gravidanza (in tal caso rigorosamente cotte, mai marinate o semicrude!) e durante la crescita.</p>
<p>Sia chiaro, fate bene a rimpinzarvi di salmone, ma potete ottenere lo stesso effetto benefico <strong>scegliendo un</strong> <b>pesce del nostro mare</b>, magari in questa varietà eccezionale, salvaguardando e garantendo un reddito ai pochi pescatori che mantengono ancora viva una importante tradizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>lab, produzione e vendita: menaica@virgilio.it  </p>
<p><a href="http://www.slowfoodfoundation.com/">http://www.slowfoodfoundation.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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