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Il cristallino

DONNE E SESSUALITA’ uno studio casistico tra soddisfazione e legami di attaccamento

Pubblicato: 11/07/2014 alle 5:18 pm   /   da   /   commenti (0)

Cosa rende una donna appagata sessualmente e cosa s’intende per soddisfazione sessuale femminile? Sono questi gli interrogativi che fino a circa cinquant’anni fa sollevavano scalpore, dubbi e false credenze su quella “sfera esperienziale” come la definirebbe Foucault, tanto negata e repressa, quanto vissuta ed ostentata.

Il libro Donne e Sessualità, uno studio casistico tra soddisfazione e legami di attaccamento di M.Laura Falduto, Psicologa edito da Leonida, cerca di rispondere a questi quesiti partendo da un excursus storico sulla sessualità femminile per molto tempo trascurata e subordinata a quella maschile. In particolare, piacere e desiderio furono esclusivamente rilegati alla necessità procreativa od anche alla psicopatologia qualora questi fossero stati deboli od eccessivamente intensi.

Tale “scissione” era evidente per esempio nell’antica Grecia, si pensi alle parole di Demostene: «Abbiamo le etere per il piacere, le concubine per la cura quotidiana del corpo, le mogli per procreare figli legittimi e per custodire fedelmente la casa», divenne poi più sottile e avvolta da un velo di mistero con l’avvento del Cristianesimo per poi esprimersi di nuovo in modo esplicito nel Medioevo con la caccia alle streghe, fino alla disinibizione totale dei costumi sessuali nell’età moderna e postmoderna a seguito dei vari movimenti femministi e rivoluzioni in ambito sessuale.

Lo stesso Freud, padre della Psicoanalisi, nel 1905 scriveva la vita sessuale degli uomini è divenuta accessibile alla ricerca, quella delle donne è nascosta dietro un’ impenetrabile oscurità. Grazie ai progressi scientifici ed alla rivoluzione culturale, i nuovi modelli dinamici di interpretazione e di trattamento delle disfunzioni sessuali considerano la natura eziologica multicomponenziale dei disagi riportati dalle donne: i clinici sono consapevoli del fatto che quando una problematica sessuale diventa l’argomento principale in un’intervista iniziale, questa rappresenta solo la punta di un iceberg al di sotto del quale si trovano importanti fattori che interagiscono sul ciclo di risposta sessuale (fisiologici, personologici, motivazionali e relazionali); considerando desiderio e piacere come interdipendenti, l’interesse per il benessere sessuale di coppia viene oggi inteso come qualcosa di profondo che non si esaurisce nel semplice atto sessuale; nel libro vengono inoltre riportati i risultati di una ricerca condotta in alcuni Consultori Familiari da cui emergono oltre agli aspetti dell’universo femminile che si celano dietro alle più comuni problematiche sessuali oggetto di consulenza specialistica (ampio spazio viene riservato alla descrizione delle più comuni disfunzioni sessuali, ai supporti per una corretta diagnosi ed alle considerazioni terapeutiche), dati riconducibili all’importanza dei primi rapporti con le figure genitoriali ed ai legami di attaccamento nella soddisfazione auto percepita dalla donna.

Il libro oltre ad essere un utile supporto alla comprensione della sessualità femminile, sana o psicopatologica offre infine uno sguardo attento e prospettico all’adolescenza, all’abbassamento dell’età dei primi rapporti, all’aumento delle gravidanze tra le giovanissime ed alla scarsa conoscenza in merito alle malattie sessualmente trasmissibili; l’autrice spiega come in questa delicata fase di sviluppo, comportamenti sessuali considerati a rischio, possano in realtà veicolare altri aspetti che celano un disagio più profondo riguardante per esempio la rassicurazione sulla propria identità, l’ affermarsi nella relazione con gli altri o nel proprio ruolo da adulto, il riconoscimento in base alle aspettative sociali.

A livello più strettamente individuale, la sessualità può servire a diminuire il senso di solitudine o gli stati d’ansia, soprattutto quando questi sono legati alla difficoltà di comunicare con gli altri od a situazioni problematiche quali disagi familiari. Il disagio giovanile può essere dunque l’espressione di una crisi più ampia da non sottovalutare. L’importanza di punti di riferimento che accompagnino e sostengano questa delicata fase evolutiva, già di per sé caratterizzata da profondi cambiamenti fisiologici e psicologici, rimarca la necessità di ripartire dal basso dall’educazione all’affettività come fondamento per la costruzione di legami sani ed appaganti e nella prevenzione del disagio.

Pasquale Romeo – Professore a contratto in Psichiatria Università per stranieri “Dante Alighieri” Reggio Calabria. Responsabile di Psichiatria e Psichiatria Forense Gruppo di ricerca in Scienze Medico- Legali, Sociali e Forensi Università di Siena

Falduto

L’autrice – Maria Laura Falduto,
Psicologa, è stata socia fondatrice del Centro pierre di Reggio Calabria, laboratorio di idee e centro culturale di formazione e di ricerca scientifica;  si occupa  di progettazione d’ implementazione di servizi sociosanitari e psico-educativi di orientamento alla  salute  sessuale e  di prevenzione del disagio giovanile. Ha conseguito un Master in Sessuologia Clinica e Terapia di Coppia ed attualmente frequenta un Master di Alta Formazione Dalla Psicodiagnosi alla Relazione di Cura. Impegnata attivamente nel sociale collabora con diversi Enti pubblici ed  Associazioni di volontariato. Organizza e coordina attività di formazione nell’ambito psicologico ed eventi culturali. I  suoi articoli sono pubblicati su “Helios Magazine” e su riviste on-line di Psicologia.

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