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Tempo libero, Uno di noi

Crescere… informa!

Pubblicato: 05/09/2009 alle 7:25 pm   /   da   /   commenti (0)

(…)“Cominciai ad andare in palestra regolarmente nel 1954 per riprendermi, corpo ed anima. Io sapevo che c’era qualcosa dentro di me da qualche parte, in fondo, perché c’era stato prima che arrivassi a New York, e i primi tempi che vivevo lì, e l’avevo perso dopo Parigi, nel 1949.

Compresi anche che una persona è veramente fortunata se ha qualcuno o qualcosa che ti sta abbastanza vicino da acchiapparti per i capelli quando stai finendo nei guai. Giù, nel profondo, sono sempre stato come ritornai ad essere quando uscii dalla droga. La persona che aveva il vizio non era il vero io. La palestra fu il mio baluardo, lo sport fu quel qualcuno che mi prese per i capelli e mi tirò fuori dai guai, così, quando mi sbarazzai dell’eroina, ritornai semplicemente me stesso e cercai di nuovo di crescere che era l’unica cosa che m’interessava quando arrivai a New York : crescere.” (…).

Miles Davis L’autobiografia

Quando, il 1/09/2008, entrai per la prima volta dopo anni in una struttura sportiva, la parola chiave che avevo in mente era “dimagrire”. Avevo un bagaglio di circa venti chili in più rispetto ad oggi, uno stato psicofisico abbondantemente compromesso ed una lieve forma di psoriasi che si manifestava alle gambe e ai gomiti. Allenamento dopo allenamento, la mia curiosità di conoscere ciò che stavo praticando si è piacevolmente incontrata con la naturale propensione dell’allenatore ed ormai amico Dario Rago alla divulgazione e alla diffusione di nozioni teorico-pratiche su ciò che concerne il mondo del wellness, ed il giornale che il lettore si ritrova in questo momento tra le mani ne è una testimonianza concreta, che scagiona la mia sviolinata. Durante questo strepitoso anno di allenamenti, coronato dalla conquista dell’Alexa gold member 2009 e con il record assoluto di presenze in un anno (203 in undici mesi), la mia parola chiave si era proporzionalmente modificata da dimagrire in crescere. Ed è per questo che ho voluto fare un po’ mio il suggerimento di vocabolo della citazione sopra esposta da uno dei più grandi geni della musica moderna: Miles Davis: CRESCERE.

Non voglio neanche pensare che il verbo crescere possa essere inteso come aumento di massa muscolare fine a se stessa; la crescita riguarda un processo d’apprendimento di innumerevoli nozioni circa il corpo umano, l’alimentazione, il metabolismo e tantissimo altro, parallelamente all’allenamento fisico vero e proprio, che ne è l’appendice pratica, ed ecco che anche la diminuzione della massa grassa e l’aumentonaturale” della massa muscolare acquista un senso molto più ampio e completo. Ho gradito evidenziare “naturale in quanto risulta essere l’aggettivo principe che si professa nella mia palestra e non equivale ad una cosa scontata circa l’argomento.

Ed è così che mi sono ritrovato, in maniera non sempre consapevole, in un percorso di vita che, oggi, sento di poter definire, secondo una mia personalissima opinione, assolutamente meraviglioso; se considero 16 Kg circa in meno; se considero uno stato di forma psico-fisica ritrovato che non avvertivo da anni; se considero che né è conseguito un totale e spontaneo allontanamento da usi ed abusi di vizi e vizietti; se considero che dopo quattro anni di consultazione dermatologica, di terapie che funzionavano a metà e , se mi è concesso, anche di situazioni esteticamente disagevoli, per la prima volta non è apparsa una benché minima manifestazione psoriatica…(e questo è un dato di fatto, non un’opinione) e, perché no, se considero anche che ho qualche amico in più. Ed oggi mi piace accostare questa data del primo di Settembre 2008 ad un’altra data che ho impresso nella mia memoria: il 09/01/1987 il giorno in cui acquistai la mia prima chitarra, lo strumento musicale che mi ha dato lavoro, identità e motivo, appunto, di crescita.

Ho inteso che prendersi cura del proprio stato di salute equivale a badare alla nostra igiene interna, a ripulire gli organi, il sangue, all’ossigenazione di essi, ed ad un’altra serie di conseguenze migliorative che risultano insufficienti se applicate solo per pochi periodi dell’anno senza soluzione di continuità; sono certo che il lettore è sicuramente consapevole che la tesi è assolutamente inattaccabile. Mi risulta incredibile come nella formazione scolastica e nelle operazioni mediatiche si faccia così poco per divulgare questo importantissimo messaggio di formazione umana. Basti pensare che in un paese civilmente evoluto come gli Stati Uniti d’America una persona su tre pesa …quanto gli altri due!

Quest’anno il record di presenze è davvero improbabile da superare: 204, e sarà arduo per me competere contro il detentore! Il guanto di sfida è lanciato a tutti gli amici con la sincera competitività e lealtà che mi capacita, perché credo che nella vita non sia importante “che tu vinca o perda la gara, ma è importante che io vinca o perda la gara.” Al di là delle battute di spirito e di un po’ di sana grinta che ci unisce non poco nell’attività di crescita, spero di divertirmi, gareggiare, imparare e crescere ancora perché, rubando anche la chiusura dell’articolo al grande Miles:

(…) nello sport i grandi combattenti, sono persone che amano misurarsi, proprio come i grandi artisti. Mettono alla prova chiunque, innanzitutto se stessi.

Prof. Oscar Caporaso – Insegnante

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