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Sociale

Conoscersi per gestire i conflitti

Pubblicato: 22/10/2012 alle 6:21 pm   /   da   /   commenti (0)

Non ne posso più! Basta! Non voglio più avere a che fare con te! Quante volte abbiamo sentito o pronunciato queste parole che rappresentano la punta dell’iceberg di una situazione di esplosione dei conflitti di relazione tra le persone, soprattutto tra quelle di sesso opposto (conflitti tra coppie istituzionali e non, in ambiente di lavoro, conflitti generazionali,  ecc.).

JOHN GRAY (terapeuta della famiglia) nel libro “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”, analizza le differenze tra uomo e donna e presenta specifiche tecniche per superare le difficoltà comunicative e di relazione.

In seguito GRAY ha pubblicato altri testi ancora più analitici sul metodo denominato “Marte e Venere”, nei quali rafforza tale teoria. Egli sostiene che la conoscenza e la consapevolezza delle differenze psicologiche ed emotive che differenziano gli uomini dalle donne è indispensabile per comunicare, per avere relazioni efficaci e gestire le situazioni conflittuali.

GRAY distingue due modalità comportamentali diverse:

      “I marziani danno importanza soprattutto al potere, alla competenza, all’efficienza, ai risultati. Vivono mettendosi continuamente alla prova e tentando di sviluppare le loro abilità. Definiscono il proprio senso del sé in base alla capacità di raggiungere i risultati. Si sentono realizzati soprattutto attraverso il successo. Sentono il bisogno di silenzio e di isolarsi (andare nella caverna)…”

      “Le venusiane danno importanza ai rapporti interpersonali, ai sentimenti, all’amore, alla comunicazione, alla cura esteriore e interiore. Il loro senso del sé si definisce attraverso le emozioni  e la qualità dei rapporti interpersonali. Hanno un forte bisogno di parlare e di essere ascoltate. Si sentono realizzate soprattutto  tramite la partecipazione, la condivisione, la solidarietà. Sono come onde, quando si sentono rispettate e amate la stima di sé cresce molto, raggiunto il culmine, ma l’umore può cambiare di colpo e l’onda s’infrange temporaneamente. Raggiunto il fondo, l’onda risale, riprende slancio e si riappacifica con se stessa e il mondo… ” 

Secondo GRAY se si ignorano le specificità di tali comportamenti si corre il rischio di parlare lingue diverse, di non comprendersi e, quindi, di attivare inutili e deleteri conflitti.

GRAY propone di intraprendere un viaggio esplorativo le cui tappe sono le seguenti:

  • Conoscersi per com-prendere che siamo diversi e unici.
  • Evidenziare le differenze rispettando l’unicità di ciascuno.
  • Confrontarsi e comunicare per analizzare le dinamiche che portano ai conflitti, per affrontare insieme i problemi.
  • Ascoltare e sviluppare abilità comunicative (comunicazione verbale e non verbale) per costruire relazioni sane, flessibili ed equilibrate nel rispetto reciproco.

A distanza di circa venticinque anni dal primo libro di GRAY, alla luce dei cambiamenti radicali avvenuti nella nostra società, affiorano le seguenti riflessioni:

  • Le donne vengono ancora da Venere e gli uomini ancora da Marte?
  • Ci sono donne che assumono comportamenti di tipo marziano e uomini che adottano quelli di tipo venusiano?
  • Le diversità evidenziate nelle due modalità di comportamento individuate da GREY sono utili per identificare le modalità comportamentali di qualsiasi individuo a prescindere dall’appartenenza di genere.

Ciascuno di noi nella propria realtà potrà sperimentare tali riflessioni, utilizzando il metodo proposto da GRAY, che si è rivelato un prezioso strumento esplorativo e potenziante. (I suoi libri hanno venduto trenta milioni di copie e sono stati tradotti in oltre quaranta lingue).

GRAY ha il grande merito di aver diffuso la consapevolezza che le relazioni positive non sono un miracolo, bensì una realtà possibile da costruire, giorno dopo giorno: a volte basta davvero poco per stare in armonia  con le persone che ci sono accanto, per dare gioia e qualità alle nostre relazioni.

La vita è un viaggio durante il quale ognuno scopre di avere tutto ciò che gli serve e di averlo sempre avuto” (J. GRAY) 

Anna Rago – sociologa, counselor

Foto: tratta dal web

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