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Chi ben comincia…

Pubblicato: 12/11/2010 alle 10:09 am   /   da   /   commenti (0)

Cari lettori di INFORMA sono molto felice di essere stato invitato a far parte di questa testata. E non ho avuto dubbi nel proporre, come inizio, un articolo che parlasse di quali aspetti prendere in considerazione quando si decide di adottare un animale domestico.

La prima cosa è chiedersi sinceramente se davvero siamo pronti a riceverlo nella nostra vita, a dedicargli tempo e amore, considerando anche che, spesso, la nostra vita è molto indaffarata. Se si è convinti allora bisognerebbe scegliere quale animale domestico si adatta maggiormente a noi: di quanto spazio disponiamo, dei diversi costi (ad esempio per un pastore tedesco si spenderà di più per il cibo, toelettatura e antiparassitario rispetto ad un barboncino), se preferiamo un cane (che necessita di passeggiate) rispetto ad un gatto, furetto o coniglietto che invece non necessitano necessariamente di uscire. Importante sarà anche sciegliere una pensione quando o per vacanza o per lavoro non saremo presenti oppure affidarci a un pet sitter.

Il passo successivo è quello di scegliere un medico veterinario che ci guiderà nel far si che il nostro caro pet abbia tutte le cure necessarie per essere sano. I punti salienti sono:

  • la scelta di una buona alimentazione adeguata alla fase di vita dell’animale. Bisogna discutere con il medico se adoperare un’alimentazione casalinga (che richiede tempo e assiduità del proprietario) oppure una formulazione commerciale da scegliere tra un’abbondante gamma in commercio.
  • Pianificare gli interventi vaccinali, di profilassi per i parassiti intestinali e della cute (come pulci, zecche) e controlli atti a diagnosticare con tempestività eventuali patologie Questi interventi saranno diversi non solo per specie ma anche differenti a seconda dell’habitat dell’animale. Ad esempio i gatti che vivono all’aperto dovrebbero essere controllati per alcune malattie come la FeLV o FIV mentre i cani devono eseguire almeno una volta all’anno il test per la leishmaniosi. Inoltre I cani che vivono in giardino devono essere vaccinati ogni 6 mesi , e non ogni anno, per la leptospirosi.

Non dobbiamo mai dimenticare che gli animali sono esseri senzienti, cioè dotati di sensi, e come tale accanto ad una buona attenzione sanitaria dovremmo preoccuparci di educarli tenendo presente che molti nostri atteggiamenti hanno un significato diverso per i nostri piccoli amici.

Sarebbe opportuno, quindi, rivolgersi ad un medico veterinario comportamentalista e/o un educatore. Ciò servirà anche ad evitare, non solo comportamenti fastidiosi, ma anche episodi di aggressività che spesso minano il rapporto uomo-animale portandolo alla risoluzione.

Dr. Gerardo Siani – Medico veterinario

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