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Formazione

Benessere a scuola, la valutazione del rischio correlato

Pubblicato: 16/09/2011 alle 2:31 pm   /   da   /   commenti (0)

DLgs 81/2008: dal 1° Gennaio tutte le aziende pubbliche e private hanno l’obbligo di valutare tutti i “rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra qui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato.

L’8 ottobre 2004 è stato siglato l’Accordo quadro europeo – come espressamente richiamato nel DL.gs 81/2008 sullo stress lavoro-correlato, che stabilisce che tra gli obblighi giuridici del datore di lavoro rientra la “prevenzione, leliminazione o la riduzione dei problemi di stress lavoro-correlato.

Sulla base di tale premessa è stato realizzato in diversi istituti scolastici di vario ordine e grado il progetto “Benessere a scuola” che si articola in diverse fasi:

  •     costituzione del Gruppo di Studio e di monitoraggio dello stress lavoro-correlato
  •     individuazione degli obiettivi da raggiungere;
  •     scelta degli strumenti operativi, delle risorse e delle metodologie da adottare
  •     individuazione dei percorsi metodologici, di verifica e di monitoraggio
  •    stesura di un Piano Programmatico

Gli obiettivi del progetto sono:

  • prevenzione, eliminazione o riduzione del rischio stress lavoro-correlato
  • misure di gestione e comunicazione, chiarendo gli obiettivi aziendali e il ruolo di ciascun lavoratore ovvero assicurando un adeguato sostegno da parte della dirigenza ai singoli lavoratori e ai gruppi.
  • la formazione dei dirigenti e dei lavoratori per accrescere la loro consapevolezza e conoscenza dello stress, delle sue possibili cause e di come affrontarlo e/o adattarsi al cambiamento.

Il progetto si articola in diverse fasi che vanno dalla somministrazione di un questionario ai colloqui individuali, fino alla individuazione dei gruppi omogenei di lavoratori con problematiche simili. Su tale base è stata prevista una sessione formativa rivolta a tutto il personale scolastico, a cui seguiranno specifici percorsi formativi.

Nel “Progetto Benessere a scuola” si è deciso di applicare nel percorso di individuazione e risoluzione del rischio criteri di eccellenza sin dalle prime fasi; il progetto è stato realizzato, come illustrato in seguito, in modo parallelo ed indipendente dalla tradizionale struttura della sicurezza.

  1. Individuazione degli obiettivi da raggiungere: l’obiettivo principale da raggiungere è l’eliminazione o almeno la riduzione del rischio e la sua gestione nel tempo secondo le indicazioni delle misure generali di tutela di cui all’art. 15 D.Lgs. 81/2008. Lo stress lavoro-correlato è quello causato da vari fattori propri del contesto e del contenuto del lavoro.
  2. Scelta degli strumenti operativi, delle risorse e delle metodologie da adottare: la valutazione del rischio da stress lavoro-correlato è avvenuta tenendo conto anche delle indicazioni metodologiche fornite dalla Commissione consultiva per la salute e sicurezza sul lavoro.
  3. La valutazione si articola in due fasi: una necessaria (valutazione preliminare); l’altra eventuale, da attivare nel caso in cui la valutazione preliminare rilevi elementi di rischio da stress lavoro-correlato e le misure di correzione adottate a seguito della stessa, dal datore di lavoro, si rivelino inefficaci.

In considerazione della confermata necessità del contributo specialistico psicologico in ogni fase della valutazione del rischio si è infatti provveduto a rivedere carichi e processi di lavoro in aggiunta ad interviste individuali finalizzate all’approfondimento conoscitivo delle eventuali fonti di stress.

Nel caso in cui si rilevino elementi di rischio da stress lavoro-correlato tali da richiedere il ricorso ad azioni correttive si attiva la seconda fase – con l’intervento specialistico psicologico – che prevede la:

  •  pianificazione e l’adozione degli opportuni interventi correttivi (ad esempio, interventi organizzativi, tecnici, procedurali, comunicativi, formativi)
  •  pianificazione degli interventi relativi alla fase di valutazione successiva (c.d. valutazione approfondita);
  •  valutazione della percezione soggettiva (già di base vagliata in prima fase) dei lavoratori attraverso specifiche metodologie;

a) Individuazione dei percorsi metodologici, di verifica e di monitoraggio: le indicazioni metodologiche necessarie a un corretto adempimento dell’obbligo di valutare il rischio da stress lavoro-correlato sono state individuate dal Gruppo di Lavoro con il supporto dello psicologo. In particolare si è ritenuto fondamentale la:

  • individuazione di una metodologia applicabile a ogni organizzazione di lavoro, indipendentemente dalla sua dimensione, e che permetta una prima ricognizione degli indicatori e dei fattori di rischio da stress lavoro-correlato.
  • applicazione di tale metodologia, in ottemperanza al dettato del Testo unico, a gruppi di lavoratori esposti, in maniera omogenea, allo stress lavoro-correlato e non al singolo lavoratore, il quale potrebbe avere una sua peculiare percezione delle condizioni di lavoro;
  • individuazione di una metodologia di maggiore complessità rispetto alla prima, destinata ad essere necessariamente utilizzata per integrare, in ottica di eccellenza, la precedente fase di analisi e le eventuali conseguenti azioni correttive; .

b) Stesura di un Piano Programmatico:

  • in caso di risultato negativo: formulazione del Documento di Valutazione del Rischio Stress lavoro-correlato e suo inserimento nel Documento di Valutazione dei Rischi Generale
  • in caso di risultato positivo: formazione, informazione, individuazione e pianificazione degli elementi correttivi di natura organizzativa e loro attuazione in rapporto ai problemi riscontrati, alla loro soluzione o persistenza.

L’esperienza fin qui condotta dimostra come la valutazione del rischio psicosociale da mera incombenza burocratica si trasforma in una opportunità per le scuole di promuovere azioni concrete per una migliore gestione delle risorse umane.

Dott.ssa Anna Milone
Psicologo clinico, perfezionato in Psichiatria Occupazionale – Università Cattolica del Sacro Cuore- Roma
milone-anna@libero.it

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