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Salute

Asportazione nei: perché rivolgersi al chirurgo plastico?

Pubblicato: 11/05/2016 alle 6:21 pm   /   da   /   commenti (0)

La nostra pelle produce continuamente lesioni o alterazioni di vario tipo (nei, cisti, macchie, lipomi, angiomi, ecc.), quasi sempre di natura benigna che non devono perciò destare alcuna preoccupazione se non, eventualmente, di tipo estetico.

Una minima parte è invece costituita da lesioni potenzialmente pericolose che devono essere diagnosticate per tempo ed essere rimosse radicalmente.

Tra queste, oltre ai più comuni e meno pericolosi epiteliomi, merita attenzione particolare il melanoma che colpisce circa 13 persone su 100.000, particolarmente tra i 40 e i 50 anni di età.

La prevenzione rappresenta la migliore arma per garantire una guarigione definitiva e permanente: una visita dermatologica completa dovrebbe essere perciò sempre fatta, soprattutto se vi è familiarità o predisposizione ereditaria alla malattia.

Ma perché scegliere il chirurgo plastico per togliere un neo?…

La chirurgia plastica è la chirurgia della pelle per eccellenza e affonda le sue radici in una passato lontanissimo: non per niente, la prima, proverbiale qualità del chirurgo plastico sta proprio nella sua capacità di gestire nel migliore dei modi le cicatrici cutanee.

Anche la semplice asportazione di un neo quindi, in sé stessa semplice e rapida, dovrebbe essere eseguita rispettando principi e criteri precisi: per esempio, la lunghezza e l’orientamento della cicatrice, l’angolazione e la profondità dell’incisione, la scelta della tecniche e dei fili di sutura più adatti, ecc.

Tutto deve concorrere alla genesi di una cicatrice quanto più possibile mimetizzata, minimizzata, esteticamente impeccabile.

L’utilizzo del laser per la rimozione di nei o altre neoformazioni di cui sia richiesto l’esame istologico è invece generalmente sconsigliato sia per l’ustione che si aggiunge al taglio cutaneo (premesse sicure per una pessima cicatrizzazione) sia per la distruzione del materiale asportato, che risulterebbe quindi istologicamente illeggibile.

Trascurare i principi portanti alla base della chirurgia plastica dermatologica può molto facilmente condurre a risultati estetici infelici.

Dott. Riccardo Lucchesi – Spec. in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica 

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