Newsletter subscribe

Nutrizione

Acquasale cilentana: i benefici nutritivi di un piatto “povero”

Pubblicato: 26/07/2012 alle 10:43 am   /   da   /   commenti (0)

Il pane di grano biscottato, bagnato in acqua, scolato e condito con olio extravergine d’oliva, sale, pomodori e origano è un piatto tipico della “dieta mediterranea” e costituisce una salutare alternativa estiva come antipasto o come piatto unico se arricchito da ulteriori ingredienti.

L’ “acquasale” (per alcuni “acquasala”) – conosciuta anche nelle varianti extraregionali di “caponatina” e “panzanella” – è tra le ricette più antiche della tradizione cilentana, prescelta da contadini e pescatori per la semplicità di realizzazione e per il basso costo. Secondo la tradizione, i ritagli del pane raffermo venivano “biscottati” nei forni e bagnati quanto basta da restare croccanti per condirli con pochi e genuini ingredienti, perfetti per essere mangiati nei campi mentre si era a lavoro.

Ancora oggi l’acquasale resta una pietanza apprezzata, soprattutto per la sua leggerezza. Un’ acquasale classica per 2 persone si realizza velocemente: 3 biscotti di pane di grano bagnati in acqua e scolati in modo da non ammorbidirsi troppo (10 sec) si ripongono su un piatto e si condiscono con 3 pomodori freschi spezzettati, sale, olio extravergine di buona certificazione italiana, origano, aglio o cipolla se preferiti. Una porzione ammonta a  circa 260  Kcal e conferisce: carboidrati, grassi, vitamine e sali minerali

La ricetta classica accompagna benissimo la mozzarella o altri secondi stagionali, le numerose versioni arricchite con altri ingredienti (olive, tonno o acciughe, basilico, uova)  – insieme alla frutta – costituiscono un’equilibrata cena estiva.

In foto: buffet cilentano con acquasale, cacioricotta e salumi tipici

Commenti (0)

Scrivi un commento

Commento
Nome Email Sito web

commenti ( 0 )